Aggiornamento: 19 gennaio 2005
20 dicembre 2004
Presso la libreria d'occasione "Simon Tanner", in via Lidia 58, è stata allestita una mostra di 60 foto selezionate tra quelle che hanno partecipato ai quattro concorsi fotografici organizzati finora dalla nostra associazione.
L'esposizione dei lavori durerà fino a martedì 18 gennaio prossimo durante l'orario di apertura della libreria (mar-sab h. 12.00-20.00).
Giovedì prossimo 23 dicembre, a partire dalle ore 18.00, ci sarà l'inaugurazione della mostra, e saranno presenti gli autori delle foto esposte.
Per altre informazioni si può consultare la locandina.
16 dicembre 2004
Riceviamo questo comunicato dall'Ente Parco regionale dell'Appia Antica:
| Nell'ambito del I concorso fotografico "Tutto il parco in una foto - Scatta e vinci 10 fotocamere digitali e 30 stampanti Epson", il Parco Regionale dell'Appia Antica in collaborazione con l'Associazione Spazi (www.spazi.net), organizza per domenica 19 dicembre e domenica 16 gennaio 2005 lezioni teoriche e pratiche di introduzione alla fotografia, per grandi e piccini.
Il 19 dicembre appuntamento per i più piccini (8-12 anni) è alle ore 10 o alle ore 12 al Punto Informativo gestito dalle cooperative Darwin-Pangea, presso lo stabilimento dell'Acqua Egeria (via dell'Almone 105/107). Per i più grandi nel giardino del Sepolcro di Priscilla alle ore 10 e alle ore 12 (via Appia Antica 66 incrocio via Appia Antica-via Ardeatina). Il 16 gennaio per i più piccoli l'appuntamento è a via Lemonia 230 (Punto Informativo Giardino delle Farfalle) alle ore 10 o alle ore 12. Per i più grandi a Piazza Lante alle ore 10 e alle ore 12. Si raccomanda di venire muniti di macchinetta fotografica carica. Buon divertimento a tutti! L'iniziativa è gratuita. In caso di pioggia gli appuntamenti sono rinviati. Per informazioni e prenotazioni: 06 5126314 info@parcoappiaantica.org. Per scaricare il Regolamento del Concorso www.parcoappiaantica.org |
4 novembre 2004
Martedì 2 novembre 2004 le Commissioni III (Urbanistica) e IV (Servizi Sociali), presiedute rispettivamente da Domenico Di Luca (D.S.) e Stefania Spirito (Margherita), in seduta congiunta, hanno ascoltato il Comitato per il Parco della Caffarella sulla questione del cittadino greco che si è costruito una baracca sotto l.go P. Tacchi Venturi.
I rappresentanti del Comitato hanno prima di tutto spiegato che la richiesta di audizione è la conseguenza della totale assenza di risposte e di interventi da parte della Presidenza e della Direzione del IX Municipio, alle quali sono state inviate già decine di segnalazioni; hanno quindi illustrato la questione: un cittadino comunitario in stato di disagio mentale e con comportamento aggressivo si è costruito una baracca sotto via Latina, in pieno parco pubblico attrezzato, apparentemente indisturbato; ultimamente bande di adolescenti stanno tempestando la baracca di petardi, con il rischio sia dell'incendio della baracca, sia di uno scontro tra il cittadino e i ragazzini; infine è stata segnalata la presenza di un cittadino rumeno violento che ha occupato un'area sempre di parco pubblico accanto a via C. De Bildt: a quest'ultimo è stata abbattuta la baracca una settimana fa, ma questo non lo ha dissuaso dall'abbandonare l'insediamento.
Qui di seguito ci sono gli interventi dei partecipanti di cui abbiamo preso gli appunti.
