Aggiornamento: 23 marzo 2006
L'amministrazione provinciale guidata da Enrico Gasbarra ha provveduto a designare il nuovo consigliere direttivo della Provincia di Roma nei parchi regionali; l'impressione è che la scelta sia stata determinata sulla base non tanto della competenza sulle aree naturali protette, quanto piuttosto dell'appartenenza politica: Giancarlo Trombetta, che non è stato eletto consigliere provinciale nella Lista Verde (XXIII collegio), al Parco dei Castelli Romani; Sabrina Albanesi, che non è stata eletta consigliere provinciale nella Lista Verde (XIV collegio), a Roma Natura. Singolare il caso di Luigi Agliocchi, tempo fa commissario per il Partito Popolare Italiano, e ora designato al Parco di Veio: costui per lo meno scrive nel bel periodico dei Castelli "Controluce" ed è nel direttivo dell'Associazione amici del parco dei Castelli Romani ... ma allora non era meglio designarlo lì, piuttosto che a Veio?!?
Alessio Amodio, dirigente della U.I.L. di Roma e esponente di Sinistra Ecologista (potente associazione politica della quale fanno parte nomi del calibro di Giovanna Melandri o Walter Tocci), al Parco dell'Appia Antica. Evidentemente per il Presidente Gasbarra riparare i giochi rotti, pubblicare libri sul Parco, raccogliere i mozziconi di sigaretta nelle aree giochi, tenere seminari universitari o corsi di aggiornamento per docenti aventi come tema il Parco non sono fattori decisivi; quali mai saranno allora i fattori che hanno determinato la scelta a favore di Alessio Amodio? Il lettore curioso può consultare Google e farsi la propria opinione!
22 febbraio 2006
In questi ultimi giorni la cisterna ninfeo sotto via Latina, nel tratto tra via F. Bartoloni e l.go P. Tacchi Venturi, è stata protagonista di uno sconcertante episodio, risoltosi fortunatamente per il meglio.
La vicenda comincia mercoledì 15 febbraio; alle 17.00 circa il dott. Mario Leigheb, il volontario del Comitato per il Parco della Caffarella che tiene pulita e sotto controllo l'area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi, e che periodicamente porta via una busta di rifiuti dal terreno intorno alla cisterna, si accorge di movimenti nel retro di quest'ultima; una decina di sacchi neri per l'immondizia erano radunati accanto all'ingresso del monumento, mentre nel retro, proprio accanto alla fronte decorata da archetti laterizi, una famiglia di tre persone (padre, madre e figlia) stavano trafficando intorno a un enorme telo di plastica azzurra.
Il volontario, esterrefatto, ha domandato ai tre cosa stessero combinando; la madre, in un buon Italiano con accento slavo, ha spiegato che stavano per coprire il monumento, e sotto il telo erano i mobili; Di fronte alla replica che non era possibile costruirsi un alloggio in Caffarella, e men che meno in un parco pubblico, e men che meno accanto ad un'area giochi frequentata da bambini e famiglie, e men che meno dentro a un monumento del II sec. d.C., la signora contestava che non stavano facendo nulla di male, non davano fastidio a nessuno e anzi meritavano di essere ringraziati per aver accuratamente pulito il luogo.
Il volontario spiegava che l'area era protetta e che quindi avrebbero dovuto spostarsi; nel caso in cui avessero problemi di alloggio, avrebbero potuto approfittare dei vari Centri Emergenza Freddo che il Comune di Roma aveva allestito in vari luoghi della città; di fronte alla contestazione che i tre volevano rimanere nel IX Municipio, il volontario spiegava che ce n'era uno addirittura poco distante (il Centro Emergenza Freddo di via Assisi).
Vedendo di non essere stato convincente il volontario avvertiva davanti a loro sia il IX Gruppo di P.M., sia il comandante del nucleo Guardiaparco dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica, e entrambi promettevano di intervenire immediatamente.
