AMAdipiuTrastevere


La situazione dei rifiuti a Trastevere e` ormai insostenibile. Frequentemente compaiono servizi giornalistici sulle carenze della raccolta dei rifiuti: Trastevere, i bidoni nei portoni "La raccolta porta a porta non va". Progetto Trastevere da tempo e` impegnata su questo tema, con uno specifico gruppo di lavoro molto attivo, scriveteci se volete collaborare. Inviateci le vostre segnalazioni, le pubblicheremo in questa pagina. Il nostro indirizzo e` trastevere@romacivica.net. Nel novembre 2004 abbiamo organizzato un incontro con l'Assessore Letizia Cicconi ed il Direttore Operativo dell'AMA Maurizio Pucci. Da allora, ci sono stati altri incontri e riunioni, lettere ed interventi.

ATTIVITA`
  • nota del marzo 2005
  • incontro pubblico del 19 aprile 2005
  • lettera al direttore generale dell'AMA dr. Fiscon
  • incontro con i commercianti del 19 maggio 2005 sulla raccolta differenziata
  • lettera all'assessore Esposito
  • incontro operativo del 16 giugno 2005
  • incontro del 7 luglio
  • corrispondenza col direttore dell'AMA Ing. Casonato
  • intervento al convegno organizzato da "Le Città di Roma", 11 ottobre 2005
  • all'Ing. Casonato, 14 ottobre 2005
  • al Sindaco Veltroni, 16 ottobre 2005
  • incontro operativo con l'AMA di Trastevere, 9 novembre 2005
  • corrispondenza con l'AMA per campagna di comunicazione, 11 novembre 2005
  • richiesta di incontro con l'AMA, 24 novembre 2005
  • adesione alla Rete Regionale Rifiuti, dicembre 2005
  • corrispondenza fra la nostra socia Manuela Mariani e il dirigente AMA Pietro Zotti
  • incontro con l'AMA del 21 febbraio 2006
  • OPINIONI E SEGNALAZIONI

    From: VALENTINA TESTA
    Date: 13 December 2005 18:55:24 GMT+01:00
    Subject: TRASTEVERE: UNA DISCARICA A CIELO APERTO

    Egregio Sig. Braucci,
    abito in Via delle Fratte di Trastevere, in un palazzo senza ascensore poichè l'esiguo spazio dell'androne e delle scale non consente di costruirne una. Può quindi immaginare come sia ipotizzabile collocare i famosi trespoli all'interno (forse è per questo motivo che non ci sono mai stati consegnati?). Quello che vedo da quando qualcuno ha avuto questa brillante idea è che Trastevere è molto ma molto più sporca di prima (ed è tutto dire!); si cammina su marciapiedi stretti, girando intorno a sacchi multicolor di immondizia, collocati perlopiù all'esterno degli edifici, spesso davanti ad alimentari, negozi, farmacie, monumenti. E sotto gli occhi di tutti, non solo di noi abitanti, ma anche di turisti...e per l'immensa gioia dei topi. E questo non sempre, o soltanto, a causa di cittadini con scarso senso civico, ma più spesso - come del resto è evidente a tutti- per questioni strutturali dei palazzi del nostro rione, che per esiguità di spazi interni (come nel mio caso) nella maggior parte dei casi non consentono la raccolta dei rifiuti all'interno del palazzo. Quando Lei cita l'esperienza di Parigi, Milano ecc, città nelle quali ho vissuto e che quindi conosco bene, tralascia il fatto che tutti i palazzi hanno un cortile interno, e in esso uno spazio chiuso adibito alla raccolta differenziata dei rifiuti. Oltre al fatto che hanno servizi pubblici di gran lunga più efficienti della nostra AMA. Considerando quindi la peculiarità di Trastevere, dei romani (come vorrebbe lei) dell'Ama e più in generale della gestione della nostra città sempre più degradata (come direi piuttosto io), non riesco assolutamente a spiegarmi come si è potuto pensare che tornare indietro di 20 o forse 100 anni fosse una soluzione percorribile ed esteticamente migliore rispetto a quella di mantenere pochi semplici cassonetti (che consentivano senza problemi la raccolta differenziata), magari incrementando la frequenza di scarico degli stessi o migliorandoli esteticamente. E forse, visto che da quanto mi sembra di capire, è un'iniziativa partita dalla sua associazione, magari sarebbe stato corretto e "democratico" sentire il parere degli abitanti di Trastevere in proposito. Spero pertanto che alla luce dei pessimi risultati ottenuti da questa iniziativa, possa concorrere anche lei a riconsiderare la proposta, tornando al vecchio sistema, imponendo all'Ama non solo il ritiro più frequente dei cassonetti, ma anche la pulizia delle strade che a quanto pare lascia molto, ma molto a desiderare.
    Saluti, Valentina Testa

