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Cosa propone Progetto Trastevere |
| Tenere presente che il Piano
del commercio del comune di Roma del 1995 prevede un contingentamento per
il centro storico in ordine all'apertura di nuovi esercizi pubblici. La
1a Circoscrizione, ora Municipio 1, non rilascia più autorizzazioni
dal 1995, in quanto la zona è considerata satura.
vi sono solo due possibilità per lâapertura: - volturare una licenza, ma solo se già concessa allâinterno dei rioni tutelati, tra cui è compreso Trastevere; - aprire un circolo privato con somministrazione ai soli soci, purché il locale non abbia accesso diretto al suolo pubblico ed abbia solo uno spazio limitato per la somministrazione. Va segnalato, però, che i circoli privati, la cui attività è rigorosamente regolamentata nel senso che deve essere rivolta ai soci, non possono svolgere pubblicità, non possono avere insegne, debbono avere una doppia porta, possono dedicare all'attività di somministrazione (di alimenti e bevande sempre rivolte ai soci) una parte molto limitata degli spazi interni ecc., molto spesso non rispettano le leggi e le disposizioni, operando, di fatto, come pubblici esercizi. Va rilevato, inoltre, che i circoli privati di tipo associativo possono svolgere attività agevolata fiscalmente soltanto nei confronti dei soci e dunque sono per loro vietate, oltre certi limiti, le attività rivolte a terzi, pena la perdita dello status di circolo privato o ente di tipo associativo e delle relative agevolazioni fiscali. L'accertamento di questo aspetto compete all'amministrazione finanziaria. |
Ufficio commercio
Municipio 1 Via Giulia 79 00186 Roma Tel. 06 696011 (centralino) Polizia Municipale 1° Gruppo
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Per
le attività nuove,
in ragione dellâattuale sovraffollamento di locali ed attività nel centro storico ed in particolare a Trastevere, lâAssociazione chiede il rispetto rigoroso delle norme relative alla concessione di nuove licenze per gli esercizi pubblici nelle zone dove già esistono disposizioni limitative; nonché l'estensione delle limitazioni a gran parte del territorio del Municipio 1. Chiede altresì che si introducano limitazioni anche alle attività artigianali applicate al cibo (e cioè pizze a taglio, gelaterie ecc.), in quanto sfruttano la protezione giustamente accordata alle vere attività artigianali e invadono strade e marciapiedi con conseguente dequalificazione ambientale, svolgendo attività che, di fatto, non sono artigianali. Per le attività già esistenti,
Infine per i circoli privati,
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