Circa quindici minuti più tardi, i VV.UU. del IX Gruppo stavano già intimando alla famiglia di sgomberare, avvertendo che l'insediamento costituiva una violazione di numerose norme sia amministrative che penali; i Guardiaparco offrivano alcuni giorni di tempo per sgomerare, avvertendo che il lunedì successivo avrebbero sgomberato loro stessi.
Purtroppo lunedì non solo la famiglia non aveva sgomnerato, ma la pulizia della cisterna era quasi ultimata per essere trasformata in alloggio. Martedì gli operai e i Guardiaparco dell'Ente Parco provvedevano a sgomberare i materiali, e così oggi, grazie anche alla solerzia della famiglia, la Caffarella è in quel luogo più pulita di quanto lo sia mai stata dal dopoguerra ad oggi!
4 gennaio 2006
Il 2006 ci porta una Caffarella più degradata rispetto al 2005.
Innanzitutto sarà che il freddo ha intralciato i sopralluoghi dei Guardiaparco del Parco regionale dell'Appia Antica (gli unici comunque che ogni tanto girano per la valle a dare un'occhiata), ma fatto sta che è tornato abitato il bosco di robinie: non perché sia tornata la volpe, ma per il ritorno delle baracche dei Rom rumeni di etnia moldava, e con le baracche le tonnellate di rifiuti abbandonati in mezzo al boschetto.
Proseguiamo; nell'area giochi appena inaugurata sotto l.go P. Tacchi Venturi, la notte del 31 dicembre alcuni teppisti hanno festeggiato non sparando i soliti botti, ma frantumando alcune bottiglie di vodka; le schegge di vetro si sono mischiate alla sabbia, per cui abbiamo pensato di chiudere con il nastro adesivo il cancelletto in attesa della bonifica del terreno.
Proseguiamo; la risposta deludente dell'Assessore alle politiche culturali Gianni Borgna all'interrogazione di iniziativa popolare sugli impedimenti alla fruizione della chiesa di sant'Urbano ci ha indotto a sollecitare tutti i capigruppo in Consiglio comunale e tutti i componenti della V Commissione consiliare permanente "Cultura e Scuola", chiedendo un atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta; la nostra associazione è a disposizione per garantire l'apertura della chiesa tutte le domeniche, anche di pomeriggio. Vedremo chi si muoverà.
Proseguiamo; sia il ponte sul fiume Almone nei pressi del Colombario costantiniano, sia il ponte in corrispondenza di via Macedonia, sono intasati di rifiuti galleggianti; vedremo se l'XI Municipio provvederà a sgomberare i rifiuti, oppure se toccherà come al solito intervenire al Parco regionale dell'Appia Antica.
6 dicembre 2005
Sabato 19 c'è stata l'inaugurazione della nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi; forse alcuni giochi sono adatti ai più grandicelli e c'è un errore nella dislocazione delle altalene, comunque i giochi sono molto belli, la recinzione è pochissimo impattante e l'area fa una bella impressione.
Il Presidente del Municipio Maurizio Oliva non si è visto, quindi gli onori di casa li ha fatti il capogruppo DS Luca Traditi, che ha subito lasciato il microfono all'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito. Nel suo intervento l'Assessore ha detto: quella della Caffarella è una delle 48 aree giochi che il Comune sta installando a Roma; è insolita perché sta dentro un area protetta regionale; va sottolineato che grazie al lavoro congiunto di Comune e Ente Parco si è potuto assimilare che anche nelle aree protette possono essere realizzate aree giochi attrezzate.
A tutt'oggi i giochi sono in perfetto stato; dall'inaugurazione a oggi sul terreno sono stati trovati in totale sette mozziconi di sigaretta.
15 novembre 2005
Un appuntamento da non perdere sabato prossimo mattina; alle 11.30, insieme all'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito, inauguriamo la nuova area giochi sotto l.go P. Tacchi Venturi. La struttura ospita sia giochi che panchine, e sarà dotata di recinzione.
Tutti siamo invitati a partecipare a questo momento, per rinforzare la maggiore attenzione del Comune di Roma per il Parco, ma soprattutto sono invitati i bambini che frequentano la Caffarella e affollano Villa Lazzaroni!
