Gli
operatori della salute mentale, in primo luogo gli psicoterapeuti
e i counselor, non possono sottrarsi alla necessità di
confrontarsi con i modelli fortemente psicosomatici offerti dalle medicine
tradizionali, orientali e occidentali.
La cura della persona, anche
partendo dalla prospettiva esclusivamente psichica, acquisisce una
maggiore efficacia se si tiene conto della complessità umana.
L’esperienza dice che, spesso e inevitabilmente, non solo i processi di
trasformazione psicologica si svolgono su un terreno bioenergetico e
somatico, ma che questo è talvolta condizione di essi. In alcune
situazioni l’uso dei rimedi naturali può essere un appropriato
intervento su quel terreno, introducendo un’interfaccia grazie alla
quale lo psicoterapeuta dialoga anche con le bioenergie del paziente,
rendendole coscienti.
Quest’ambito,
che svolgerebbe un ruolo similare a quello assolto dalla psichiatria nella
pratica medica fisiologica, apre il nuovo fronte di una «psicoterapia
naturopatica». Le tecniche in uso dovrebbero essere quelle delle
pratiche naturali e tradizionali, a complemento dell’intervento previsto
dalla psicoterapia e dal counseling.
La prescrizione di composti naturali, compiuta ovviamente in modo
professionale, completa il maternage
psicoterapeutico, rendendolo più incisivo.
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