    Gentile sig.ra Testa,
    anzitutto grazie per avermi scritto. Senza alcuna polemica mi piacerebbe che venisse a trovarci in uno dei nostri incontri, il giovedi, alla Casa delle Culture per ragionare assieme dei problemi dei rifiuti a Trastevere. Debbo dire che trovo condivisibili alcune sue considerazioni, anche se il suo mi sembra un quadro eccessivamente negativo. Una premessa e` d'obbligo : l'iniziativa della raccolta differenziata a domicilio non è partita, come Lei pensa, dalla nostra associazione ma dall'assessorato all'ambiente del comune di Roma, in accordo con l'AMA e dopo la positiva esperienza fatta nel centro storico. La nostra Associazione, come la maggior parte delle associazioni ambientaliste, dei sindacati e dei movimenti dei consumatori, aderisce alla Rete Regionale dei Rifiuti. La Rete sostiene, da anni, la raccolta differenziata a domicilio, come unica ed urgente alternativa non solo ai vari progetti di incenerimento dei rifiuti e alla logica delle discariche, ma anche come unico sistema in grado di garantire la destinazione a riuso e riciclaggio di quantità importanti di Rifiuti Solidi Urbani. Come Lei certamente sa la raccolta differenziata è un obbligo di legge e  nel corso del 2006 le città devono raggiungere almeno il 35% di differenziata. Tecnicamente la raccolta differenziata con i cassonetti raggiunge a Roma con difficoltà l' 8%. Questo problema non riguarda solo Roma, ma tutte le città nelle quali si utilizzano solo i cassonetti. Al contrario, la differenziata porta a porta ha consentito in molte città italiane, piccole e grandi, di raggiungere e superare il 50%. A Trastevere eravamo al di sotto dell'8%, dopo un anno di porta a porta abbiamo superato il 22%. Vi sono esperienze nel mondo, San Francisco, Camberra ,dove la raccolta differenziata ha superato il 60%, con un sistema misto : raccoglitori, porta a porta. In un recente convegno a Roma, 16 dicembre, autorevoli esperti hanno sottolineato i punti chiave per gestire il problema dei rifiuti : 1) raccolta porta a porta; 2) compostaggio parte organica; 3) riuso e riciclaggio materiali; 4) incentivo economico. Non è neppure giusto sostenere che non abbiamo sentito il parere dei cittadini di Trastevere, comportandoci in modo scorretto e poco democratico. La informo che abbiamo costruito due momenti di confronto pubblico con i cittadini di Trastevere : Il primo con il Direttore Operativo dell'AMA; e il 19 aprile un'assemblea pubblica con l'Assessore all'Ambiente Dario Esposito, con Presidente e Assessore del 1° Municipio e con i vertici dell'AMA. Anche noi esprimiamo una valutazione non positiva rispetto a questo primo anno di esperienza. Sicuramente è migliorata la situazione nelle zone nelle quali erano collocati i cassonetti, ma la pulizia delle strade e il decoro del Rione sono, per qualche verso, come sostiene anche Lei, peggiorati. Continuiamo ad essere fortemente impegnati per raggiungere l'obiettivo di vivere in un Rione pulito. Per ottenere questo risultato abbiamo bisogno della collaborazione volontaristica di tutti e per questo Le rinnovo l'invito : ci venga a trovare, magari, giovedi 12 gennaio, alle 18.30, presso la Casa delle Culture, via di s. Crisogono 45.
    Un saluto e buone feste, gino braucci
    p.s. Le invio l'ultimo numero di Progettinforma dove potrà leggere a che punto siamo su questo problema dei rifiuti.