28 ottobre 2005
La scorsa domenica 23 ottobre gli oltre 100 partecipanti alla visita guidata alla Caffarella condotti dal prof. Lorenzo Quilici hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare sbarrata la Vaccareccia, che dal 3 marzo scorso è di proprietà del Comune di Roma. Abbiamo capito che, nonostante i mesi trascorsi dall'esproprio, il Comune di Roma continua a procrastinare la presa di possesso del monumento. Lo sconcertante episodio ha provocato l'intervento di Adriana Spera, Presidente della V Commissione Consiliare Permanente (Cultura e Scuola) del Comune di Roma, che si è rivolta all'Assessore alle politiche dei Lavori Pubblici e all'Assessore alle politiche del Patrimonio per sapere cosa sta avvenendo.
6 ottobre 2005
Riceviamo questa segnalazione da un cittadino:
6 luglio 2005
Sabato 18 giugno il Comitato per il Parco della Caffarella ha festeggiato, in Caffarella, la fine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell'ordinanza di esproprio definitivo di Vaccareccia e 40 ettari del parco.
Alla festa hanno partecipato tre Assessori: Giancarlo D'Alessandro (Assessore alle politiche attuative di Roma capitale del Comune di Roma), Dario Esposito (Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma)e Angelo Bonelli (Assessore alla tutela ambientale della Regione Lazio) più alcuni rappresentanti del IX Municipio (l'Assessore Franco Figurelli e il Consigliere Claudio Bordin).
14 giugno 2005
Sabato prossimo 18 giugno il Comitato per il Parco della Caffarella invita tutti a festeggiare, in Caffarella, la fine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell'ordinanza di esproprio definitivo di Vaccareccia e 40 ettari del parco.
Ora che questi terreni e i casali sono definitivamente pubblici abbiamo invitato gli Amministratori che hanno la responsabilità delle acquisizioni e i cittadini che le aspettavano da decenni.
L'appuntamento è al centro del parco, davanti al casale della Vaccareccia, con questo programma indicativo:
14 marzo 2005
Mercoledì 2 marzo abbiamo incontrato la V Commissione Consiliare Permanente (Cultura e Scuola) del Comune di Roma presieduta da Adriana Spera, dove erano presenti anche i funzionari della Sovraintendenza comunale e dell'Ufficio Espropri del Comune di Roma.
La dott.ssa Stillittano, dell'Ufficio Espropri, ha annunciato con grande soddisfazione la conclusione dell'iter espropriativo, mostrando la bozza di ordinanza di esproprio definitivo delle aree e di alcuni casali (tra i quali la Vaccareccia). Il lavoro è stato straordinariamente complesso per la sovrapposizione di casi anomali e di storie pregresse (p. es. il fallito esproprio del 1976), e il successo è sicuramente anche dovuto all'intuizione del dott. Voce (direttore Ufficio Espropri) che ha istituito una "commissione interdipartimentale" interna al Comune, nella quale i rappresentanti di tutti gli Uffici hanno potuto non solo mettere in luce ogni stranezza, ma anche trovare il modo di risolverla (citava il caso tra l'altro di alcuni decreti prefettizi degli anni '60 che indicavano come alcune particelle erano già di proprietà del Comune, poi il caso delle usucapioni ecc.). Ora occorre attendere i 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio per sapere se qualche proprietario ricorrerà al TAR; comunque gli eventuali ricorsi ben difficilmente rallenteranno l'entrata in possesso delle aree, visto lo scrupolo con cui è stata portata avanti la procedura.
Abbiamo sollevato la questione della responsabilità del Consiglio Comunale affinché reperisca le risorse indispensabili per la messa in sicurezza, per il restauro e per la futura gestione degli edifici storici e monumentali. La Presidente Spera si è impegnata a promuovere, attraverso la Commissione, la redazione di un'ordine del giorno da presentare in Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco e la Giunta a dare la massima priorità alla Caffarella sia nella redazione dell'assestamento di bilancio 2005, sia per la redazione del bilancio preventivo 2006. Fra 60 giorni la Commissione si riunirà nuovamente con noi e gli Uffici per fare il punto della questione. La Spera aggiunge, e tutti concordano, che sarà utile coinvolgere le associazioni presenti sul territorio.
