Le ultime notizie sul Parco della Caffarella

Aggiornamento: 23 marzo 2006


La Provincia di Roma conferma: o sei un trombato dei Verdi o almeno un consigliere di Sinistra Ecologista per diventare consigliere direttivo di un parco

L'amministrazione provinciale guidata da Enrico Gasbarra ha provveduto a designare il nuovo consigliere direttivo della Provincia di Roma nei parchi regionali; l'impressione è che la scelta sia stata determinata sulla base non tanto della competenza sulle aree naturali protette, quanto piuttosto dell'appartenenza politica: Giancarlo Trombetta, che non è stato eletto consigliere provinciale nella Lista Verde (XXIII collegio), al Parco dei Castelli Romani; Sabrina Albanesi, che non è stata eletta consigliere provinciale nella Lista Verde (XIV collegio), a Roma Natura. Singolare il caso di Luigi Agliocchi, tempo fa commissario per il Partito Popolare Italiano, e ora designato al Parco di Veio: costui per lo meno scrive nel bel periodico dei Castelli "Controluce" ed è nel direttivo dell'Associazione amici del parco dei Castelli Romani ... ma allora non era meglio designarlo lì, piuttosto che a Veio?!?
Alessio Amodio, dirigente della U.I.L. di Roma e esponente di Sinistra Ecologista (potente associazione politica della quale fanno parte nomi del calibro di Giovanna Melandri o Walter Tocci), al Parco dell'Appia Antica. Evidentemente per il Presidente Gasbarra riparare i giochi rotti, pubblicare libri sul Parco, raccogliere i mozziconi di sigaretta nelle aree giochi, tenere seminari universitari o corsi di aggiornamento per docenti aventi come tema il Parco non sono fattori decisivi; quali mai saranno allora i fattori che hanno determinato la scelta a favore di Alessio Amodio? Il lettore curioso può consultare Google e farsi la propria opinione!


Grazie all'Ente Parco e all'operazione «Caffarella Torna Bella» la Caffarella stamattina era effettivamente più bella!

22 febbraio 2006

In questi ultimi giorni la cisterna ninfeo sotto via Latina, nel tratto tra via F. Bartoloni e l.go P. Tacchi Venturi, è stata protagonista di uno sconcertante episodio, risoltosi fortunatamente per il meglio.
La vicenda comincia mercoledì 15 febbraio; alle 17.00 circa il dott. Mario Leigheb, il volontario del Comitato per il Parco della Caffarella che tiene pulita e sotto controllo l'area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi, e che periodicamente porta via una busta di rifiuti dal terreno intorno alla cisterna, si accorge di movimenti nel retro di quest'ultima; una decina di sacchi neri per l'immondizia erano radunati accanto all'ingresso del monumento, mentre nel retro, proprio accanto alla fronte decorata da archetti laterizi, una famiglia di tre persone (padre, madre e figlia) stavano trafficando intorno a un enorme telo di plastica azzurra.
Il volontario, esterrefatto, ha domandato ai tre cosa stessero combinando; la madre, in un buon Italiano con accento slavo, ha spiegato che stavano per coprire il monumento, e sotto il telo erano i mobili; Di fronte alla replica che non era possibile costruirsi un alloggio in Caffarella, e men che meno in un parco pubblico, e men che meno accanto ad un'area giochi frequentata da bambini e famiglie, e men che meno dentro a un monumento del II sec. d.C., la signora contestava che non stavano facendo nulla di male, non davano fastidio a nessuno e anzi meritavano di essere ringraziati per aver accuratamente pulito il luogo.
Il volontario spiegava che l'area era protetta e che quindi avrebbero dovuto spostarsi; nel caso in cui avessero problemi di alloggio, avrebbero potuto approfittare dei vari Centri Emergenza Freddo che il Comune di Roma aveva allestito in vari luoghi della città; di fronte alla contestazione che i tre volevano rimanere nel IX Municipio, il volontario spiegava che ce n'era uno addirittura poco distante (il Centro Emergenza Freddo di via Assisi).
Vedendo di non essere stato convincente il volontario avvertiva davanti a loro sia il IX Gruppo di P.M., sia il comandante del nucleo Guardiaparco dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica, e entrambi promettevano di intervenire immediatamente.
Circa quindici minuti più tardi, i VV.UU. del IX Gruppo stavano già intimando alla famiglia di sgomberare, avvertendo che l'insediamento costituiva una violazione di numerose norme sia amministrative che penali; i Guardiaparco offrivano alcuni giorni di tempo per sgomerare, avvertendo che il lunedì successivo avrebbero sgomberato loro stessi.
Purtroppo lunedì non solo la famiglia non aveva sgomnerato, ma la pulizia della cisterna era quasi ultimata per essere trasformata in alloggio. Martedì gli operai e i Guardiaparco dell'Ente Parco provvedevano a sgomberare i materiali, e così oggi, grazie anche alla solerzia della famiglia, la Caffarella è in quel luogo più pulita di quanto lo sia mai stata dal dopoguerra ad oggi!