    From: Ulrike Böhmel Fichera
    Date: 27.11.05
    Cc: Progetto Trastevere

    Gentili responsabili del servizio AMA,
    vorrei sottoporrvi l'assurda situazione in cui il nostro condominio si trova dopo la vostra decisione di abolire i contenitori per la spazzatura differenziata  nel quartiere di Trastevere. Nell'ingresso del nostro stabile condominiale non c'è spazio per collocare un trespolo per i rifiuti – situazione, del resto, simile a quella di altri condomini in zona. Noi siamo tre famiglie e lavoriamo, un condomino fa turni di notte e dorme di mattina.... Al momento dell'introduzione del cd. servizio di ritiro a domicilio – da noi mai avvenuto, come del resto già sperimentato con la carta – l'addetta della vostra azienda aveva spiegato  che potevamo deporre i nostri sacchetti davanti al portone entro le 7°° di mattina, cosa che inizialmente qualcuno di noi ha fatto.  A parte il fatto  che non tutti si alzano prima di quell'ora, presto il ritiro non è stato  più regolare. Alcune volte gli addetti sono passati, magari tardi, altre volte no – la pioggia poi rovinava gli involucri di carta, cani, gatti e topi trovavano comodo cibarsi abbondantemente e lo stato dei sacchetti certo non se ne giovava. Su lamentela della nostra inquilina del primo piano che si trovava più esposta e temeva l'accumolo della spazzatura sotto le sue finestre (con il gentile contributo di qualche vicino), abbiamo allora ripreso la nostra abitudine di deporre i sacchi nei contenitori in viale Trastevere fino a quando non abbiamo avuto la sorpresa di non trovarli più. Qualche giorno dopo ho parlato con un vostro ispettore in via del Moro che mi ha detto quanto segue: i contenitori sono stati rimossi definitivamente, noi non possiamo depositare la spazzatura fuori dal portone (occupazione di suolo pubblico che viene multato!) e le informazioni forniteci dall'addetta sono semplicemente erronee. Alla mia domanda che cosa allora dovevamo fare, non ha saputo rispondere, ma mi ha fornito un numero di telefono dell'AMA di zona che avrei potuto chiamare alla bisogna. Ho voluto controllare la prontezza del servizio e mi sono resa conto che su chiamata effettivamente un camion è venuto, ma dato che erano le 12°° passate, il mio sacco con la raccolta di vetri e plastica, è finito nella spazzatura normale perché il camion che raccoglie i sacchi gialli era già partito dal punto di raccolta di zona. Alla seconda chiamata il giorno successivo, l'addetta mi ha promesso che sarebbe passato il camion nel "primo pomeriggio" cosa che 'naturalmente' non è avvenuto... Perfetto! Non solo mi sono preoccupata della raccolta differenziata inutilmente, ma dovrei chiamare allora ogni volta per poter usufruire del ritiro dei rifiuti. Vi sembra questa un'organizzazione possibile? Potete immaginarvi dove va a finire la nostra (e altrui) spazzatura – differenziata o no?
    Allo stato, quindi,
    • non possiamo mettere il trespolo nel portone
    • non ci sono contenitori di raccolta in zona
    • non possiamo mettere fuori al portone la nostra spazzatura
    Come ci dobbiamo regolare?! Certamente avete notato  il bel risultato e l'enorme progresso di questa vostra insensata iniziativa: si sono riformati gli accumuli agli angoli dei nostri vicoli, basta girare un po' il quartiere. In attesa di una vostra risposta e, soprattutto, di una riorganizzazione più ragionevole del servizio della rimozione dei rifiuti che paghiamo profumatamente (bollettini alla mano).
    Cortesi saluti, Ulrike Böhmel Fichera

    From: Emanuela Mariani
    Sent: Thursday, October 13, 2005 7:46 PM
    Subject:
    regolamento rifiuti

    Il nuovo regolamento sui rifiuti funziona! Hanno rintracciato il proprietario che in via Bertani 20 aveva fatto i lavori le hanno dato una settimana di tempo per ottemperare allo sgombero ed oggi scadeva il tempo e le avrebbero "somministrato" in via forzata la sanzione .. miracolo i rifiuti sono spariti! Domani manderò un fax di ringraziamento a nome degli abitanti delle strade interessate a Giacometti.
    Tante volte il senso civico mette in modo le cose.
    Emanuela Mariani

    From: Paola Ribecco
    Subject: Raccolta rifiuti "porta a porta"
    Date: 8 October 2005 17:49:43 GMT+02:00

