(mensile degli
antifascisti di ieri e di oggi)
I giorni
della Memoria e della Shoah
Con grandissimo successo di pubblico sono state realizzate a Roma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre dell’anno appena passato una serie di manifestazioni nell’ambito de “I giorni della memoria e della Shoah”.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Provincia di Roma, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Miniam Novitch, con il fondo della Memoria e della Shoah, e con il Museo Storico della Liberazione di Roma e sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, sotto il patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati, dell’Ambasciata d’Israele, della Federazione internazionale della Lega dei diritti dell’uomo, dell’ANPPIA nazionale, dell’ANRP e della FVL.
il progetto è stato articolato con manifestazioni varie che hanno investito più campi: da quello strettamente storico a quello pittorico, da quello cinematografico a quello musicale.
Dal 20 al 24 novembre nella sala cinematografica Nuova Olimpia sono stati proiettati 10 film (Train de Vie, la Tregua, Uno specialista, Giona che visse nella balena, ecc.), che hanno offerto oltre che un approccio alla conoscenza del periodo storico della seconda guerra mondiale in seno al quale è stato perpetrato il più orrendo delitto ai danni del popolo ebraico e non solo, uno strumento didattico diretto a un pubblico giovanile, in particolare ai ragazzi che frequentano le scuole superiori
Tra il 4 e 10 dicembre si sono svolti degli incontri e convegni che hanno posto l’accento sui diritti dell’uomo, sulla memoria della Shoah e
sulla deportazione
Il 7 dicembre ha avuto luogo un concerto del Quartetto Bernini dedicato alle vittime del nazifascismo.
Dal 30 novembre all’i 1 dicembre
2000 nel complesso del Vittoria-no sono state esposte le opere del maestro
Georges De Conino, opere che come ha scritto Adolfo Perugia, Presidente
dell’Associazione Nazionale “Miriam Novitich”, tendono a catturare
emotivamente i giovani
facendo perno sui ricordi del passato, ricordi che spingerà ognuno di loro ad
intraprendere un cammino di riflessione più seria e profonda.
Un’i importante quella che ha permesso la visione, nelle sole del Complesso del Vittoriano di Roma, della mostra “Jamais plus!” del maestro Georges de Conino che da trent’anni affronta i temi dell’antifascismo, della deportazione, della cultura ebraica.
Inserita nelle giornate denominate “I giorni della Memoria e della Shoah” nell’ambito dei programmi del Giubileo 2000 organizzati dalla Provincia di Roma, l’esposizione ha raccolto un centinaio di opere (realizzate a partire dagli anni settanta su tela e su carta con colori intensi e scritte) ordinate in sezioni: Shema’ israel 16 ottobre 1943 Deportazione degli ebrei romani, il regime, Salmi, Sguardi, Fondo della memoria, Mani, il sale della terra, Tempio di luce. Osservandole non si può fare a meno di provare un sentimento di malinconica e commossa partecipazione umana nei riguardi dei tanti martiri, dei dimenticati che hanno subito la persecuzione nazista e che tuttavia sembrano con vane una dignità fuori dal comune.
Uomini, donne, bambini che testimoniano, con la purezza dei I sguardi, la verità scomodo di
Un’esperienza che non si può cancellare
Uno spazio significativo è stato riservato anche ai collages realizzati coi giornali di ieri, ricordi del passato, documenti accostati a interventi grafici mirati a sottolineare evento, o a svelare l’ipocrisia d propaganda fascista.
Ci vuole coraggio per accettai dolore che l’Autore risveglia in stesso e in noi, mosso dal desiderio di libertà e di giustizia, ma anche dal sentimento di appartenenza alla comunità ebraica romana. Egli riesce a riassumere in pochi tratti dramma di una sofferenza sei limite e la speranza di un futuro noi tutti siamo chiamati responso mente a costruire perché, come Conino stesso ammonisce, “questo universo è la tragedia che non cesserà mai di sconvolgerci e di stimolare domande nuove sulla barbarie e sulla violenza dell’uomo sull’uomo”.