Comincia più male che bene il 2006

4 gennaio 2006

Il 2006 ci porta una Caffarella più degradata rispetto al 2005.

Innanzitutto sarà che il freddo ha intralciato i sopralluoghi dei Guardiaparco del Parco regionale dell'Appia Antica (gli unici comunque che ogni tanto girano per la valle a dare un'occhiata), ma fatto sta che è tornato abitato il bosco di robinie: non perché sia tornata la volpe, ma per il ritorno delle baracche dei Rom rumeni di etnia moldava, e con le baracche le tonnellate di rifiuti abbandonati in mezzo al boschetto.

baracche

Proseguiamo; nell'area giochi appena inaugurata sotto l.go P. Tacchi Venturi, la notte del 31 dicembre alcuni teppisti hanno festeggiato non sparando i soliti botti, ma frantumando alcune bottiglie di vodka; le schegge di vetro si sono mischiate alla sabbia, per cui abbiamo pensato di chiudere con il nastro adesivo il cancelletto in attesa della bonifica del terreno.

giochi

Proseguiamo; la risposta deludente dell'Assessore alle politiche culturali Gianni Borgna all'interrogazione di iniziativa popolare sugli impedimenti alla fruizione della chiesa di sant'Urbano ci ha indotto a sollecitare tutti i capigruppo in Consiglio comunale e tutti i componenti della V Commissione consiliare permanente "Cultura e Scuola", chiedendo un atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta; la nostra associazione è a disposizione per garantire l'apertura della chiesa tutte le domeniche, anche di pomeriggio. Vedremo chi si muoverà.

Proseguiamo; sia il ponte sul fiume Almone nei pressi del Colombario costantiniano, sia il ponte in corrispondenza di via Macedonia, sono intasati di rifiuti galleggianti; vedremo se l'XI Municipio provvederà a sgomberare i rifiuti, oppure se toccherà come al solito intervenire al Parco regionale dell'Appia Antica.

fiume

Sabato 19 inaugurata la nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi

6 dicembre 2005

Sabato 19 c'è stata l'inaugurazione della nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi; forse alcuni giochi sono adatti ai più grandicelli e c'è un errore nella dislocazione delle altalene, comunque i giochi sono molto belli, la recinzione è pochissimo impattante e l'area fa una bella impressione.
Il Presidente del Municipio Maurizio Oliva non si è visto, quindi gli onori di casa li ha fatti il capogruppo DS Luca Traditi, che ha subito lasciato il microfono all'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito. Nel suo intervento l'Assessore ha detto: quella della Caffarella è una delle 48 aree giochi che il Comune sta installando a Roma; è insolita perché sta dentro un area protetta regionale; va sottolineato che grazie al lavoro congiunto di Comune e Ente Parco si è potuto assimilare che anche nelle aree protette possono essere realizzate aree giochi attrezzate.
A tutt'oggi i giochi sono in perfetto stato; dall'inaugurazione a oggi sul terreno sono stati trovati in totale sette mozziconi di sigaretta.


