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Caro studente, caro amico,
cittadino di un'Italia che molti hanno cercato e cercano di rendere migliore,
nessuno ti ha mai parlato ancora del 15 Novembre!
Per sessanta anni, salvo alcune
eccezioni, le scuole e i governi del paese in cui vivi hanno ignorato questa
data che noi siamo qui a ricordarti, poiche' persuasi del tuo diritto di sapere.
La promulgazione delle leggi razziali da parte dello stato fascista, in quel
giorno dell'infausto 1938, segno' l'inizio, anche da noi, della persecuzione
sistematica che porto' alla deportazione ed allo sterminio di sei milioni di
ebrei, un milioni e mezzo dei quali erano soltanto bambini!
A partire dall'espulsione di tutti
i cittadini italiani ebrei dalle scuole di ogni ordine e grado (R.D.L. 5
settembre 1938, N. 1390), nel cuore della nazione italiana fu arrecata una
ferita tremenda. La separazione e l'amputazione di quella che, da sempre, era
una sua parte integrante dal punto di vista religioso, culturale, politico,
sociale e persino economico, dimezzo' l'integrita' del paese e con essa la sua
forza e la sua intelligenza, alimento' il sospetto, insedio' il sentimento della
colpa, poi della vendetta e della ritorsione, sollecito' la segregazione ed il
silenzio, da cui, con l'ignoranza, crebbe anche l'indifferenza, che pochi ancora
oggi sono stati capaci di rompere, sostituendola con l'interesse, la curiosita',
la partecipazione ed infine l'amore, la conoscenza, il rispetto per qualcosa ab
origine appartiene agli italiani, come ad altri milioni di cittadini nel
mondo.
Proprio partendo dalla
rimeditazione su quelle leggi e sulla configurazione che il razzismo assunse in
Italia sarebbe possibile ristabilire il contributo che il popolo ebreo ha dato
alla costruzione della democrazia.
La democrazia e' un bene che non
c'e' dato una volta per tutte, e' piuttosto un'obiettivo verso cui si e' sempre
in cammino.
Ogni volta che il seme della
seccessione, della xenofobia, della discriminazione contro qualsiasi diversita',
di cui bisogna essere rispettosi e ogni volta che l'avidita', la violenza e la
corruzione hanno preso il sopravvento in un paese, questo ha cessato di dare le
garanzie di una solida democrazia.
Su questo vogliamo
stimolarti a riflettere!
Ieri il razzismo fu di stato, oggi
e' di gruppi che si agitano per il mondo, sobillando, terrorizzando, violentando
e persino uccidendo esseri inermi, inoffensivi, il cui diritto all'esistenza e',
tuttavia, inalienabile.
Non permettere che dinanzi a te
cio' passi sotto silenzio, rinnova il patto di solidarieta' nei confronti di
coloro che mostrano di aver bisogno del tuo aiuto, non dimenticare che cosi'
facendo renderai anche a questo paese uno dei maggiori servizi.
Associazione Nazionale Miriam Novitch
Dopo i gravi eventi che hanno
colpito la Sua persona con insulti ed infamie, la nostra Associazione convocata
in seduta straordinaria, oggi lunedi' 26 Ottobre 1998, vuole porgerLe la sua
affettuosa solidarieta' e rinnovarLe i sentimenti di amicizia e di stima.
A Lei, strenuo difensore della
Repubblica e della Costituzione, quella Costituzione che non fu solo scritta
sulla carta, ma scritta con il sacrificio di migliaia di combattenti della
Liberta', da Porta San Paolo a Cefalonia, alle migliaia di martiri dei campi di
sterminio vittime innocenti di quella barbarie, a cui si richiamano alcuni
sbandieratori di oggi, le cui bandiere nere con i simboli della morte, che tutti
abbiamo visto in tv, durante la diretta di sabato 24 ottobre sul secondo canale
Rai.
Milioni di italiani non si
identificano con coloro che insultano e attaccano le istituzioni democratiche ed
antifasciste.
Lei ha sempre parlato con
attenzione di Memoria, e noi consapevoli eredi di quei valori fondamentali, Le
rinnoviamo il nostro affetto.