    Gentile Gino Braucci,
    mi chiamo Paola Ribecco e abito in Viale Trastevere, vicino a piazza Belli, sono d'accordo con Emanuela Mariani che a proposito del problema rifiuti dice che l'AMA ha applicato con forza la "raccolta porta a porta", proponendo una gestione privata di un problema pubblico, e aggiungo  tanto da non prendere minimamente in considerazione il parere dei residenti. Posizionando i bidoni nell'androne, oltre a scaricare la responsabilita' sui cittadini, che devono sopportare il cattivo odore, vedersela con gatti e topi che entrano in cerca di cibo,  discutere con chi non rispetta gli orari concordati, voltarsi per non guardare il tristo spettacolo di un androne che prima dignitoso ora ha i connotati di una discarica, ne ha leso anche i diritti piu' elementari:  il diritto di vivere in un posto pulito e decoroso,  specie se e' un palazzo d'epoca che fa parte del patrimonio culturale comune; il diritto alla serenita' almeno quando si rientra a casa; la liberta' di gettare la spazzatura senza vincoli di orario, visto che si paga una tassa; e allora non sarebbe stato meglio creare all'esterno  spazi recintati adibiti alla raccolta, esteticamente accettabili,  adeguati all'utenza, e possibilmente circondati da siepi esterne, questo per salvaguardare il decoro di Roma e del centro storico. Ma generalmente chi attua iniziative cosi' impopolari, anche perche' economiche e poco innovative, a questo o a soluzioni analoghe non avra' mai pensato, forse e soprattutto  per mancanza di fondi, il solito problema. I contenitori in ghisa tuttora sono insufficienti e sempre stracolmi e  quando si cammina per le vie di Trastevere trovarne uno  e' una scommessa. Il quartiere e' sempre sporco e cosparso di sacchetti abbandonati specie quelli di McDonald's. Lo so che Lei la pensa in maniera del tutto diversa e concorda con l'iniziativa dell'AMA, ma non importa, Le assicuro che la "raccolta porta a porta " e' stata davvero un'idea infelice!! Grazie per questo anche al Sindaco Veltroni al quale vorrei tanto chiedere se nel suo androne sono presenti bidoni o trespoli del genere!! Comunque La ringrazio ugualmente, soprattutto per il sito Progetto Trastevere che mi ha dato la possibilita' di sapere che ci sono altri residenti che la pensano come me. Cordialmente.
    Paola Ribecco

    gentile sig.ra Ribecco,
    ho letto la sua lettera e francamente, debbo dire che  non ne condivido l'impostazione. Personalmente non credo che la raccolta dei rifiuti possa essere considerata un problema pubblico (nel nostro paese quando si dice pubblico si intende "degli altri ") e non credo che pagare una tassa possa dare il diritto o la "libertà di gettare la spazzatura senza vincoli di orario". Detto questo veniamo al merito. Come Lei sa la raccolta differenziata è un obbligo di legge (decreto n° 22 del 1997). Se non vogliamo essere sommersi dai rifiuti dobbiamo condividere la differenziata a domicilio. In tutti i paesi la raccolta differenziata si esegue a domicilio, questo perchè si ottengono risultati nettamente migliori. In particolare, la raccolta differenziata a domicilio, nel centro storico di Roma, ha consentito tra l'altro un netto miglioramento della pulizia delle strade. Questo è uno dei motivi per cui Progetto Trastevere, per essendo molto critica nei confronti dell'AMA, ha condiviso l'iniziativa. Sicuramente nelle zone nelle quali sono stati eliminati i cassonetti la pulizia delle strade è nettamente migliorata ed abbiamo la speranza che questo nuovo sistema possa consentire di avere finalmente le strade del Rione pulite. Tra l'altro e solo per maggiore informazione: a New York i rifiuti vengono raccolti tre volte alla settimana; a Milano cadenza bisettimanale; a Bruxelles idem; a Londra e Stoccolma appuntamento settimanale, in Germania il ritiro è bisettimanale. In molti paesi i cittadini considerano la raccolta differenziata un vero dovere ( fonte il Sole 24 Ore. Sari Gilbert). Credo che se ciascuno di noi rispetterà modalità e orari le cose non potranno che andare meglio.
    un cordiale saluto, gino braucci