Sabato 19 alle ore 11.30 tutti in Caffarella per inaugurare insieme all'Assessore Esposito i giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi

15 novembre 2005

Un appuntamento da non perdere sabato prossimo mattina; alle 11.30, insieme all'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito, inauguriamo la nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi. La struttura ospita sia giochi che panchine, e sarà dotata di recinzione.

Tutti siamo invitati a partecipare a questo momento, per rinforzare la maggiore attenzione del Comune di Roma per il Parco, ma soprattutto sono invitati i bambini che frequentano la Caffarella e affollano Villa Lazzaroni!


La Vaccareccia sbarrata per la visita di dom. 23, il Consiglio comunale di Roma chiede spiegazioni alla Giunta

28 ottobre 2005

La scorsa domenica 23 ottobre gli oltre 100 partecipanti alla visita guidata alla Caffarella condotti dal prof. Lorenzo Quilici hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare sbarrata la Vaccareccia, che dal 3 marzo scorso è di proprietà del Comune di Roma. Abbiamo capito che, nonostante i mesi trascorsi dall'esproprio, il Comune di Roma continua a procrastinare la presa di possesso del monumento. Lo sconcertante episodio ha provocato l'intervento di Adriana Spera, Presidente della V Commissione Consiliare Permanente (Cultura e Scuola) del Comune di Roma, che si è rivolta all'Assessore alle politiche dei Lavori Pubblici e all'Assessore alle politiche del Patrimonio per sapere cosa sta avvenendo.


Baracche al Parco degli Acquedotti

6 ottobre 2005

Riceviamo questa segnalazione da un cittadino:



Scrivo per informarvi solamente della situazione di degrado che si sta progressivamente venendo a creare all'interno del Parco degli Acquedotti, nella speranza che qualcuno possa prendere provvedimenti prima che la situazione degeneri.
A ridosso delle rovine dell'acquedotto, come potete constatare dalle foto allegate, un gruppo di extracomunitari sta velocemente occupando un'area sempre più vasta all'interno di questa zona protetta (Parco dell'Appia Antica) e quello che al principio era uno sparuto gruppo di persone accampate alla bene e meglio si sta trasformando in una tribù di dieci-quindici persone tra i 18 ed i 40 anni organizzata e, almeno sembra, pericolosa.
Tralasciando il fatto che stanno praticamente mettendo in piedi una piccola baraccopoli a ridosso di rovine archeologiche e che producono e spargono rifiuti in tutta l'area circostante, tra cui anche batterie per automobili nonché barattoli, plastica, vetro, siringhe etc. la mia preoccupazione riguarda soprattutto il fare minaccioso ed il comportamento scorbutico di questi individui con chiunque si avvicini dalle loro parti e forse questo ha un motivo.
Già in due occasioni, ho notato uno strano traffico di grandi sacchi di plastica neri solitamente maneggiati e sorvegliati da tre o quattro persone che, all'avvicinarsi di un qualsiasi ignaro passante, fanno capire a gesti, sguardi minacciosi e parole incomprensibili che la presenza non è gradita; ho notato inoltre, nei pressi dell'accampamento, alcuni ciclomotori spogliati dei pezzi vendibili e abbandonati all'interno di un vicino fosso e tutto ciò non fa certo pensare a gente che ha un regolare lavoro...
Non essendoci ancora i presupposti per una normale denuncia presso le autorità, spero che lo status di parco regionale sia sufficiente perché qualcuno si attivi per far sgombrare l'area visto che solo qualche mese fa un contadino che si era indebitamente appropriato di una piccola area da coltivare è stato fatto prontamente sgombrare con il conseguente abbattimento della recinzione e così è stato anche per un altro gruppo di extracomunitari accampati addirittura sotto gli archi dell'acquedotto stesso.
Grato fin da ora per quel che potrete fare,
Cordiali Saluti
baracca acquedotti baracca acquedotti

