Al Sindaco di Roma
Walter Veltroni

Roma, 20. 3. 2003

Oggetto: Ospedale San Gallicano


Egregio Sindaco,

dopo la lettera qui allegata - che ripercorre in breve la vicenda della futura destinazione dell'antico ospedale di San Gallicano a Trastevere e le conseguenti proposte per il futuro — ci rivolgiamo direttamente a Lei perché la situazione potrebbe rapidamente precipitare. Infatti da colloqui informali ci è giunta notizia che il Ministero della Salute potrebbe destinare l’antico e grande ospedale nel cuore di Trastevere ad accogliere parte del Ministero stesso, che già trova la sua sede centrale proprio a Trastevere, sul Lungotevere, nei pressi della Isola Tiberina: così mentre il Comune ottiene uno dei suoi più apprezzati successi nell’approvazione del Piano Regolatore, preoccupandosi tra l’altro di evitare che nel Municipio I si verifichi l’ulteriore crescita di grandi uffici pubblici, su altro versante ci si propone di seguire la strada opposta. Altra alternativa possibile potrebbe essere la vendita dell’edificio, oggi lecita per quanto si tratti di un antico Bene Culturale.

Dai colloqui con la segreteria dell'Assessore Raffaella Milano e con la Commissione presieduta dall’On. Laurelli, abbiamo appreso che è di scarsa utilità sviluppare un colloquio con il Comune su tale tema, perché il Comune non è stato invitato a far parte della Commissione istituita dal Ministero per il futuro del san Gallicano: in altre parole proprio l’ Istituzione che più direttamente rappresenta i cittadini deve attendere che altri decidano. Ma non sarà proprio il Comune a doversi poi preoccupare di prendere provvedimenti operativi per salvaguardare Trastevere e ad esempio razionalizzare, se possibile, il traffico incrementato da nuove improprie destinazioni dell’antico edificio? Contiamo quindi su una sua riflessione in merito e un suo diretto intervento presso il Ministero della Salute, perché il Comune possa svolgere il ruolo che gli compete e salvaguardare l’antica destinazione del San Gallicano ad ospedale, evitando soluzioni disastrose.

Disponibili per ogni approfondimento in colloquio diretto, restiamo in attesa di conoscere le sue decisioni. Distinti saluti

Il Comitato di presidenza
Nanda Persavalli, Roberto Piperno, Aldo Santori