La dott.ssa Spaziani, del IX Gruppo della P.M., ha relazionato sull'attività svolta dal Nucleo Assistenza Emarginati: il problema è complesso, da un lato per la necessità di trovare soluzioni alloggiative per queste persone (comunque esistono le soluzioni del Ponte Casilino e di via Assisi), e dall'altro perché in qualche caso l'immigrato rifiuta l'alloggio offerto, infatti gli assistenti sociali non ricoverano chi non vuole essere accolto. La questione della baracca del cittadino greco non va affrontata dal punto di vista urbanistico. In Caffarella ci sono già stati interventi, e quindi è sbagliato focalizzare l'attenzione sul cittadino greco laddove esiste un problema di decine di immigrati in tutta la Caffarella; il problema è stato quindi posto all'attenzione del Questore, ma richiede anche un discorso politico. In ogni caso il cittadino greco ha un comportamento violento, e quindi né il N.A.E. né gli assistenti sociali sono in grado di intervenire. Infine, per quel che riguarda gli immigrati rumeni sotto via C. De Bildt, il N.A.E. in collaborazione con il Commissariato di P.S. sono diverse volte intervenuti, anche con la fotosegnalazione, ma anche questo non è stato risolutivo.
Stefania Spirito (Margherita), Presidente della IV Commissione, ha ricordato che è indispensabile ottenere l'intervento dell'Ente Parco, e che non ci dobbiamo accanire contro un cittadino: piuttosto cercheremo di venire incontro al suo stato di disagio coordinando l'intervento del Centro Igiene Mentale, del Dipartimento Salute Mentale e del Centro Operativo Sociale. Inoltre utilizzeremo il servizio dei mediatori culturali per superare la difficoltà della lingua.
L'arch. Fera (A.N.) ha sollecitato il Municipio a un intervento serio per aiutare un cittadino in stato di disagio, senza limitarsi ad andarci a parlare.
L'arch. Martin (cittadino esperto designato dalla Margherita) ha ricordato l'esperienza di Central Park a New York, dove la recinzione e la chiusura dell'area durante la notte ha trasformato il parco in un'area trascurata dalle Istituzioni e pericolosa.
Roberto Fedeli (capogruppo A.N.) ha sollevato la questione del Centro Emergenza Freddo di via Assisi, che dopo tutti i soldi pubblici spesi per farne un centro di accoglienza adatto ad accogliere 200-250 persone, rimane chiuso tranne che per un mese sotto Natale.
Luca Traditi (capogruppo D.S.) ha affermato che occorre rivedere la struttura di via Assisi, perché attualmente i finanziamenti bastano solo per garantire il funzionamento nel periodo invernale. Ha quindi aggiunto che qualunque sia la volontà del cittadino greco di accogliere l'offerta alloggiativa del Municipio, la baracca va in ogni caso abbattuta.
Domenico Di Luca (D.S.), Presidente della III Commissione, ha confermato l'impegno della Commissione a ottenere dalle strutture tecniche del Municipio l'abbattimento della baracca nel momento in cui il cittadino fosse accompagnato in un alloggio alternativo, e a sollecitare il IX Gruppo di P.M. a sorvegliare con assiduità la parte di Caffarella sotto via C. De Bildt per dissuadere gli immigrati rumeni dal ricostruirsi gli alloggi.
Gli interventi che nel Comitato hanno generato la maggiore perplessità sono venuti dal consigliere Rosario Merenda (D.S.) e Fulvio Caretti (capogruppo Rifondazione Comunista).
Il consigliere Merenda ha ricordato innanzitutto la sua esperienza di immigrato calabrese a Milano che si è trovato di fronte ad un ambiente ostile con forme di antimeridionalismo. Ha affermato che gli occorreva molta pazienza per stare a sentire certi cittadini che si dicono "per bene", aggiungendo che siamo tutti Italiani e quindi è come se fossimo tutti figli di una stessa mamma. Infine ha concluso dicendo che le persone di cui parliamo sono disperate e non vanno ghettizzate.
Il capogruppo di Rifondazione Comunista Fulvio Caretti ha iniziato ammettendo di sentirsi in difficoltà a dover partecipare a una seduta congiunta di due commissioni, con circa 20 persone, per discutere del problema di una singola persona che ha una baracca sotto Tacchi Venturi: neanche si trattasse di Osama Bin Laden! Ha quindi proseguito affermando che
22 ottobre 2004
Grazie all'intervento dell'Ente Parco, la discarica nel fiume Almone è stata completamente rimossa; il direttore arch. Giancarlo Paoletti, in una lettera inviata al Comune di Roma (e a noi per conoscenza), riferisce di aver affidato all'A.M.A. l'incarico di bonificare l'alveo del fiume anche se la responsabilità della pulizia ricadeva sull'XI Municipio; inoltre incolpa della discarica le periodiche piene che interessano il fiume (strano però che le piene possano trasportare anche mobili e scaldabagni, N.d.R.), e anticipa che il problema sarà presto risolto grazie alla prossima collocazione di alcuni sgrigliatori lungo l'alveo del fiume.
