![]() La situazione dei rifiuti a Trastevere e` ormai insostenibile. Frequentemente compaiono servizi giornalistici sulle carenze della raccolta dei rifiuti: Trastevere, i bidoni nei portoni "La raccolta porta a porta non va". Progetto Trastevere da tempo e` impegnata su questo tema, con uno specifico gruppo di lavoro molto attivo, scriveteci se volete collaborare. Inviateci le vostre segnalazioni, le pubblicheremo in questa pagina. Il nostro indirizzo e` trastevere@romacivica.net. Nel novembre 2004 abbiamo organizzato un incontro con l'Assessore Letizia Cicconi ed il Direttore Operativo dell'AMA Maurizio Pucci. Da allora, ci sono stati altri incontri e riunioni, lettere ed interventi. ATTIVITA` OPINIONI E SEGNALAZIONI From: VALENTINA TESTADate: 13 December 2005 18:55:24 GMT+01:00 Subject: TRASTEVERE: UNA DISCARICA A CIELO APERTO Egregio Sig. Braucci, abito in Via delle Fratte di Trastevere, in un palazzo senza ascensore poichè l'esiguo spazio dell'androne e delle scale non consente di costruirne una. Può quindi immaginare come sia ipotizzabile collocare i famosi trespoli all'interno (forse è per questo motivo che non ci sono mai stati consegnati?). Quello che vedo da quando qualcuno ha avuto questa brillante idea è che Trastevere è molto ma molto più sporca di prima (ed è tutto dire!); si cammina su marciapiedi stretti, girando intorno a sacchi multicolor di immondizia, collocati perlopiù all'esterno degli edifici, spesso davanti ad alimentari, negozi, farmacie, monumenti. E sotto gli occhi di tutti, non solo di noi abitanti, ma anche di turisti...e per l'immensa gioia dei topi. E questo non sempre, o soltanto, a causa di cittadini con scarso senso civico, ma più spesso - come del resto è evidente a tutti- per questioni strutturali dei palazzi del nostro rione, che per esiguità di spazi interni (come nel mio caso) nella maggior parte dei casi non consentono la raccolta dei rifiuti all'interno del palazzo. Quando Lei cita l'esperienza di Parigi, Milano ecc, città nelle quali ho vissuto e che quindi conosco bene, tralascia il fatto che tutti i palazzi hanno un cortile interno, e in esso uno spazio chiuso adibito alla raccolta differenziata dei rifiuti. Oltre al fatto che hanno servizi pubblici di gran lunga più efficienti della nostra AMA. Considerando quindi la peculiarità di Trastevere, dei romani (come vorrebbe lei) dell'Ama e più in generale della gestione della nostra città sempre più degradata (come direi piuttosto io), non riesco assolutamente a spiegarmi come si è potuto pensare che tornare indietro di 20 o forse 100 anni fosse una soluzione percorribile ed esteticamente migliore rispetto a quella di mantenere pochi semplici cassonetti (che consentivano senza problemi la raccolta differenziata), magari incrementando la frequenza di scarico degli stessi o migliorandoli esteticamente. E forse, visto che da quanto mi sembra di capire, è un'iniziativa partita dalla sua associazione, magari sarebbe stato corretto e "democratico" sentire il parere degli abitanti di Trastevere in proposito. Spero pertanto che alla luce dei pessimi risultati ottenuti da questa iniziativa, possa concorrere anche lei a riconsiderare la proposta, tornando al vecchio sistema, imponendo all'Ama non solo il ritiro più frequente dei cassonetti, ma anche la pulizia delle strade che a quanto pare lascia molto, ma molto a desiderare. Saluti, Valentina Testa Gentile
sig.ra Testa,
anzitutto grazie per avermi scritto. Senza alcuna polemica mi piacerebbe che venisse a trovarci in uno dei nostri incontri, il giovedi, alla Casa delle Culture per ragionare assieme dei problemi dei rifiuti a Trastevere. Debbo dire che trovo condivisibili alcune sue considerazioni, anche se il suo mi sembra un quadro eccessivamente negativo. Una premessa e` d'obbligo : l'iniziativa della raccolta differenziata a domicilio non è partita, come Lei pensa, dalla nostra associazione ma dall'assessorato all'ambiente del comune di Roma, in accordo con l'AMA e dopo la positiva esperienza fatta nel centro storico. La nostra Associazione, come la maggior parte delle associazioni ambientaliste, dei sindacati e dei movimenti dei consumatori, aderisce alla Rete Regionale dei Rifiuti. La Rete sostiene, da anni, la raccolta differenziata a domicilio, come