4 Assessori e 200 cittadini hanno festeggiato il 18 giugno l'esproprio della Vaccareccia (e di 40 ettari di Caffarella)

6 luglio 2005

Sabato 18 giugno il Comitato per il Parco della Caffarella ha festeggiato, in Caffarella, la fine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell'ordinanza di esproprio definitivo di Vaccareccia e 40 ettari del parco.
Alla festa hanno partecipato tre Assessori: Giancarlo D'Alessandro (Assessore alle politiche attuative di Roma capitale del Comune di Roma), Dario Esposito (Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma)e Angelo Bonelli (Assessore alla tutela ambientale della Regione Lazio) più alcuni rappresentanti del IX Municipio (l'Assessore Franco Figurelli e il Consigliere Claudio Bordin).

festa del 18 giugno 2005
Un momento della festa nella foto di Milko Anselmi; sulla destra gli Assessori D'Alessandro e Esposito

D'Alessandro ha ringraziato dell'invito, ha ricordato l'interessamento del Sindaco e l'impegno dell'Ufficio Espropri nel portare a termine la partita dell'esproprio, e ha aggiunto che ora si studierà la questione della gestione, alla quale dovranno essere chiamate a collaborare le associazioni che sono state protagoniste della battaglia per il Parco.
Esposito ha ringraziato espressamente il Comitato per il Parco della Caffarella per l'aiuto all'Amministrazione nella realizzazione dell'obiettivo, ha confermato che effettivamente da qualche mese si è intensificata l'attenzione per la manutenzione ordinaria della valle, e questo perché la Giunta comunale è stata concorde nel ritenere insufficiente la manutenzione svolta fino ad oggi; questo non conclude l'impegno dell'Assessorato, infatti è stata già firmata la determinazione dirigenziale di 60.000 EURO che servirà per la realizzazione delle nuove aree cani, per la riparazione dell'area giochi di fronte alla scuola Ada Negri e per realizzare una nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi, più grande e dotata di recinzione.
Bonelli ha ringraziato degli auguri per il nuovo incarico, ha confermato che già in un mese dall'insendiamento è cambiata l'attenzione della Regione per le aree protette, e la Giunta regionale ha già approvato l'eliminazione di qualsiasi deroga che permettesse la caccia dentro i perimetri dei parchi; ha ricordato di essere già venuto in Caffarella e sulla questione del restauro della Vaccareccia è a disposizione per offrire l'aiuto della Regione.
I rappresentanti della Giunta comunale hanno preannunciato la disponibilità del Sindaco Walter Veltroni a partecipare a un nuovo appuntamento in Caffarella dopo l'estate.
La festa è terminata dopo il tramonto, quando i partecipanti sono stati sorpresi di scoprire il sentiero che porta al ninfeo di Egeria illuminato da centinaia di lucciole!

Sabato 18 giugno festa per l'esproprio definitivo della Vaccareccia più altri 40 ettari di Caffarella

14 giugno 2005

Sabato prossimo 18 giugno il Comitato per il Parco della Caffarella invita tutti a festeggiare, in Caffarella, la fine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell'ordinanza di esproprio definitivo di Vaccareccia e 40 ettari del parco.
Ora che questi terreni e i casali sono definitivamente pubblici abbiamo invitato gli Amministratori che hanno la responsabilità delle acquisizioni e i cittadini che le aspettavano da decenni.
L'appuntamento è al centro del parco, davanti al casale della Vaccareccia, con questo programma indicativo:

Hanno assicurato la presenza sia l'Assessore alle politiche di attuazione di Roma capitale Giancarlo D'Alessandro che l'Assessore alle politiche ambientali Dario Esposito.
Venite tutti, e portate parenti, amici, condomini ecc. ecc.!
Per il momento del brindisi noi portiamo vino, pane e pecorino, tutti siete invitati a portare una cena al sacco con picnic sull'erba..

