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Una associazione contro
i tentativi di falsificare la storia
E' nel nome di Miriam
Novitch, valorosa combattente per la liberta' e tenace custode della memoria
poi (nel suo kibbutz Beth Lohamei Haghedaoth e' per merito e volonta' di
Miriam se e' sorto un Museo della Deportazione che e' forse il maggiore
oggi esistente), che si e' formata recentemente a Roma una Associazione
che partendo dalla resistenza ebraica al nazismo, nei ghetti e nei lager
dell' Europa orientale, si propone di mobilitare l'opinione pubblica contro
ogni tentativo di falsificare o minimizzare la storia recente, di cui gli
Ebrei furono i principali protagonisti e vittime e che sono oggi gli ostinati
testimoni.
Anche se l'idea di
costruire questa nuova Associazione e' nata da due ebrei, l'avvocato Oreste
Bisazza Terracini e Adolfo Perugia, entrambi consiglieri della Comunita'
di Roma, l'atto costitutivo dell'Associazione ha visto la pronta adesione
di ebrei e non ebrei: Franco Di Segni, Alberto Sonnino, Josephine Petrone,
Nicoletta Cardano, Giovanni Moglia, Giancarlo Fazzi, la storica Anna Foa,
la storica dell'arte Giovanna Dalla Chiesa, il rabbino Riccardo Di Segni
, il presidente dell' A.N.P.I. Ferdinando De Leoni.
Lotta al razzismo,
all'antisemitismo, all'inbarbarimento della societa' permissiva, alla banalizzazione
della vita e della liberta'; denuncia di ogni tipo e forma di violenza
e di amoralita' della vita politica: ecco i punti programmatici del progetto
"Miriam Novitch".
Hanno inoltre aderito
all'Associazione il sindacalista Alberto Angelini, la medaglia d'oro Mari
Zaccagnini, il direttore di "Patria" Alfonso Bartolini, la storica della
resistenza Anna Baldinotti, la direttrice del Museo Storico di via Tasso
Elvira Paladini, l'architetto Sergio Terracina, Roberto Varon e Chicca
Falcone, attivista per il dialogo ebraico-cristiano.
Shalom n° 9 Ottobre 1992
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