Roma, 24.2.2003 A seguito d’incontri avuti con residenti nella salita di Vicolo S. Onofrio, abbiamo preso atto dello stato di continuo rischio conseguente all’irregolare inserimento in vicolo S. Onofrio di macchine e motocicli provenienti dal sottopassaggio sottostante piazza della Rovere, anche con crescente disagio per i residenti del vicolo. Riteniamo che si debba e si possano prendere provvedimenti per modificare l’attuale situazione del traffico, non essendo di certo sufficiente la pur necessaria segnaletica. Neppure la stesura di un cordolo risolverebbe il problema, perché anzi potrebbe costituire ulteriore rischio per i motorini e le macchine di minori dimensioni. Si tratta, a nostro giudizio, di realizzare una più definita spartizione del lungotevere, con il prolungamento del marciapiede già esistente fino ad arrivare e superare di poco l’entrata del vicolo S. Onofrio: in tal modo si impedirebbe materialmente la svolta a destra, con un opera di basso costo che non incide negativamente sull’estetica del luogo, perché il marciapiede in buona parte già esiste e lo si deve solo prolungare di poche decine di metri. In tal modo, inoltre, potrebbero facilmente accedere sul lungotevere i veicoli che provengano dalla preesistente discesa del Gianicolo. Per quanto riguarda i tre cassettoni dell’AMA, sarà sufficiente collocarli un poco più indietro dove c’è più spazio. Riteniamo che questa soluzione possa trovare facile e prossima attuazione e rimaniamo pertanto in attesa di una vostra comunicazione nel merito. Distinti saluti. Il comitato di presidenza |