LA SCUOLA DELLA MEMORIA
 
   Il 17 novembre in occasione del 60imo della promulgazione delle leggi razziali, il Ministero dell Pubblica Istruzione e l'Associazione Nazionale Miriam Novitch organizzano un incontro dal titolo "La scuola della memoria". L'iniziativa vuole essere un momento di riflessione su un periodo particolarmente drammatico della nostra storia, e richiamare l'attenzione in primo luogo della scuola su leggi e avvenimeti che l'hanno coinvolta. Essa si inserisce, inoltre, nel programma di studio sul 900 ritualizzato dal Decreto Ministeriale del 1996.
   L'incontro si terra', alle ore 10,30 di martedi' 17, nella scuola media sperimentale Giuseppe Mazzini (via Delle Carine 2), saranno presentiil Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, il professor Elio Toaff capo rabbino di Roma, la professoressa Anna Foa, Adolfo Perugia presidente dell'Associazione Nazionale Miriam Novitch, Lia Di Renzo, preside della scuola media Mazzini, Lia Levi scrittrice, Laura Supino, Emma Alatri gia' direttrice di una scuola elementare.
 
 

Lettera agli studenti
per il 17 Novembre 1998
 
    La persecuzione, la tortura, i campi di sterminio, la morte non servono ad annientare la determinazione dei popoli a vivere nella liberta' e nella dignita'.
   I popoli sono stati abituati a dimenticare... alcuni potenti agiscono non per la giustizia e nella giustizia, ma solo per il loro interesse personale, fatto di libidine di supremazia e cupidigia o per interesse della loro fazione o misticismo che li mantiene a galla... Coloro che comprendono il gioco siano le vigili sentinelle che impediscano il risollevarsi della bestia immonda che tende a distruggere l'umanita'.
   E' soprattutto ai giovani che noi ci rivolgiamo; visto che dopo anni, finalmente, il Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, con un decreto importante ed innovativo ha introdotto lo studio della storia del novecento negli Istituti scolastici.

   Caro studente, caro amico, cittadino di un'Italia che molti hanno cercato e cercano di rendere migliore, nessuno ti ha mai parlato ancora del 15 Novembre!
   Per sessanta anni, salvo alcune eccezioni, le scuole e i governi del paese in cui vivi hanno ignorato questa data che noi siamo qui a ricordarti, poiche' persuasi del tuo diritto di sapere. La promulgazione delle leggi razziali da parte dello stato fascista, in quel giorno dell'infausto 1938, segno' l'inizio, anche da noi, della persecuzione sistematica che porto' alla deportazione ed allo sterminio di sei milioni di ebrei, un milioni e mezzo dei quali erano soltanto bambini!
   A partire dall'espulsione di tutti i cittadini italiani ebrei dalle scuole di ogni ordine e grado (R.D.L. 5 settembre 1938, N. 1390), nel cuore della nazione italiana fu arrecata una ferita tremenda. La separazione e l'amputazione di quella che, da sempre, era una sua parte integrante dal punto di vista religioso, culturale, politico, sociale e persino economico, dimezzo' l'integrita' del paese e con essa la sua forza e la sua intelligenza, alimento' il sospetto, insedio' il sentimento della colpa, poi della vendetta e della ritorsione, sollecito' la segregazione ed il silenzio, da cui, con l'ignoranza, crebbe anche l'indifferenza, che pochi ancora oggi sono stati capaci di rompere, sostituendola con l'interesse, la curiosita', la partecipazione ed infine l'amore, la conoscenza, il rispetto per qualcosa ab origine appartiene agli italiani, come ad altri milioni di cittadini nel mondo.
   Proprio partendo dalla rimeditazione su quelle leggi e sulla configurazione che il razzismo assunse in Italia sarebbe possibile ristabilire il contributo che il popolo ebreo ha dato alla costruzione della democrazia.
   La democrazia e' un bene che non c'e' dato una volta per tutte, e' piuttosto un'obiettivo verso cui si e' sempre in cammino.
   Ogni volta che il seme della seccessione, della xenofobia, della discriminazione contro qualsiasi diversita', di cui bisogna essere rispettosi e ogni volta che l'avidita', la violenza e la corruzione hanno preso il sopravvento in un paese, questo ha cessato di dare le garanzie di una solida democrazia.
   Su questo vogliamo stimolarti a riflettere!
   Ieri il razzismo fu di stato, oggi e' di gruppi che si agitano per il mondo, sobillando, terrorizzando, violentando e persino uccidendo esseri inermi, inoffensivi, il cui diritto all'esistenza e', tuttavia, inalienabile.
   Non permettere che dinanzi a te cio' passi sotto silenzio, rinnova il patto di solidarieta' nei confronti di coloro che mostrano di aver bisogno del tuo aiuto, non dimenticare che cosi' facendo renderai anche a questo paese uno dei maggiori servizi.

Associazione Nazionale Miriam Novitch


 

Lettera al Presidente della Repubblica 

Oscar Luigi Scalfaro
dall'Associazione Nazionale Miriam Novitch
 
 

 

Roma, 26 Ottobre 1998 / 5759
   Caro Presidente,

   Dopo i gravi eventi che hanno colpito la Sua persona con insulti ed infamie, la nostra Associazione convocata in seduta straordinaria, oggi lunedi' 26 Ottobre 1998, vuole porgerLe la sua affettuosa solidarieta' e rinnovarLe i sentimenti di amicizia e di stima.
   A Lei, strenuo difensore della Repubblica e della Costituzione, quella Costituzione che non fu solo scritta sulla carta, ma scritta con il sacrificio di migliaia di combattenti della Liberta', da Porta San Paolo a Cefalonia, alle migliaia di martiri dei campi di sterminio vittime innocenti di quella barbarie, a cui si richiamano alcuni sbandieratori di oggi, le cui bandiere nere con i simboli della morte, che tutti abbiamo visto in tv, durante la diretta di sabato 24 ottobre sul secondo canale Rai.
   Milioni di italiani non si identificano con coloro che insultano e attaccano le istituzioni democratiche ed antifasciste.
   Lei ha sempre parlato con attenzione di Memoria, e noi consapevoli eredi di quei valori fondamentali, Le rinnoviamo il nostro affetto.

Un Cordiale Shalom
Il Presidente
Adolfo Perugia