Il 12 marzo l'esproprio della Caffarella è stato il tema della visita alla via Latina e alla Caffarella guidata dal prof. Lorenzo Quilici (Università di Bologna).
Tra i presenti la presidente della V Commissione Adriana Spera e il direttore dell'Ufficio Espropri del Comune di Roma avv. Giuseppe Voce. La prima ha portato la copia dell'ordinanza di esproprio definitivo firmata dal Sindaco di Roma Walter Veltroni il 3 marzo scorso, ed è intervenuta sull'impegno del Consiglio Comunale a reperire risorse economiche per sistemare le aree espropriate; il secondo ha dato tutte le informazioni e i chiarimenti sul perimetro di esproprio e sui tempi per l'immissione in possesso: dopo la firma dell'ordinanza, per la variazione sui registri immobiliari occorre attendere ancora la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e i 60 giorni per gli eventuali ricorsi al TAR; nel frattempo l'Ufficio Espropri sta preparando le notifiche di esproprio e di intimazione allo sgombero dei beni da parte degli ex proprietari, stabilendo un termine che può variare caso per caso, in modo da tener conto delle eventuali famiglie che abitano gli edifici.
19 gennaio 2005
La settimana successiva al nostro incontro con il fratello del cittadino greco che aveva costruito la baracca in Caffarella il cittadino è tornato a casa insieme ai suoi famigliari, e il Servizio Guardiaparco ha subito provveduto a demolire la baracca.
6 gennaio 2004
La singolare reazione del capogruppo di Rifondazione Comunista Fulvio Caretti (vedi sotto) alla riunione congiunta delle Commissioni III (Urbanistica) e IV (Servizi Sociali) ha sicuramente messo in luce l'inadeguatezza della maggioranza che governa il IX Municipio, guidata dall'avv. Maurizio Oliva (Verdi), di fronte al problema di un singolo cittadino comunitario in stato di disagio e di malattia mentale che si è costruito indisturbato la baracca in Caffarella sotto via Latina: sono infatti trascorsi ben 65 giorni dalla riunione delle due Commissioni e la baracca continua a ingrandirsi.
Tuttavia l'intervento di Fulvio Caretti è stato evidentemente profetico. L'inerzia dell'amministrazione locale ha costretto il Comitato per il Parco della Caffarella a sostituire gli amministratori del Municipio nel prendersi carico anche dell'aspetto sociale del problema: da qualche giorno l'associazione è in contatto con la famiglia del cittadino greco, che da quattro anni e mezzo aveva perso le tracce del congiunto. Alla famiglia la nostra associazione ha offerto tutto l'aiuto possibile nella speranza che il cittadino che vive nella baracca sia al più presto riaccompagnato alla propria casa in Grecia, evitandogli un intervento traumatico che rischierebbe di provocarne la fuga e e di allungare ulteriormente la sua separazione dalla famiglia.
19 novembre 2004
Venerdì 19 novembre il Comitato ha incontrato il Presidente Marco Di Fonso, il Direttore Giancarlo Paoletti e il Vicedirettore Alma Rossi dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica.
E' stata riconfermata la visione dei rapporti tra Ente Parco e Comitato in cui la condivisione degli obiettivi è completa, e le differenze di punti di vista non devono impedire la sinergia delle azioni. In passato a volte c'è stata sinergia ma a volte concorrenza. Tuttavia la nuova amministrazione del parco ha dato segnali estremamente incoraggianti.
Per sapere quello che è successo (incontri, avvenimenti, dichiarazioni di politici) fino al dicembre 2004 vedi tra le altre notizie.
Per commenti e osservazioni potete contattarci via e-mail c/o:
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