Espropriati definitivamente la Vaccareccia più altri 40 ettari di Caffarella

14 marzo 2005

Mercoledì 2 marzo abbiamo incontrato la V Commissione Consiliare Permanente (Cultura e Scuola) del Comune di Roma presieduta da Adriana Spera, dove erano presenti anche i funzionari della Sovraintendenza comunale e dell'Ufficio Espropri del Comune di Roma.
La dott.ssa Stillittano, dell'Ufficio Espropri, ha annunciato con grande soddisfazione la conclusione dell'iter espropriativo, mostrando la bozza di ordinanza di esproprio definitivo delle aree e di alcuni casali (tra i quali la Vaccareccia). Il lavoro è stato straordinariamente complesso per la sovrapposizione di casi anomali e di storie pregresse (p. es. il fallito esproprio del 1976), e il successo è sicuramente anche dovuto all'intuizione del dott. Voce (direttore Ufficio Espropri) che ha istituito una "commissione interdipartimentale" interna al Comune, nella quale i rappresentanti di tutti gli Uffici hanno potuto non solo mettere in luce ogni stranezza, ma anche trovare il modo di risolverla (citava il caso tra l'altro di alcuni decreti prefettizi degli anni '60 che indicavano come alcune particelle erano già di proprietà del Comune, poi il caso delle usucapioni ecc.). Ora occorre attendere i 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio per sapere se qualche proprietario ricorrerà al TAR; comunque gli eventuali ricorsi ben difficilmente rallenteranno l'entrata in possesso delle aree, visto lo scrupolo con cui è stata portata avanti la procedura.
Abbiamo sollevato la questione della responsabilità del Consiglio Comunale affinché reperisca le risorse indispensabili per la messa in sicurezza, per il restauro e per la futura gestione degli edifici storici e monumentali. La Presidente Spera si è impegnata a promuovere, attraverso la Commissione, la redazione di un'ordine del giorno da presentare in Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco e la Giunta a dare la massima priorità alla Caffarella sia nella redazione dell'assestamento di bilancio 2005, sia per la redazione del bilancio preventivo 2006. Fra 60 giorni la Commissione si riunirà nuovamente con noi e gli Uffici per fare il punto della questione. La Spera aggiunge, e tutti concordano, che sarà utile coinvolgere le associazioni presenti sul territorio.

Il 12 marzo l'esproprio della Caffarella è stato il tema della visita alla via Latina e alla Caffarella guidata dal prof. Lorenzo Quilici (Università di Bologna).
Tra i presenti la presidente della V Commissione Adriana Spera e il direttore dell'Ufficio Espropri del Comune di Roma avv. Giuseppe Voce. La prima ha portato la copia dell'ordinanza di esproprio definitivo firmata dal Sindaco di Roma Walter Veltroni il 3 marzo scorso, ed è intervenuta sull'impegno del Consiglio Comunale a reperire risorse economiche per sistemare le aree espropriate; il secondo ha dato tutte le informazioni e i chiarimenti sul perimetro di esproprio e sui tempi per l'immissione in possesso: dopo la firma dell'ordinanza, per la variazione sui registri immobiliari occorre attendere ancora la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e i 60 giorni per gli eventuali ricorsi al TAR; nel frattempo l'Ufficio Espropri sta preparando le notifiche di esproprio e di intimazione allo sgombero dei beni da parte degli ex proprietari, stabilendo un termine che può variare caso per caso, in modo da tener conto delle eventuali famiglie che abitano gli edifici.


Abbattuta la baracca sotto l.go P. Tacchi Venturi

19 gennaio 2005

La settimana successiva al nostro incontro con il fratello del cittadino greco che aveva costruito la baracca in Caffarella il cittadino è tornato a casa insieme ai suoi famigliari, e il Servizio Guardiaparco ha subito provveduto a demolire la baracca.