Sempre grazie all'interessamento dell'Ente Parco è stato anche ripristinato il cancello di via De Bildt; il cancello è stato ricollocato nella sua sede dall'U.O.T. del IX Municipio per mezzo della ditta che in quel momento stava realizzando la nuova recinzione in via Macedonia. Da notare anche in questo caso la latitanza dei vertici del Municipio, che avrebbero potuto approfittare dell'occasione per ripristinare la recinzione lungo la via Latina tra l.go P. Tacchi Venturi e via F. Bartoloni abbattuta più di un anno fa.
Infine una lettera dalla Comandante del IX Gruppo di Polizia Municipale ci informa dell'impegno da parte dei VV.UU. di garantire, nonostante la carenza di personale, la sorveglianza della Caffarella ogni sabato e ogni domenica.
21 settembre 2004
Sabato 25 settembre l'Ente Parco e l'Istituto giapponese di cultura invitano tutti i cittadini all'inaugurazione della Mostra Fotografica sulla Valle della Caffarella realizzata dalla fotografa giapponese Mika Yamaguchi, che si terrà al Casale del dio Redicolo fino a domenica 10 ottobre.
Il titolo della mostra è «Fugacità ed eternità, la valle della Caffarella»; orario mar - sab 10-17; dom 9-18; lunedì chiuso.
26 agosto 2004
I visitatori della Caffarella sono stati accolti, al ritorno dalle vacanze, da un'orribile sorpresa. L'alveo del fiume Almone, sotto al ponte di via della Caffarella che sta di fronte al casale della Vaccareccia, è riempito di materiali galleggianti (legno, frammenti di polistirolo, bottiglie di plastica, cartoni, ecc.) e metallici (due scaldabagni), qui scaricati da qualche irresponsabile.
Il fiume deve quindi attraversare questo "filtro" prima di essere scavalcato dal ponte; con le piogge autunnali il tappo potrebbe creare una situazione di pericolo, inducendo il fiume a esondare allagando il fondovalle centrale.
Purtroppo quella valle di Egeria che quattro anni fa il Comune di Roma (grazie ai finanziamenti di Roma capitale e del Giubileo) aveva offerto in tutta la sua bellezza al godimento delle persone, si è trasformata nella valle dell'immondizia. Oltre al tappo nel fiume, vediamo la Torre-ponte circondata da rifiuti, canne maciullate, frammenti di legno, bottiglie; la parte di fronte alla via Latina è un tappeto di mozziconi di sigarette in mezzo a erbacce e rifiuti sparsi, con i cestini dei rifiuti guasti e le tabelle informative imbrattate.
Se il tappo del fiume è stato prontamente segnalato al Municipio Roma XI, all'Ente Parco, al Comune di Roma e alla Regione Lazio, una grande iniziativa contro il degrado sarà promossa dal Comitato per il Parco della Caffarella nel prossimo autunno.
4 aprile 2004
Come sappiamo tutti l'apparenza inganna, e non fa eccezione la vicenda del rinnovo del Consiglio Direttivo dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica. Qualche mese fa abbiamo tutti letto le dichiarazioni del Sindaco di Roma Walter Veltroni e dell'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito; entrambi sembravano condannare la strategia della Giunta regionale presieduta da Francesco Storace di sostituire, senza motivare la scelta, i presidenti dei Parchi regionali. Gli esponenti del Campidoglio pretendevano che la Regione, prima di procedere con le nomine, illustrasse gli indirizzi che i Parchi regionali avrebbero dovuto seguire, valutasse l'operato dei Consigli Direttivi uscenti, e solo al termine di queste verifiche decidesse se confermare i Presidenti uscenti oppure nominarne di nuovi.
