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| I° Torneo di Disegno:
ecco come è andato. Domenica 28 aprile 1996, presso la nostra Ludoteca si è tenuto il I° Torneo di Disegno sul tema "Giochi e Giocattoli". Tutti i bambini che si sono iscritti (circa una trentina) sono stati invitati dalle nostre animatrici a disegnare il gioco o il giocattolo da loro preferito. I partecipanti in età compresa tra i 4 e i 12 anni, sono stati suddivisi in tre categorie i cui nomi sono ispirati a tre generi pittorici: gli "Astrattisti" erano i bambini dai 4 ai 6 anni: i "Naif" i bambini dai 7 ai 9 anni e i "Figurativi" quelli dai 10 ai 12 anni. Alla fine, tutti i partecipanti hanno ricevuto un premio (in bolle di sapone!!), ma soprattutto i primi tre classificati per ogni categoria, premiati con dei giocattoli in legno adatti alla loro età (i premi sono stati messi in palio dall'Agenzia di Ostia della Cattolica Assicurazioni). Qui di seguito pubblichiamo i primi classificati: ci sarebbe piaciuto farveli vedere tutti perché sono bellissimi. Chi naviga in Internet avrà la fortuna di vederne
qualcuno di più: stiamo preparando una specie di piccola "Galleria d'arte"
nella quale esporre i disegni che i bambini fanno quando vengono a visitarci in Ludoteca,
e anche quelli che ci vorrete inviare per posta all'indirizzo che trovate sulla prima
pagina del Giornalino.
I° Classificato degli Astrattisti: Aurora M. di 6 anni che ha disegnato il personaggio
femminile di Toy Story.
I° Classificato dei Naif: Francesca S. di 8 anni ha disegnato Pocahontas, la sua bambola preferita.
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I° Classificato dei Figurativi: Michael S. di 12 anni che ha disegnato la copertina del suo fumetto preferito "Dragonball" di Akira Toryama. Può sembrare fuori tema, ma Michael trova che la lettura sia il suo gioco preferito.
Proseguiamo con questa breve storia del giornalismo iniziata due numeri fa. Dopo aver parlato di come è nato il giornale come sistema di diffusione di notizie, di chi procura le notizie, di chi ci lavora sopra. La cosa interessante è che tutte le notizie che vengono raccolte giorno per giorno debbono essere elaborate, scritte e impaginate nella stessa giornata, visto che il quotidiano, come indica il suo nome, esce tutti i giorni. Allora, qui di seguito, sempre tratto da "GIORNALI. Dal fatto alla notizia: come si lavora nella stampa" testi di R.Rossi ed. Panini, parliamo de LA GIORNATA DEL QUOTIDIANO. Gli impiegati di un giornale che non sono strettamente legati alle notizie (personale di amministrazione e di segreteria, uscieri, addetti ai vari compiti di manutenzione, ecc.) seguono gli orari di ogni normale azienda: si presentano al loro posto al mattino, fanno l'intervallo pranzo alla mensa, riordinano la scrivania e se ne vanno a metà pomeriggio. Per gli addetti all'informazione non è così semplice. Di solito, entro le ore 13.00 c'è la prima presa di contatto fra il direttore, il redattore capo e i capiservizio per l'esame della situazione e per stabilire le iniziative da prendere in base alla scorta delle informazioni e delle indicazioni che affluiscono dalle agenzie di informazione, dai corrispondenti, dagli inviati, dai resocontisti. Alle 17.00 la redazione al completo comincia a mettersi in moto. Sui tavoli dei vari servizi si riversano gli articoli dei giornalisti, i cablogrammi (telegrammi con le parole-chiave di una notizia che devono essere sviluppate in un discorso articolato), i flash di agenzia, ossia i dispacci urgenti che danno le "ultimissime". Il caposervizio provvede alla distribuzione del materiale da elaborare, mentre si prendono rapidi contatti con i corrispondenti per gli aggiornamenti dell'ultima ora. Dalle 18.00 alle 19.00 il redattore capo prende contatto con i capiservizio e, in base alla mole di materiale che ciascuno presenta, alla sua importanza e alla sua attualità, gli dà uno spazio sul giornale. (prosegue a pag. 4) |
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Aggiornato il 22/12/99.