Comune di Roma
Assessore Cioffarelli
Roma, 18.1.2001

Ci è stata segnalata, sia pure in ritardo, la sua intervista al Messaggero di ieri e siamo trasecolati, giacché qui lâintervistatore le attribuisce affermazioni che sono del tutto in contrasto con quanto lei stesso mi ha detto solo tre giorni fa ( e riconfermato lâaltro ieri allâAssociazione Campo di Fiori) ! Quale è la verità? Quanto ci ha detto direttamente o quanto è apparso sul Messaggero? Se entriamo nel tunnel degli equivoci e delle smentite si incrina la possibilità di un rapporto costruttivo tra amministratori e amministrati e ognuno ne dovrebbe trarre le necessarie conseguenze!. 

Ma veniamo, sia pure brevemente , ai fatti, così come riportati dal Messaggero. Due sono le prime questioni da precisare, ancora per una volta.

La prima è la creazione di una strumentale contrapposizione tra residenti e pubblici esercizi. Lei sa benissimo che i problemi si pongono solo quando gli esercizi occupano più suolo pubblico di quanto è stato loro assegnato o fanno rumori molesti, in modi e orari non dovuti. Non ci faremo trascinare in questa assurda contrapposizione, che può fare comodo a qualcuno, ma non a chi lavora e vive nelle zone con alta densità di pubblici esercizi. Tra altro noi siamo tutti coscienti che si tratta di un importante settore di attività economica che produce, fortunatamente, parecchi posti di lavoro. Parliamo invece di insonorizzazione che è questione centrale, per chiunque voglia fare attività rumorosa in orario notturno ! Parliamo anche di investimenti da parte dei pubblici esercizi (ad esempio doppie porte, insonorizzazioni, buone canne fumarie, cura del suolo pubblico concesso ecc. ) piuttosto che dellâaumento degli orari di apertura o dellâoccupazione di suolo pubblico, che sono beni pubblici e riguardano lâambiente cittadino, un patrimonio di tutti.!

La seconda questione è che Roma sia una città "mortorio". Venga a Trastevere o a Testaccio una qualunque sera, anche oltre le due! Del resto nessuno di noi vuole una città piatta e senza offerta (andiamo tutti al cinema o al ristorante) e quindi anche questa posizione non è la nostra! 

Veniamo ora al tema di chi fa rumori o ha comportamenti impropri, provocando le proteste dei cittadini. Lei cosa propone di fare? Da questa intervista risulterebbe che lei non propone nessun tipo di iniziativa. Anzi per quanto riguarda i così detti circoli privati lei afferma che la questione non riguarda il Comune. Ma ciò, mi dispiace, non corrisponde alla realtà amministrativa, perché a fronte di leggi e i principi generali ci sono poi autorizzazioni che il Comune deve dare per lâapertura dei circoli privati, che servono a garantire la compatibilità con altri criteri e leggi altrettanto generali e nazionali. Che direbbe se un circolo privato aprisse i battenti sulla piazza del Campidoglio o dentro il Vittoriano o in altri luoghi a suo piacimento o mantenesse comportamenti del tutto impropri? Perciò , almeno in un Italia "normale" gli "intoccabili" non devono esistere. Ci piacerebbe molto sentire dalla sua viva voce perché nulla possa o venga fatto per correggere le storture esistenti !

Le invio questa lettera ( anche da parte della Associazione Cittadini per Testaccio) e rimaniamo in attesa, insieme a tutte le altre Associazioni Civiche della prima Circoscrizione, di essere convocati prima che venga presa ogni decisione. Lâincontro ÷ che potrebbe utilmente svolgersi anche insieme alle Associazioni di Categoria superando artificiali contrapposizioni - mira ad individuare soluzioni che non penalizzino le diverse parti interessate, ma che anzi risolvano i reali problemi che sono sul tappeto, invece di allungare indiscriminatamente di unâora gli orari notturni dei pubblici esercizi.

Il Presidente
Roberto Piperno