unica ed urgente alternativa non solo ai vari progetti di incenerimento dei rifiuti e alla logica delle discariche, ma anche come unico sistema in grado di garantire la destinazione a riuso e riciclaggio di quantità importanti di Rifiuti Solidi Urbani. Come Lei certamente sa la raccolta differenziata è un obbligo di legge e nel corso del 2006 le città devono raggiungere almeno il 35% di differenziata. Tecnicamente la raccolta differenziata con i cassonetti raggiunge a Roma con difficoltà l' 8%. Questo problema non riguarda solo Roma, ma tutte le città nelle quali si utilizzano solo i cassonetti. Al contrario, la differenziata porta a porta ha consentito in molte città italiane, piccole e grandi, di raggiungere e superare il 50%. A Trastevere eravamo al di sotto dell'8%, dopo un anno di porta a porta abbiamo superato il 22%. Vi sono esperienze nel mondo, San Francisco, Camberra ,dove la raccolta differenziata ha superato il 60%, con un sistema misto : raccoglitori, porta a porta. In un recente convegno a Roma, 16 dicembre, autorevoli esperti hanno sottolineato i punti chiave per gestire il problema dei rifiuti : 1) raccolta porta a porta; 2) compostaggio parte organica; 3) riuso e riciclaggio materiali; 4) incentivo economico. Non è neppure giusto sostenere che non abbiamo sentito il parere dei cittadini di Trastevere, comportandoci in modo scorretto e poco democratico. La informo che abbiamo costruito due momenti di confronto pubblico con i cittadini di Trastevere : Il primo con il Direttore Operativo dell'AMA; e il 19 aprile un'assemblea pubblica con l'Assessore all'Ambiente Dario Esposito, con Presidente e Assessore del 1° Municipio e con i vertici dell'AMA. Anche noi esprimiamo una valutazione non positiva rispetto a questo primo anno di esperienza. Sicuramente è migliorata la situazione nelle zone nelle quali erano collocati i cassonetti, ma la pulizia delle strade e il decoro del Rione sono, per qualche verso, come sostiene anche Lei, peggiorati. Continuiamo ad essere fortemente impegnati per raggiungere l'obiettivo di vivere in un Rione pulito. Per ottenere questo risultato abbiamo bisogno della collaborazione volontaristica di tutti e per questo Le rinnovo l'invito : ci venga a trovare, magari, giovedi 12 gennaio, alle 18.30, presso la Casa delle Culture, via di s. Crisogono 45. Un saluto e buone feste, gino braucci p.s. Le invio l'ultimo numero di Progettinforma dove potrà leggere a che punto siamo su questo problema dei rifiuti. From: Ulrike Böhmel Fichera Date: 27.11.05 Cc: Progetto Trastevere Gentili responsabili del servizio AMA, vorrei sottoporrvi l'assurda situazione in cui il nostro condominio si trova dopo la vostra decisione di abolire i contenitori per la spazzatura differenziata nel quartiere di Trastevere. Nell'ingresso del nostro stabile condominiale non c'è spazio per collocare un trespolo per i rifiuti – situazione, del resto, simile a quella di altri condomini in zona. Noi siamo tre famiglie e lavoriamo, un condomino fa turni di notte e dorme di mattina.... Al momento dell'introduzione del cd. servizio di ritiro a domicilio – da noi mai avvenuto, come del resto già sperimentato con la carta – l'addetta della vostra azienda aveva spiegato che potevamo deporre i nostri sacchetti davanti al portone entro le 7°° di mattina, cosa che inizialmente qualcuno di noi ha fatto. A parte il fatto che non tutti si alzano prima di quell'ora, presto il ritiro non è stato più regolare. Alcune volte gli addetti sono passati, magari tardi, altre volte no – la pioggia poi rovinava gli involucri di carta, cani, gatti e topi trovavano comodo cibarsi abbondantemente e lo stato dei sacchetti certo non se ne giovava. Su lamentela della nostra inquilina del primo piano che si trovava più esposta e temeva l'accumolo della spazzatura sotto le sue finestre (con il gentile contributo di qualche vicino), abbiamo allora ripreso la nostra abitudine di deporre i sacchi nei contenitori in viale Trastevere fino a quando non abbiamo avuto la sorpresa di non trovarli più. Qualche giorno dopo ho parlato con un vostro ispettore in via del Moro che mi ha detto quanto segue: i contenitori sono stati rimossi definitivamente, noi non possiamo depositare la spazzatura fuori dal portone (occupazione di