Malgrado l'inerzia del IX Municipio è più vicina la soluzione per il cittadino greco con la baracca in Caffarella

6 gennaio 2004

La singolare reazione del capogruppo di Rifondazione Comunista Fulvio Caretti (vedi sotto) alla riunione congiunta delle Commissioni III (Urbanistica) e IV (Servizi Sociali) ha sicuramente messo in luce l'inadeguatezza della maggioranza che governa il IX Municipio, guidata dall'avv. Maurizio Oliva (Verdi), di fronte al problema di un singolo cittadino comunitario in stato di disagio e di malattia mentale che si è costruito indisturbato la baracca in Caffarella sotto via Latina: sono infatti trascorsi ben 65 giorni dalla riunione delle due Commissioni e la baracca continua a ingrandirsi.
Tuttavia l'intervento di Fulvio Caretti è stato evidentemente profetico. L'inerzia dell'amministrazione locale ha costretto il Comitato per il Parco della Caffarella a sostituire gli amministratori del Municipio nel prendersi carico anche dell'aspetto sociale del problema: da qualche giorno l'associazione è in contatto con la famiglia del cittadino greco, che da quattro anni e mezzo aveva perso le tracce del congiunto. Alla famiglia la nostra associazione ha offerto tutto l'aiuto possibile nella speranza che il cittadino che vive nella baracca sia al più presto riaccompagnato alla propria casa in Grecia, evitandogli un intervento traumatico che rischierebbe di provocarne la fuga e e di allungare ulteriormente la sua separazione dalla famiglia.


Incontro con l'Ente Parco regionale dell'Appia Antica

19 novembre 2004

Venerdì 19 novembre il Comitato ha incontrato il Presidente Marco Di Fonso, il Direttore Giancarlo Paoletti e il Vicedirettore Alma Rossi dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica.
E' stata riconfermata la visione dei rapporti tra Ente Parco e Comitato in cui la condivisione degli obiettivi è completa, e le differenze di punti di vista non devono impedire la sinergia delle azioni. In passato a volte c'è stata sinergia ma a volte concorrenza. Tuttavia la nuova amministrazione del parco ha dato segnali estremamente incoraggianti.

