Cosa guardi in una persona?

Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali 
Le diversità sono normali, i pregiudizi no.

 

È indimenticabile il bel viso dolce e dolente di Marcello Mastroianni in “Una giornata particolare”. Nella sua cucina, davanti a Sofia Loren-Antonietta che, imbarazzata, fa a pezzetti gli stuzzicadenti sulla tovaglia, confessa: “ho cercato di barare, ho esibito un certificato medico nel quale si dichiarava che non ero omosessuale”. Poi sorride, autoironico: “forse è stato un errore; se uno non lo è, non va in giro con il certificato”. C’è un’Italia in questo dialogo. L’Italia che fissa i confini della normalità e cuce ’etichetta della vergogna, del ridicolo, della marginalità addosso a chi ha la mente e il cuore più complicati del conformismo altrui. 

E' un’Italia che non è morta. Al contrario, viene ancora alimentata: dal populismo facile, da tanta volgarità corrente, dall’impazienza di molti di fronte ai sentimenti, alle sfumature, alle differenze. 

E' l’Italia che non vogliamo. Roma in questi anni ha dimostrato di essere una comunità civica moderna e matura, capace di accogliere comportamenti, stili di vita e valori diversi e di fare del dialogo il più importante dei territori comuni.

Non è una campagna per la comunità gay, lesbica e transessuale, dunque, quella che vi proponiamo oggi. Non è “etichettata”, anche se certamente questo dèpliant servirà a far conoscere a chi lo vuole le attività che i cittadini di questa comunità mettono al servizio di tutti noi. Al contrario, è una campagna per fare Roma più bella. Non solo nelle sue piazze e nelle sue strade, ma nell’apertura d’animo dei suoi cittadini e cittadine e nel rifiuto del pregiudizio. È nata per arricchire il concetto e la pratica di cittadinanza. In questo spirito è stata ideata e seguita passo dopo passo dal “Tavolo di coordinamento per l’identità di genere e l’orientamento sessuale” che unisce in un lavoro comune i rappresentanti dell’amministrazione e quelli delle associazioni gay, lesbiche e transessuali. E' il frutto di un impegno intenso e di un dialogo fitto. Il primo prodotto di un lavoro che continua.

Mariella Gramaglia

Assessore alla semplificazione, comunicazione e pari opportunità
Comune di Roma

Roma, novembre 2003

 

 

Il tavolo di coordinamento

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