Intervento
di Maria Agata
Cappiello al convegno di presentazione della Casa della Citta` di
giovedi` 27
aprile 2006
Oltre
alle cose dette con molta chiarezza da chi mi ha preceduto, in
particolare da
Gelsomini e da Sartogo, io come rappresentante di associazione di
quartiere,
vorrei sottolineare un compito che vedrebbe nella Casa della Citta` il
soggetto
ideale per svolgerlo, proprio per il suo ruolo fondamentale di raccordo
tra i
cittadini e le istituzioni.
Mi
riferisco al seguire quelle situazioni urbanistico-territoriali di
ciascun
Municipio che si potrebbero definire doppie o a due facce, in quanto
da un punto di
vista formale giuridico-contrattuale sono in regola (esistenza di
regolare
concessione edilizia, costruzioni secondo le norme della concessione,
ecc.), ma
da un punto di vista sostanziale, reale, hanno effetti e ricadute
negativi e
talvolta estremamente negativi sulla collettivita` circostante e spesso
anche in
un ambito pi ampio (si tratta cio di interventi con rilevanti costi
socio-economici esterni a fronte di benefici unicamente o quasi
unicamente
privati).
Queste
ricadute negative vengono spesso denunciate dai soggetti pi
immediatamente esposti
e che con pi alta probabilitˆ sono o saranno sottoposti al verificarsi
dei
danni attesi, ma generalmente le loro denunce non vengono prese in
considerazione fino al punto da far modificare nella sostanza i
progetti
incriminati, perche' a fronte della regolarita` del rapporto
urbanistico-edificatorio, finche' il danno temuto non si verifica ,
generalmente
fa forza il diritto del titolare del contratto di concessione.
Un
caso esemplare del genere dato dal parcheggio sotterraneo costruito a
Trastevere sulle falde del Gianicolo in via Sacchi, per una profondita`
di 30 mt
sottoterra in una falda il cui equilibrio idro-geologico era gia`
notoriamente
fragile e mobile ai tempi della decisione di costruzione. Nonostante
l'opposizione assunta da subito dai residenti circostanti con
l'appoggio
dell'Associazione Progetto Trastevere, il costruttore ottenne dal
Comune di
Roma la licenza per costruire, in tal modo mettendo a repentaglio la
stabilita`
dei palazzi circostanti, che oggi, a costruzione pressoche' terminata,
sta puntualmente
venendo meno, come la stessa Commissione comunale per gli stabili
pericolanti ha
confermato il mese scorso.
La
falda idrica, completamente deviata dalla presenza della costruzione
sotterranea, e` attualmente fuori controllo e non e` chiaro dove possa
dirigersi.
Inoltre, quando prossimamente il parcheggio dovesse entrare in
funzione, la sua
ubicazione in una via stretta a senso unico creera` nelle ore di punta
grossi
ingorghi nelle vie circostanti fino a viale Trastevere.
Ecco,
la Casa della Citta` dovrebbe avere particolarmente presenti e
documentare con
particolare cura casi come questi, raccogliendo tempestivamente tutte
le
segnalazioni provenienti dai cittadini e costruendo dei dossiers, in
modo da
poter seguire in tempo reale queste situazioni e sottoporle alle
istituzioni per
rendere pi tempestivo il loro intervento.