|
Osservazioni e proposte al Consiglio del Municipio Roma 1 in merito allo schema di deliberazione del Dipartimento VII sui "Criteri di riordino delle disposizioni in materia di sosta tariffata".
Progetto Trastevere invia delle osservazioni ed avanza delle proposte al Consiglio municipale in merito allo schema di deliberazione del Dipartimento VII sui "Criteri di riordino delle disposizioni in materia di sosta tariffata", chiedendo di farle proprie nella formazione della propria delibera di osservazioni sull’argomento da inviare al Comune di Roma. L’attuale situazione nella quale vertono i rioni del I Municipio ed in particolare il nostro rione Trastevere è enormemente distante dai criteri e dalle modalità minime necessarie a garantire a tutti i cittadini di vivere in una città ed in un centro storico più a misura d’uomo, in un ambiente più sano e più valorizzato, in rioni e quartieri più curati e più controllati, con regole condivise e rispettate da tutti, con azioni preventive e sanzionatorie non episodiche dei Vigili Urbani e degli ausiliari del traffico, con un’estensione del diritto alla mobilità per i pedoni ed in particolare per i soggetti con difficoltà motorie che inverta l’attuale preoccupante tendenza all’impedimento materiale del passaggio pedonale lungo i marciapiedi e dell’attraversamento delle strade. Progetto Trastevere ritiene pertanto che ad oggi non vi siano le condizioni affinché i criteri di riordino delle disposizioni in materia di sosta tariffata debbano affidarsi ad una logica puramente fiscale e pertanto esprime parere decisamente contrario all’introduzione di un nuova tassa finalizzata a coprire spese burocratiche e a garantire gli interventi che dovrebbero rientrare nella normale gestione della cosa pubblica. Inoltre vista l’alta concentrazione nel nostro rione di attività commerciali, sociali e ospedaliere riteniamo che non sia materialmente sostenibile una ulteriore sottrazione di altri posti auto ai residenti visto che quelli calcolati già in difetto al momento dell’istituzione delle zone blu sono stati nel corso di questi ultimi anni ulteriormente ridotti per l’occupazione di pedane e tavolini, per la creazione di spazi di sicurezza davanti ad edifici a rischio attentati, per spazi presi dagli uffici di rappresentanze istituzionali, per l’appropriazione spesso ingiustificata di spazi sosta aggiuntivi per CC o PS, per posti destinati a portatori di handicap spesso utilizzati abusivamente da soggetti non aventi diritto, per posti destinati 24 ore su 24 a carico e scarico merci, per l’istituzione di passi carrabili, per l’occupazione non sempre razionale di cassonetti AMA. Ciò premesso, proprio per andare nella direzione di un miglioramento delle condizioni della mobilità veicolare, pedonale e della sosta, del rafforzamento della certezza e del rispetto delle regole, della disincentivazione all’uso del veicolo privato e del contemporaneo potenziamento del mezzo pubblico nel rispetto dei valori e della qualità dell’ambiente per un miglioramento generalizzato dell’ambiente urbano nel suo complesso e in forma integrata, la nostra Associazione avanza le seguenti osservazioni e proposte in merito ai principali punti affrontati nello schema di deliberazione:
si esprime il nostro apprezzamento per la proposta di differenziazione delle tariffe in ragione della prossimità alla ZTL come anticipato nelle premesse, vista la particolarità del centro storico, a causa delle necessarie ridotte caratteristiche dimensionali delle strutture commerciali ed ad alta attrattività, e della penuria di stalli per la sosta dovuta alla pressione crescente di occupazioni di suolo pubblico di bar e ristoranti e alle forti presenze di attività terziarie e di pubblica sicurezza, non si può richiedere tale riserva del 15% di stalli per la sosta. Riteniamo pertanto che debbono necessariamente essere effettuate adeguate distinzioni a seconda dei differenti contesti urbani. la richiesta di contribuire alla manutenzione e alla vigilanza anche in queste zone ed in particolare nei parcheggi di scambio che svolgono un ruolo fondamentale nella corretta gestione dei flussi di traffico specialmente dei pendolari (possessori di tessere Metrebus), produrrebbe un effetto negativo inducendo gli automobilisti a proseguire fino al centro della città. Probabilmente le risorse finanziare necessarie potrebbero essere in altro modo reperite magari tramite un attento controllo del fenomeno dei trasgressori sui mezzi pubblici. Visto quanto sopra l’Associazione Progetto Trastevere non ritiene sussistano le condizioni per caricare una nuova gabella sulle spalle dei residenti ed artigiani (quei pochi ormai rimasti). In alternativa, la necessità dell’Amministrazione di recuperare ulteriori risorse finanziarie per poter garantire i criteri minimi richiesti per avere un centro storico più a misura d’uomo, potrebbe essere abbondantemente soddisfatta, ad esempio, applicando un serio ed adeguato controllo teso al rispetto delle regole base del codice della strada cominciando ad eliminare, primi fra tutti, i fenomeni di sosta selvaggia (incentivati anche dai numerosi parcheggiatori abusivi) e l’occupazione irregolare degli spazi da parte di pedane e tavolini. In particolare per il rione Trastevere il controllo della ZTL, tramite l’attivazione dei sistemi elettronici, non limitato alle sole serate del venerdì e del sabato fornirebbe delle garanzie in merito alla certezza e al rispetto di quelle regole che di certo faciliterebbero notevolmente il raggiungimento di quelle condizioni minime di vita richieste. Grazie per l’attenzione e buon lavoro. Roma, 1 novembre 2004 Il comitato di
Presidenza
|