    Gentile sig. Braucci,
    forse stiamo parlando di cose diverse. Nel mio palazzo e' stata imposta non solo la raccolta differenziata (della quale io sono una sostenitrice) all'interno dell'androne ma anche quella dei rifiuti "normali". Non posso che ribadire quanto precedentemente espresso nell'email il cui testo ho accluso nella presente. Lei dice che lo smaltimento dei rifiuti non e' un problema pubblico, converra' pero' che esso e' un servizio pubblico, da svolgere considerando i diritti dei cittadini. Il problema di Trastevere e' causato dalla presenza in zona di un numero elevatissimo di ristoranti che generano tonnellate di rifiuti. I rifiuti generati dai cittadini privati costituiscono una parte minima del totale (il quartiere e' sicuramente meno popolato di molte altre zone di Roma). Per risolvere il problema siamo stati danneggiati noi cittadini privati. Per quanto riguarda la cadenza giornaliera, io non la considero particolarmente meritoria. Guardi che in un palazzo con 9 interni, 2 bidoni bastano per una sola giornata. Certo, potrebbero mettere altri bidoni, o bidoni piu' grandi, cosi' da non consentire neppure l'accesso al palazzo (speriamo che non vi abbiano gia' pensato !!).  Per quanto riguarda i confronti con gli altri paesi, dico solo, per esperienza personale, che le situazioni abitative citate spesso sono ben diverse da quelle di un quartiere peculiare come Trastevere (in tutto il mondo una delle zone a maggiore densita' di ristoranti con una popolazione residente moltiplicata dalla presenza dei turisti).
    un cordiale saluto, paola ribecco

    From: Anna Vitali
    Date: 24 March 2005 12:08:06 GMT+01:00

    Benissimo! Come se non bastasse quella folle iniziativa della raccolta "casa per casa" che tanti disagi sta portando ; sporcizia e discussioni feroci nei condomini.
    Siamo tornati indietro di 20 anni! Si, perche' quel tipo di raccolta con quei trespoli si faceva allora. Poi visto le condizioni igieniche che creava negli androni dei palazzi venne cambiata con i Cassonetti in strada con i quali si puo` fare benissimo la raccolta differenziata; basta mettere i cassonetti adatti all'uso. Ora con l'arrivo del caldo e delle zanzare che ormai da anni risiedono nella citta` siamo sistemati. Tante grazie a chi ha avuto questa geniale idea!
    Ora, una soddisfazione finalmente l'avremo anche noi : tornando a casa, nell'androne saremo accolti festosamente dalle zanzare. Grazie ancora

    From: Emanuela Mariani
    Date: 9 March 2005 14:33:59 GMT+01:00
    Subject: sempre sui rifiuti ....

    L'operazione di raccolta "porta a porta" si sta connotando di toni umoristici e le dinamiche che si verificano in ogni stabile sono assolutamente "personalizzate" e folli. In Via Bertani n. 4, popoloso condominio con ben 49 appartamenti, l'AMA ha inizialmente collocato nell'androne 10 trespoli per poi portarli ad 8. Inutile dire che il portone d'ingresso era diventato una discarica, soprattutto con le buste della differenziata. A seguito dell'attivismo di un condomino con l'amore per l'ordine e la pulizia, che ha raccolto alcune firme all'interno del palazzo per l'eliminazione dei trespoli, l'AMA ha sospeso il servizio di raccolta in quel condominio. Naturalmente non tutti erano d'accordo sull'operazione, soprattutto gli abitanti anziani (e tra questi mia suocera non vedente, che esce pochissimo di casa), che non hanno la possibilità di fare la "caccia al tesoro" per le vie del quartiere alla ricerca dei restanti cassonetti funzionanti: rimasti solo in via G. Mameli ed in via E. Morosini. Il risultato evidente in questo condominio è che alcuni lasciano le buste con i rifiuti al di fuori del portone d'ingresso, per la strada. Rifiuti che si aggiungono a quelli lasciati random un po' ovunque, tra le macchine parcheggiate e soprattutto dove erano posizionati i cassonetti "storici" del quartiere. Gli abitanti del condominio di Via Bertani ora si scrivono messaggi più o meno "critici" alimentando il dibattito sulla "monnezza" e la conflittualita` condominiale. Al di la` della storia che come dicevo e` anche umoristica, non mi sembra questo il modo di approcciare il servizio da parte dell'AMA: non basta la firma di qualcuno per sospendere la raccolta anche per coloro che non si sono espressi. Se tali casi si dovessero diffondere ai cittadini dovrebbe essere data la possibilita` di trovare in luoghi più ravvicinati i contenitori per i rifiuti. Possibile che non ci siano altre soluzioni?
    cordialita`, emanuela mariani