  1. Lotta all'abusivismo edilizio: abbiamo rivolto un appello per continuare il monitoraggio e la repressione degli abusi edilizi, citando i casi di via Appia Antica 43 e di via Cilicia. L'Ente Parco ha confermato che il monitoraggio del territorio è continuo, e che sta per aumentare di efficacia grazie all'adozione del sistema integrato GPS - ortofoto del C.F.S. - catasto su cui il Presidente è impegnato personalmente anche per mettere a frutto l'esperienza nel Corpo Forestale dello Stato; per quel che riguarda l'abuso di via Appia Antica, la recente acquisizione della metà libera dell'ex fienile e le azioni repressive dell'XI Municipio stanno inducendo ad un ripensamento il concessionario Hyundai, e Di Fonso è abbastanza ottimista; per quel che riguarda via Cilicia, il servizio Guardiaparco ha effettuato sopralluoghi e anche sequestri giudiziari, e il tutto è già in possesso della magistratura.
  2. La Vaccareccia centro propulsore della Caffarella: abbiamo illustrato il nostro progetto di mantenere la vocazione agricola e pastorizia dell'edificio e del terreno circostante, ottenendo le risorse utili a garantire l'autosufficienza, e rispettando l'esigenza di non far penetrare nella valle i veicoli a motore, e abbiamo chiesto il supporto dello staff tecnico del Parco per redigere un piano di fattibilità . Il Presidente ha fatto un discorso a vasto raggio per spiegare che l'Ente Parco condivide alla lettera la nostra richiesta, in questo senso: sta coinvolgendo i privati per mantenere in piedi l'agricoltura nel Parco come elemento di tutela e di produzione compatibile, e molti casali potrebbero accompagnare l'attività produttiva a quella ricettiva, garantendo così non solo il reddito degli operatori agricoli, ma anche i servizi di accoglienza per le innumerevoli scuole, turisti e visitatori che si aspettano dall'Ente Parco un servizio non solo di visite guidate, ma completo di ristorazione e ricezione; la Fondazione Gerini è il primo interlocutore del Parco, i nuovi presidente e direttore della Fondazione sono interessati a collaborare; nei prossimi giorni verrà messo su un tavolo tecnico per vedere come creare una sinergia tra Ente Parco e Fondazione; per quel che riguarda la Vaccareccia, il Presidente sottolinea il costo enorme dell'acquisizione, ma ancor più il problema del restauro che non ha copertura finanziaria; viceversa la Fondazione potrebbe sfruttare la Vaccareccia secondo le indicazioni del Parco. Noi osserviamo che in assenza di un documento progettuale da parte della Fondazione era preferibile confermare l'esproprio. Il Direttore Paoletti ha risposto che è vero, ma che ora la situazione è cambiata perché sarà l'Ente Parco a redigere il progetto. Replichiamo che se però il tavolo tecnico con la Fondazione Gerini dovesse concludersi senza una chiara visione del futuro della Vaccareccia, allora è meglio procedere con l'esproprio, pure se non ci sono certezze sul dove rimediare le risorse per i restauri. Il Presidente è d'accordo.
  3. Il nuovo punto informativo nel casale Cardinali: illustriamo i risultati incoraggianti ottenuti con il Punto Informativo a Tacchi Venturi; il Parco sta valutando di acquistare un secondo box un po' più piccolo di quello di Tacchi Venturi, che affiancherebbe quello esistente, sempre in attesa che sia disponibile il casale Cardinali.
  4. Area cani della Caffarella: il X Dipartimento ha cancellato la voce dal bilancio 2004 ma la ha trasferita al bilancio del 2005, quindi entro qualche mese la costruzione dovrebbe partire. Il Presidente comunque è sembrato abbastanza interessato alla questione, e ha chiesto di affrontare il tema in Consiglio Direttivo.
  5. Attività educativa: il Presidente afferma categoricamente che l'educazione non solo non è vista come una risorsa economica da sfruttare, ma addirittura è una missione istituzionale del Parco su cui il Parco vuole agire in prima persona. Il Direttore parla di una intesa con il Comune che porterà in Caffarella 3.000 studenti nel prossimo anno; l'attività educativa è compito istituzionale, e per questo il Parco è presente nel catalogo Città come Scuola, ma sarà il proprio personale a condurre i ragazzi. Noi replichiamo che, considerato che siamo presenti negli stessi cataloghi di Città come Scuola, sarebbe utile istituire un tavolo di coordinamento, in modo da offrire alle scuole per lo meno un messaggio condiviso e materiali informativi comuni. Restiamo d'accordo a fare un tavolo per coordinare le attività didattiche di ciascuno, Ente e associazioni interessate.
  6. Cartelli e tabelle dei percorsi: chiediamo che l'Ente Parco intervenga sia sostituendo le tabelle del X Dipartimento ormai irrecuperabili, sia collocando tabelle dei percorsi lungo i sentieri. La risposta è positiva, e lo staff tecnico ci sta già lavorando sopra.
  7. Immigrati e innaffiamento Bosco Sacro: per il monitoraggio degli insediamenti, ogni settimana i Guardiaparco censiscono gli immigrati; in convenzione con l'AMA ogni settimana viene fatto uno sgombero, soprattutto puntando agli insediamenti abbandonati per evitare che vengano riabitati; il Comando dei CC di San Sebastiano è a totale disposizione per gli sgomberi nelle aree pubbliche, dove il problema è stato quasi del tutto risolto; il problema però è gravissimo nelle aree private, p. es. la seconda baracca sotto via dell'Almone è stata trovata occupata da 35 immigrati di cui 18 minori, e qui deve per forza attivarsi il Comune di Roma. Per quel che riguarda il Bosco Sacro, l'Ente Parco è ottimista e dovrebbe essere sul punto di rimettere in funzione l'impianto di irrigazione.

Notizie precedenti

Per sapere quello che è successo (incontri, avvenimenti, dichiarazioni di politici) fino al dicembre 2004 vedi tra le altre notizie.


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