Al Sig. Sindaco di Roma
On.le Walter Veltroni

Sfratto per 95 associazioni Non Profit dal portale della Rete Civica del Comune di Roma

Non si sa bene il perché, non si sa bene il per come, ma sta di fatto che a giorni le 95 Associazioni Non Profit presenti sul portale delle Rete Civica del Comune di Roma, riceveranno una lettera con l’intimazione di sfratto entro 90 giorni dal ricevimento della stessa.

E’ pur vero che in tutti questi anni il Comune di Roma ci ha ospitato a titolo gratuito, ma le 95 realtà associative che sono presenti sulla rete Civica, da oltre un decennio, sono diventate punto di riferimento per migliaia di internauti che a vario titolo le frequentano, non tralasciando però che le stesse Associazioni, a loro volta, hanno partecipato, a rendere grande la comunità della Rete Civica.

La responsabilità di gestione della rete Civica in questo momento è bicefala.

Infatti due dipartimenti del Comune, XIII e XVII, si suddividono le responsabilità , mentre anni addietro questa gestione incombeva su un solo dipartimento.

A chi dei due la responsabilità di decidere la chiusura, all’uno, all’altro o a entrambi?

Migrare su altri provider non è così facile come sembra, non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello economico.

Molte delle Associazioni Non Profit ospitate dalla Rete Civica, non ricevono alcun sostegno economico né diretto, per tramite quote associative, tantomeno indiretto con sovvenzioni da parte di Enti pubblici.

Le notizie trapelate vogliono che questa scelta sia dettata dai bassi costi dei provider privati e la conseguente inutilità di tenere aperta ancora la rete Civica , stante che le Associazioni potrebbero trovare ospitalità su dei provider privati a prezzi decisamente stracciati.

La rete Civica del Comune di Roma credo sia stata tra le prime nate in senso assoluto, assieme a quella del Comune di Bologna, ed è un patrimonio che non dovrebbe essere dismesso.

Se è una questione di costi, e i due dipartimenti asseriscono che sul mercato si trovano provider a prezzi stracciati, ebbene applichi il Comune uno di questi costi minimi e faccia rimanere tutte le Associazioni sul portale delle Rete Civica.

Sono convinto che oramai la decisione di chiudere la Rete Civica sia irreversibile, però contestualmente ritengo che sarà presa da tutti i membri della comunità come un provvedimento impopolare ed ingiusto, e sicuramente , come immagine, l’intera organizzazione capitolina non ne uscirà di certo in termini positivi.

Il mio appello è all’indirizzo del Sindaco di Roma acchè possa intervenire su una questione sicuramente non prioritaria nell’agenda dei Suoi impegni, ma certamente sentita da chi scrive e sicuramente da tutti gli altri membri della comunità a cui chiedo di fare seguito alla presente.

E’ gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Roma 27 maggio 2007

Massimiliano Valdannini

http://www.romacivica.net/lpd/