    Date: 11 February 2005 14:11:26 GMT+01:00
    From: emanuela mariani
    Subject: raccolta differenziata dei rifiuti

    Buongiorno
    Mi chiamo emanuela mariani ed abito in Piazza San Cosimato e credo di essere uno dei tanti residenti che cerca di raggiungere un equilibrio con il "problema rifiuti" da quando l'AMA ha applicato con forza la "raccolta porta a porta". Nulla da dire alla campagna di comunicazione che e` stata capillare, nulla da dire sulle azioni di convincimento quali quella di togliere gli inestetici cassonetti, ma ho molto da dire sui "trespoli" inseriti a forza negli androni dei portoni. Che riportano ad una gestione privata un problema collettivo. E' una soluzione che brutalmente riporta il problema rifiuti alla "cultura" dei singoli cittadini. Ci gestiamo la mondezza del condominio, il PROBLEMA e` degli abitanti del palazzo che debbono capire che i rifuti vanno depositati solo prima che vengano raccolti (orari comunicati quelli delle 07.00 nella realta` le 08.00 o le 10.00) e non vanno lasciati l'intera giornata nei trespoli dopo il presunto orario di ritiro a profumare l'androne. Per non parlare della differenziata, per la quale non sono stati previsti contenitori ma sacchetti di plastica che secondo l'AMA debbono essere lasciati ai piedi dei trespoli. Il risultato ottenuto al momento e` quello che la "cultura della mondezza" in due mesi non ha attecchito e l'androne e` pieno di rifuti durante la giornata nei trespoli e nei sacchetti di differenziata (depositati nelle giornate non previste per il loro ritiro). Abbiamo cercato la collaborazione dei condomini e degli inquilini (alcuni stranieri per i quali abbiamo scritto messaggi in inglese) ma forse dobbiamo insistere... Dimenticavo abbiamo chiesto all'AMA di posizionare i trespoli in una chiostrina esterna, raggiungibile attraverso 20 gradini, ma ci e` stato detto che gli operatori per la legge 626 non posso fare le scale. La mia domanda e`: "ce la faranno i trasteverini a diventare di botto svizzeri"? Grazie dell'attenzione.
    emanuela

    Risponde il coordinatore del gruppo di lavoro rifiuti e degrado urbano, Gino Braucci.

    cara emanuela,
    anzitutto grazie per la lettera. Credo sia perfettamente condivisibile la tua considerazione a proposito della collocazione dei trespoli nella chiostrina e dell'atteggiamento dell'AMA. Abbiamo in un recente incontro con l'assessore al decoro della circoscrizione Letizia Cicconi e con i responsabili dell'AMA posto anche il problema di una maggiore flessibilita` dell'AMA e ci aspettiamo qualche risultato. Per quanto riguarda il comportamento dei cittadini, questo mi sembra il nodo centrale. Premetto che erano gia` molti i posti di trastevere dove i trespoli erano situati negli androni e la raccolta avveniva regolarmente. Ora, si tratta di fare in modo che i singoli depositino i sacchetti solo nell'orario previsto e cioe` entro le 7.00 e che l'AMA raccolga davvero tra le 7.00 e le 9.00. Credo che qualche risultato si possa ottenere chiedendo all'amministratore una riunione di condominio, dove si affronta il problema e si stabiliscono le regole di comportamento. Personalmente credo che non esista un'alternativa ai trespoli e alla raccolta differenziata a domicilio, se non vogliamo essere sommersi dai rifiuti. Questo gia` accade nelle principali citta` europee. Si tratta da un lato di lavorare ad una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e dall'altro di ottenere dall'AMA un maggior impegno sull'informazione, la flessibilita` ed una migliore organizzazione. Stiamo raccogliendo le segnalazioni che periodicamente passeremo all'AMA. Visto il tuo interesse potresti venirci a trovare e darci una mano. E' indispensabile la collaborazione di tutti. Un caro saluto!
    gino braucci, progetto trastevere.