Il fatto clamoroso è che nello stesso tempo, all'interno della Comunità del Parco (la Comunità è composta dall'Assessore alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma Filiberto Zaratti, dagli Assessori dei Comuni di Marino e Ciampino Roberto Di Falco e Benedetta Fuiano, e dall'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito che, rappresentando il Comune di Roma, ha la maggioranza assoluta), le quattro amministrazioni di Centrosinistra si comportavano allo stesso modo.
Nella riunione del 31 (sic nel verbale!!!) novembre 2003, i quattro esponenti del Centrosinistra, dovendo rinnovare tre dei quattro rappresentanti del consiglio direttivo uscente, che erano Gaetano Benedetto, Roberto Sinibaldi, Ivana Della Portella e Silvano Falocco, hanno bocciato Gaetano Benedetto (che è nientemeno che il Presidente uscente dell'Ente Parco), poi Roberto Sinibaldi (Vice Presidente uscente dell'Ente Parco), e infine Silvano Falocco, confermando solo Ivana Della Portella, che ricopre anche la carica di consigliere comunale D.S. e Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma. Al posto loro sono stati designati Romolo Guasco (ex Assessore regionale della Giunta Badaloni) e Tullio Marcotulli.
Se quindi sommiamo la bocciatura del Presidente Benedetto, del Vice Presidente Sinibaldi, del Consigliere Falocco e del Consigliere Leigheb (quest'ultima da parte della Giunta Provinciale Gasbarra), vediamo che il Centrosinistra ha anticipato la Giunta Storace nello sfiduciare quel Consiglio Direttivo che a parole era invece strenuamente difeso.
15 marzo 2004
Seguendo probabilmente gli stessi criteri già adottati dalla Provincia di Roma per individuare quelli che saranno i componenti dei nuovi organi direttivi dei parchi regionali, la Regione Lazio ha designato Marco Di Fonso come nuovo Presidente del Parco regionale dell'Appia Antica.
Inaspettatamente del nuovo presidente non possiamo dire nulla né in bene né in male, essendo completamente sconosciuto alla nostra associazione (che si occupa di Appia Antica solo dal 1984). Cercando il nome su internet , pare che il neopresidente sia un funzionario del Ministero dell'Agricoltura; fatto sta che il nome del neopresidente associato alle parole "Appia Antica" non ha prodotto alcun risultato.
26 febbraio 2004
Martedì scorso 10 febbraio il Comitato per il Parco della Caffarella ha incontrato tre Assessori per discutere delle questioni della Caffarella e del IX Municipio: l'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito, l'Assessore alla tutela ambientale della Provincia di Roma Filiberto Zaratti e l'Assessore ai rapporti istituzionali del IX Municipio Franco Figurelli.
L'incontro è introdotto dall'Assessore Zaratti, che ha ricordato gli incontri avuti con il Comitato a proposito dell'area di Arco di Travertino e dell'interruzione, dalla scorsa estate, dei servizi di informazione e visite guidate nel Parco regionale dell'Appia Antica. La prima questione discussa è però il degrado della Caffarella.
Descriviamo come nelle aree private della Caffarella il numero di baracche degli immigrati rumeni stia aumentando in modo incontrollato, e questo, seppure non sembra creare problemi di sicurezza e ordine pubblico, sta però provocando guasti irreversibili alle parti più delicate dal punto di vista ambientale, e oltretutto non si può ignorare il rischio per l'incolumità degli stessi immigrati, come ha insegnato l'episodio dei Rumeni arsi vivi all'Arco di Travertino. I cittadini sono sconcertati, e ritengono che il Comitato, che al Punto Informativo di l.go P. Tacchi Venturi rappresenta ai loro occhi l'Amministrazione Pubblica, condivida una qualche responsabilità del degrado del parco.
L'Assessore Esposito spiega come gli insediamenti degli immigrati rumeni stiano aumentando in modo incontrollato in tutta la città, nelle aree private che i proprietari non tengono sotto stretto controllo; ogni volta che si sgombera una baraccopoli un'altra nasce immediatamente dopo in un'altra parte della città; inoltre queste baraccopoli ospitano anziani e bambini, per cui il problema deve essere affrontato in modo coordinato con i servizi sociali. A questo scopo si è tenuta mercoledì scorso una riunione della III Commissione Consiliare Permanente insieme ai Municipi e agli Assessori all'ambiente, ai servizi sociali e alla sicurezza del Comune di Roma.