suolo pubblico che viene multato!) e le informazioni forniteci dall'addetta sono semplicemente erronee. Alla mia domanda che cosa allora dovevamo fare, non ha saputo rispondere, ma mi ha fornito un numero di telefono dell'AMA di zona che avrei potuto chiamare alla bisogna. Ho voluto controllare la prontezza del servizio e mi sono resa conto che su chiamata effettivamente un camion è venuto, ma dato che erano le 12°° passate, il mio sacco con la raccolta di vetri e plastica, è finito nella spazzatura normale perché il camion che raccoglie i sacchi gialli era già partito dal punto di raccolta di zona. Alla seconda chiamata il giorno successivo, l'addetta mi ha promesso che sarebbe passato il camion nel "primo pomeriggio" cosa che 'naturalmente' non è avvenuto... Perfetto! Non solo mi sono preoccupata della raccolta differenziata inutilmente, ma dovrei chiamare allora ogni volta per poter usufruire del ritiro dei rifiuti. Vi sembra questa un'organizzazione possibile? Potete immaginarvi dove va a finire la nostra (e altrui) spazzatura – differenziata o no? Allo stato, quindi, • non possiamo mettere il trespolo nel portone • non ci sono contenitori di raccolta in zona • non possiamo mettere fuori al portone la nostra spazzatura Come ci dobbiamo regolare?! Certamente avete notato il bel risultato e l'enorme progresso di questa vostra insensata iniziativa: si sono riformati gli accumuli agli angoli dei nostri vicoli, basta girare un po' il quartiere. In attesa di una vostra risposta e, soprattutto, di una riorganizzazione più ragionevole del servizio della rimozione dei rifiuti che paghiamo profumatamente (bollettini alla mano). Cortesi saluti, Ulrike Böhmel Fichera From: Emanuela Mariani Sent: Thursday, October 13, 2005 7:46 PM Subject: regolamento rifiuti Il nuovo regolamento sui rifiuti funziona! Hanno rintracciato il proprietario che in via Bertani 20 aveva fatto i lavori le hanno dato una settimana di tempo per ottemperare allo sgombero ed oggi scadeva il tempo e le avrebbero "somministrato" in via forzata la sanzione .. miracolo i rifiuti sono spariti! Domani manderò un fax di ringraziamento a nome degli abitanti delle strade interessate a Giacometti. Tante volte il senso civico mette in modo le cose. Emanuela Mariani From: Paola Ribecco Gentile Gino Braucci, gentile
sig.ra Ribecco, Gentile sig. Braucci,
forse stiamo parlando di cose diverse. Nel mio palazzo e' stata imposta non solo la raccolta differenziata (della quale io sono una sostenitrice) all'interno dell'androne ma anche quella dei rifiuti "normali". Non posso che ribadire quanto precedentemente espresso nell'email il cui testo ho accluso nella presente. Lei dice che lo smaltimento dei rifiuti non e' un problema pubblico, converra' pero' che esso e' un servizio pubblico, da svolgere considerando i diritti dei cittadini. Il problema di Trastevere e' causato dalla presenza in zona di un numero elevatissimo di ristoranti che generano tonnellate di rifiuti. I rifiuti generati dai cittadini privati costituiscono una parte minima del totale (il quartiere e' sicuramente meno popolato di molte altre zone di Roma). Per risolvere il problema siamo stati danneggiati noi cittadini privati. Per quanto riguarda la cadenza giornaliera, io non la considero particolarmente meritoria. Guardi che in un palazzo con 9 interni, 2 bidoni bastano per una sola giornata. Certo, potrebbero mettere altri bidoni, o bidoni piu' grandi, cosi' da non consentire neppure l'accesso al palazzo (speriamo che non vi abbiano gia' pensato !!). Per quanto riguarda i confronti con gli altri paesi, dico solo, per esperienza personale, che le situazioni abitative citate spesso sono ben diverse da quelle di un quartiere peculiare come Trastevere (in tutto il mondo una delle zone a maggiore densita' di ristoranti con una popolazione residente moltiplicata dalla presenza dei turisti). un cordiale saluto, paola ribecco From: Anna Vitali Benissimo! Come se non bastasse quella folle iniziativa della
raccolta "casa per casa" che tanti disagi sta portando ; sporcizia e
discussioni feroci nei condomini. From: Emanuela Mariani Date: 11 February 2005 14:11:26 GMT+01:00 Buongiorno Risponde il coordinatore del gruppo di lavoro rifiuti e degrado urbano, Gino Braucci. cara emanuela, |