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Cosa propone ProgettoTrastevere |
| In tema di inquinamento
acustico, si differenzia tra emissioni sonore all'esterno ed all'interno
del locale:
- allâesterno del locale, restano fermi i limiti generali di rumorosità. I limiti sono previsti dalla l. 26/10/1995, n. 447 di 55 decibel di giorno e 45 di notte e dal dpcm 14/11/1997, secondo cui per aree destinate ad uso prevalentemente residenziale, Classe II, il limite è di 50 decibel di giorno e 40 di notte. Questa legislazione, però, non è stata ancora attuata dal Comune di roma. Per cui, attualmente, il limite da rispettare è, in base al vecchio dm 2 aprile 1968, n. 1444, art. 2, di 65 decibel di giorno e 55 di notte per la Zona A e di 60 decibel di giorno e 50 di notte per la Zona B (criterio assoluto); per le zone residenziali oltre ai limiti in assoluto, sono stabile anche differenze da non superare tra rumore di fondo e residuo nella misura di 5 decibel di giorno e 3 di notte (criterio differenziale). - mentre allâinterno del locale, il dpcm 18 settembre 1997 fissa i nuovi limiti che in ogni caso non possono superare i 103 decibel misurati in dB(A). Si richiede lâautorizzazione allâesercizio delle attività. Al momento del rilascio dell'autorizzazione il Comune esercita un controllo sulle emissioni sonore, art. 6, della l. n. 447/95. Si richiede, inoltre, secondo l'ordinanza del sindaco n. 437 del 1997, il rispetto degli orari di chiusura: ore 24.30 tutto lâanno; ore 1.30 Venerdì e Sabato, orario che si può prolungare fino alle ore 2 nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre e nel periodo pasquale e in quello che va dal 1° Dicembre al 5 Gennaio. In tema di controllo automatico del livello di pressione sonora, i locali all'interno devono essere dotati di un'apparecchiatura che spegne gli impianti nel caso in cui i limiti sonori siano superati, nonché di un sistema di registrazione in continuo, una specie di ´scatola neraª, dei livelli di emissione sonora, dpcm 18 settembre 1997. Per i circoli privati, in generale, valgono le stesse norme. Per di più, i circoli privati di tipo associativo possono svolgere attività agevolata fiscalmente soltanto nei confronti dei soci e dunque sono per loro vietate le attività commerciali oltre certi limiti, pena la perdita dello status di circolo privato o ente di tipo associativo e delle relative agevolazioni fiscali. L'accertamento di questo aspetto compete all'amministrazione finanziaria. |
comune di Roma
Dipartimento X politiche ambientali e agricole Prevenzione, inquinamento acustico, atmosferico e dellâacqua Via cola di rienzo 23 00192 Roma Tel. 06 3226860 Municipio 1
Azienda sanitaria locale
Polizia Municipale 1° Gruppo
A.R. P. A. - Lazio
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L'Associazione
chiede il rispetto rigoroso delle norme in vigore, in quanto questa è
una delle fonti di inquinamento acustico più gravi. Numerosi pubblici
esercizi hanno preso l'andazzo di tenere accesa ad alto volume la musica
fino a notte inoltrata, senza che nessuno intervenga. Le sollecitazioni
dei residenti sono seguite da interventi sporadici e scarsamente efficaci.
Chiede, quindi, un'attenzione delle autorità politiche ed amministrative affinché le attività di controllo siano sistematiche e tali da eliminare tale fonte di disturbo, peraltro non essenziale ai fini dello svolgimento dell'attività. Chiede che sia approvata una normativa comunale secondo la quale esercizi quali ristoranti, locali notturni, pub discoteche, circoli musicali ecc. debbano essere - adeguatamente insonorizzati, come condizione per ottenere o mantenere la licenza; - dotati di doppie porte verso lâesterno; - e provvisti di altre apparecchiature idonee a limitare il livello di rumorosità. Chiede, inoltre, che siano differenziate le discipline delle attività che si possono svolgere all'interno da quelle all'esterno. E che per queste ultime, che si preveda che la chiusura non possa andare oltre le 24.30, tenendo conto dell'ulteriore periodo di tolleranza necessario per liberare, a fine giornata, gli spazi occupati. |