L'Assessore Figurelli ci informa che la riunione ha cercato di individuare una strategia; dato che il centro per l'emergenza freddo di via Assisi non può ospitare che qualche famiglia, si intende allestire una struttura temporanea per il pernottamento di alcuni giorni delle famiglie di immigrati; inizialmente era stato individuato il giardino di via Sannio, che però si è mostrato subito come poco adatto; altre zone stanno per essere individuate. Un ulteriore problema è quello della presenza dei bambini in età scolare; la s.e.s. Ada Negri accoglie alcuni bambini che dormono nelle baracche della Caffarella, e diverse volte è capitato che, mentre i bambini erano a scuola, la Polizia sgomberava la baracca dei genitori, che erano trasferiti in un centro di accoglienza; così i bambini, all'uscita dalla scuola, non erano più in grado di ricongiungersi ai familiari, con i disagi che possiamo immaginare.
Una delle maggiori difficoltà a intervenire è rappresentata dalla proprietà privata dei terreni. Mentre per quelli di via Bitinia e via Macedonia è solo questione di aspettare il completamento dell'esproprio, per il bosco di robinie si suggerisce al Comune di Roma di contattare la Fondazione Gerini per verificare se sia disposta a una cessione bonaria. Tutti comunque convengono che il degrado della Caffarella ha raggiunto il limite, e che quindi un intervento non può più essere rimandato.
Per concludere questa discussione, invitiamo l'Assessore Esposito il 21 marzo a partecipare alla Festa dell'Aria in Caffarella; come ha ricordato l'Assessore Figurelli, la Festa è promossa dal IX Municipio e prevede un momento di dibattito e incontro pubblico. L'Assessore Esposito replica che il 21 marzo è anche la data individuata dalla Giunta comunale per la prima Giornata Ecologica del 2004; saranno disponibili finanziamenti, seppure modesti, per i Municipi che aderiscono, e la spesa sarà a totale carico del Comune. Comunque si impegna a essere presente almeno per un po' anche alla Caffarella.
La discussione prosegue con Arco di Travertino. L'Assessore Zaratti racconta dell'incontro con l'Assessore Bozzi e della disponibilità della Provincia non solo a raggiungere l'accordo con il Comune di Roma e la Soprintendenza Archeologica di Roma nell'ambito del Piano d'area, ma anche a intervenire nei tempi brevi per eliminare il degrado dell'area; su questo però chiede l'aiuto del Comune di Roma. L'Assessore Esposito è d'accordo a contribuire con il X Dipartimento e il Servizio Giardini alla pulizia e alla sistemazione minima dell'area di proprietà della Provincia. Già domenica 22 febbraio comunque l'Assessore Zaratti sarà presente alla visita guidata a Tor Fiscale, dove potrà informare i cittadini di quanto è stato programmato per restituire i 5 ettari della Provincia alla fruizione dei cittadini.
L'ultimo argomento da affrontare è quello dei servizi informativi nel Parco regionale dell'Appia Antica. Ricordiamo che la riduzione dei finanziamenti regionali all'Ente Parco ha portato la scorsa estate all'interruzione dei servizi informativi e di visite guidate, con le due eccezioni del bookshop alla ex Cartiera Latina (gestita da cooperative legate all'Agenzia Regionale Parchi) e del Punto informativo e visite guidate della Caffarella (gestiti dal Comitato con il volontariato). Le associazioni che operano sul territorio sono comunque pronte a riattivare i servizi informativi coordinandosi tra loro. L'Assessore Esposito condivide la necessità che i servizi informativi siano riattivati al più presto, e dà la disponibilità dell'Assessorato a contribuire. Anche l'Assessore Zaratti dà la disponibilità della Provincia a contribuire, affinché i servizi siano riaperti per lo meno a partire dalla primavera.
