Al Sindaco di Roma
On. Walter Veltroni

All’Assessore alle Politiche della Mobilità
Mario Di Carlo

Al Presidente del Municipio I
Giuseppe Lobefaro

All’Assessore alla Mobilità e Urbanistica del Municipio I
Letizia Cicconi

Oggetto: Considerazioni sulle nuove disposizioni in materia di sosta tariffata.

Progetto Trastevere invia delle considerazioni ed avanza delle proposte in merito alle nuove disposizioni in materia di sosta tariffata, chiedendo che siano valutate attentamente per far si che la eventuale istituzione di nuove misure in tema di mobilità possano essere recepite nel migliore dei modi.

L’attuale situazione nella quale verte il nostro rione Trastevere è enormemente distante dai criteri e dalle modalità minime necessarie a garantire a tutti i cittadini di vivere in una città ed in un centro storico più a misura d’uomo in un ambiente più sano e più valorizzato, in rioni e quartieri più curati e più controllati, con regole condivise e rispettate da tutti, con un’estensione del diritto alla mobilità per i pedoni ed in particolare per i soggetti con difficoltà motorie che inverta l’attuale preoccupante tendenza all’impedimento materiale del passaggio pedonale lungo i marciapiedi e dell’attraversamento delle strade.

In primo luogo Progetto Trastevere ribadisce, come già espresso in precedenza, in occasione ella discussione sullo schema di Delibera svoltosi presso il Laboratorio del I Municipio, che ad oggi non vi siano le condizioni affinché i criteri di riordino delle disposizioni in materia di sosta tariffata debbano affidarsi ad una logica puramente fiscale e pertanto esprime nuovamente parere contrario all’introduzione di un nuova tassa.

Inoltre vista l’alta concentrazione nel nostro rione di attività commerciali, sociali e ospedaliere si ritiene che non sia materialmente sostenibile una ulteriore sottrazione di altri posti auto ai residenti visto che quelli calcolati già in difetto al momento dell’istituzione delle zone blu sono stati nel corso di questi ultimi anni ulteriormente ridotti per l’occupazione di pedane e tavolini, per la creazione di spazi di sicurezza davanti ad edifici a rischio attentati, per spazi presi dagli uffici di rappresentanze istituzionali, per l’appropriazione spesso ingiustificata di spazi sosta aggiuntivi per CC o PS, per posti destinati a portatori di handicap spesso utilizzati abusivamente da soggetti non aventi diritto, per posti destinati 24 ore su 24 a carico e scarico merci, per l’istituzione di passi carrabili, per l’occupazione non sempre razionale di cassonetti AMA.

Ciò premesso, proprio per andare nella direzione di un miglioramento delle condizioni della mobilità veicolare, pedonale e della sosta, del rafforzamento della certezza e del rispetto delle regole, della disincentivazione all’uso del veicolo privato e del contemporaneo potenziamento del mezzo pubblico la nostra Associazione avanza le seguenti osservazioni in merito alle principali novità introdotte nelle nuove disposizioni in oggetto:

sosta tariffata in corrispondenza di poli ad alta attrattività:
come anticipato nelle premesse, vista la particolarità del centro storico, a causa delle necessarie ridotte caratteristiche dimensionali delle strutture commerciali ed ad alta attrattività, e della penuria di stalli per la sosta dovuta alla pressione crescente di occupazioni di suolo pubblico di bar e ristoranti e alle forti presenze di attività terziarie e di pubblica sicurezza, non si può richiedere tale riserva del 15% di stalli per la sosta. Riteniamo pertanto che debbono necessariamente essere effettuate adeguate distinzioni a seconda dei differenti contesti urbani.

pagamento di un corrispettivo annuo per il contrassegno ZTL a carico di residenti per la sosta gratuita nella zona tariffata di appartenenza.
Visto quanto sopra non si ritiene sussistano le condizioni per caricare una nuova gabella sulle spalle dei residenti. In alternativa, la necessità dell’Amministrazione di recuperare ulteriori risorse finanziarie potrebbe essere abbondantemente soddisfatta, ad esempio, applicando un serio ed adeguato controllo teso al rispetto delle regole base del codice della strada cominciando ad eliminare, primi fra tutti, i fenomeni di sosta selvaggia (incentivati anche dai numerosi parcheggiatori abusivi) e l’occupazione irregolare degli spazi da parte di pedane e tavolini.

In particolare per il rione Trastevere, riteniamo che un forte aiuto per il ripristino di quella legalità, necessaria al raggiungimento di quelle condizioni minime di vita richieste potrebbe scaturire dall’applicazione di un piano più strutturale sul traffico e sulla mobilità.

Progetto Trastevere chiede pertanto di puntare su una maggiore regolamentazione e controllo della sosta e della mobilità tramite l’attuazione, ad esempio, degli interventi di seguito elencati:

  1. controllo della ZTL, tramite l’attivazione dei sistemi elettronici, non limitato alle sole serate del venerdì e del sabato
  2. completamento del parcheggio presso il deposito ATAC di Portaportese
  3. ampliamento della linea Tranviaria 8 fino a Termini come da progetto originario
  4. azioni preventive e sanzionatorie non episodiche dei Vigili Urbani e degli ausiliari del traffico evitando di lasciare il controllo soltanto a sporadici ed inutili blitz
  5. consentire anche ai possessori del permesso ZTL settore G di transitare e parcheggiare negli altri settori della ZTL (A, B, C, D, E, F) cosi come concesso agli altri residenti del Centro Storico
  6. ampliamento dell’orario del trasporto pubblico almeno fino alle ore 1,00 (di notte) con frequenza certa ed accettabile, compresi gli autobus della periferia con la richiesta alle autorità di P.S. di un aumento della vigilanza notturna sulle linee degli autobus e lungo i percorsi.
  7. Misure efficaci per impedire fisicamente e definitivamente la sosta selvaggia sui marciapiedi e nelle aree pedonali (utilizzo di dissuasori impiantanti nel terreno).
  8. Reperimento di stalli gratuiti regolarmente segnati sulle pavimentazioni per i cicli e motocicli anche sopra i marciapiedi di larghezza adeguata, oltre gli stalli bianchi già esistenti sulla sede stradale.
  9. Divieto assoluto di parcheggio di cicli e motocicli negli stalli con fasce blu destinati alle auto.
  10. Evitare di concedere l’occupazione di suolo pubblico, nella zona tariffata, oltre la misura del 5%, come previsto dalla vecchia normativa

Ringraziando per l’attenzione e restando in attesa di una vostra gradita risposta nel merito delle osservazioni qui suggerite, rimaniamo a vostra disposizione per eventuali approfondimenti.
Cordiali saluti

Roma 15 Dicembre 2005

Il Comitato di Presidenza
Marco Cacciaglia, Maria Agata Cappiello, Nanda Persavalli