On.Girolamo Sirchia
Siamo venuti a conoscenza oggi che l’ex ospedale S.Gallicano aTrastevere sarà a breve assegnato nella sua quasi totalità alla Comunità di S. Egidio per trenta anni. Questo contrasta fortemente con la proposta che il S. Gallicano rimanesse in gran parte struttura pubblica ospedaliera destinata sia a sostenere la popolazione più debole del Centro Storico - e cioè gli anziani con malattie di lunga durata — sia a sviluppare ulteriormente l’esistente servizio di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale diretto dal Dott. Morrone. Fin dall’inizio, peraltro, siamo stati anche favorevoli alla proposta che una parte fosse riservata all’attività del S. Egidio per la Formazione dei Migranti, sviluppando ancor più un’azione complessiva che la Comunità già svolge in diverse parti di Trastevere. In verità nei vari contatti avuti in questi mesi — incluso l’incontro con il S. Egidio - ci è sempre sembrato che fosse ritenuta motivata e perciò condivisibile questa posizione, che prevedeva una triplice ma coerente utilizzazione dell’immobile dell’ex Ospedale S. Gallicano per funzioni ospedaliere e per i migranti. Ci rivolgiamo perciò a tutti voi perché, prima della definitiva approvazione del comodato, sia rivista la decisione che sta per essere assunta per salvaguardare l’utilizzazione di una parte significativa del S. Gallicano a favore di una fascia debole e in aumento della popolazione, che non trova sostegno nelle strutture ospedaliere esistenti. Restiamo in attesa di un vostro sollecito e cortese riscontro Cordiali saluti Roma 9.7.2003Il COMITATO DI PRESIDENZA |