Alla conclusione dell'incontro si discutono brevemente alcuni temi meno impegnativi. Innanzitutto la migliore identificazione delle aree per i cani in Caffarella: il Servizio Giardini ha pronto il materiale per realizzare le siepi secondo le indicazioni dell'Ente Parco, e quindi l'intervento potrebbe partire in tempi brevi; viceversa, la collocazione della fontanella, richiesta da molti cittadini, è di competenza del XII Dipartimento, e quindi occorre rivolgersi a quest'altro ufficio comunale. Il secondo punto riguarda il montarozzo recintato che sta nello slargo di via Tolfa, per il quale molti cittadini chiedono la trasformazione in giardino pubblico; dopo aver valutato l'estensione del terreno, l'Assessore Figurelli confida che l'acquisizione sia alla portata dello stesso Municipio senza neanche dover ricorrere al Piano Triennale degli Investimenti; ad ogni modo l'Assessore Esposito è disponibile eventualmente a contribuire all'acquisizione. Stesso discorso per via dei Cessati Spiriti.
13 febbraio 2004
Il Comitato per il Parco della Caffarella ha incontrato giovedì 22 gennaio scorso l'Assessore agli AA.GG. e al Patrimonio della Provincia di Roma Francesco Bozzi e l'Assessore alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma Filiberto Zaratti sulla questione dei 5 ettari di proprietà della provincia all'Arco di Travertino.
L'Assessore Bozzi mostra di conoscere già la questione, essendone stato informato dal consigliere Massimiliano Massimiliani sin dai primi mesi dell'insediamento della Giunta Provinciale. Già si è tenuto un incontro con il IX Municipio, e lì l'Assessorato al Patrimonio della Provincia ha manifestato piena disponibilità . L'argomento è stato affrontato anche con l'Assessorato alle politiche urbanistiche del Comune di Roma: durante un incontro con Roberto Morassut e Daniel Modigliani alla ricerca di un accordo per una transazione relativa all'area del Santa Maria della Pietà si è accennato anche all'Arco di Travertino, e il Comune di Roma ritiene di aver individuato la strada per sistemare anche questo problema, che include lo spostamento del campo sportivo dell'ALMAS e la ricostruzione dell'I.T.I.S. Vallauri, la cui sede attuale andrà smantellata perché alcuni padiglioni contengono parti in amianto.
A quanto pare, il Piano integrato d'area che con il nuovo Piano Regolatore potrà concretizzarsi comporterà anche il reperimento delle risorse economiche necessarie alla sistemazione di tutto il quadrante di Arco di Travertino, compresi i terreni che appartengono alla Provincia di Roma.
L'Assessore Bozzi spiega però che per avviare la permuta con il Comune di Roma e la sistemazione dei terreni occorre attendere che siano disponibili le risorse economiche, perché per la Provincia da sola la spesa è insostenibile.
Il Comitato allora sottolinea che questa strategia, per quanto dia la certezza del raggiungimento dell'obiettivo, richiede tempi lunghi, e nel frattempo la zona è sottoposta a un degrado crescente: lo testimonia la vicenda dei quattro Rumeni arsi vivi nella loro baracca.
L'Assessore Bozzi confessa di non conoscere l'aspetto del degrado, e si dice disponibile anche a trovare una soluzione transitoria per la tutela e la valorizzazione dell'area. A questo proposito l'Assessore Zaratti conferma la situazione di degrado dell'area, e offre la disponibilità del proprio Assessorato a contribuire ad un primo intervento; sarebbe però opportuno coinvolgere il Comune di Roma, perché una sistemazione efficace (seppure transitoria) di 5 ettari è un impegno gravoso.
L'Assessore Bozzi si impegna a promuovere una conferenza di servizi per discutere un primo intervento di pulizia in comune con il Comune di Roma e il IX Municipio, in attesa dell'intervento più impegnativo già discusso con l'Assessore Morassut. In questo modo il primo intervento di pulizia potrebbe avvenire già quest'anno. Noi segnaliamo che anche la Soprintendenza Archeologica di Roma è interessata alla questione, soprattutto per le parti che appartengono alla Villa di Demetriade.
L'Assessore Zaratti stabilisce di associare subito alla questione l'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Roma Dario Esposito, e tutti condividono che la Soprintendenza sia coinvolta, in modo che le presenze archeologiche anziché, come talvolta accade, essere di ostacolo per un'opera pubblica, siano stavolta un elemento di valorizzazione.
Per sapere quello che è successo (incontri, avvenimenti, dichiarazioni di politici) fino al 13 gennaio 2004 vedi tra le altre notizie.
Per commenti e osservazioni potete contattarci via e-mail c/o:
caffarella@romacivica.net
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