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Come nasce un giornale

A partire da questo numero, pubblicheremo a puntate una breve storia del giornalismo completa di tutte le indicazioni su come si impaginano, come si trovano le notizie, come si leggono.
I testi sono tratti da una pubblicazione per ragazzi che si intitola "GIORNALI. Dal fatto alla notizia: come si lavora nella stampa" ed. Franco Panini Ragazzi, testi di R.Rossi.

da cronisti e da informatori di mestiere che venivano pagati in moneta sonante da mercanti, governanti e banchieri i quali, per svolgere bene il loro mestiere, dovevano tenersi il più possibile aggiornati.
Nacquero poi per le stesse esigenze gli avvisi, le gazzette e i fogli a mano i cui redattori si chiamarono secondo i luoghi, gazzettanti, scarsellanti, corrieri o novellisti. Questi fogli, rigorosamente scritti a mano anche se intorno al 1450 Gutenberg aveva inventato la stampa a caratteri mobili, rimasero in uso per tutto il XVII secolo, affiancati dai primi giornali a stampa, le gazzette settimanali che si diffusero rapidamente in Europa; considerate pericolose da principi e governanti, queste pubblicazioni furono poste sotto controllo e "disciplinate" dalla censura.
(continua sul prossimo numero del Giornalino di Girotondo)
UN SERVIZIO PUBBLICO.
Il giornale è un grande servizio pubblico, uno strumento necessario e insostituibile per la vita quotidiana di masse sempre più larghe di cittadini.
Come tale esso deve essere utile al lettore, sia nel senso più semplice e comune (come quello di fornirgli l’elenco degli spettacoli del giorno, dei programmi televisivi o, magari, dei turni festivi delle farmacie e delle autofficine), sia in quello più ampio di dare un quadro informativo e orientativo, il più possibile esauriente, dei fatti e dei problemi del giorno.
Se compito del giornale è quindi la larga informazione, la sua caratteristica è l’informazione rapida, quasi visiva ed espressa con vigore, che venga incontro al lettore moderno reso più scaltro ed esigente dalla evoluzione del gusto e del linguaggio a cui lo hanno abituato i mezzi di comunicazione di massa (radio, televisione, pubblicità, ecc.).
Questo non significa che il giornale debba fornire il maggior numero di notizie possibili, a casaccio, per soddisfare la curiosità di chi lo legge. Anzi. Un buon giornale raccoglie, seleziona, elabora e racconta le notizie secondo particolari punti di vista politici e culturali, offrendo elementi utili per capire e valutare un fatto, pungolando con i particolari per sollecitare l’interesse e provocare il dibattito, ma lasciando al lettore la possibilità di farsi una propria opinione.
Ricordiamo che il bisogno di essere informati è una caratteristica prevalente del nostro tempo; oggi il grado di civiltà di un popolo si misura dalla possibilità che ha di mantenersi al passo con i fatti e con i problemi della vita associata: da una conferenza internazionale al bilancio di una amministrazione locale, dal convegno di studio su una malattia al record conquistato in una disciplina sportiva, dalla recensione di un libro allo sviluppo di un’indagine criminale.
Il giornale è uno dei mezzi di comunicazione che si pongono questo compito: la capacità di capire i fatti, e in un certo senso di anticiparli, rende un giornale "più informato" degli altri.

BREVE STORIA DEL GIORNALISMO.
Il giornale e il giornalismo, espressione e fenomeno dell’età moderna, hanno radici antichissime se si considera l’esigenza che ne è alla radice: dare notizie di avvenimenti di cui si è stati testimoni o protagonisti. In questo senso sono "giornali" anche i graffiti rupestri preistorici, i tam-tam della foresta, i segnali di fumo dei pellirossa o le grida dei banditori medievali, e possiamo considerare "giornalisti" anche gli sfaccendati che nella Roma della tarda repubblica andavano in giro a raccogliere le notizie per poi riferirle, dietro pagamento, nel Foro. La tendenza di questi individui a esagerare o a drammatizzare i fatti (quando addirittura non se li inventavano di sana pianta!) creava inutili allarmi ai quali cercò di porre rimedio Giulio Cesare che istituì nel 59 a.C. gli Acta diurna, una sorta di bollettini giornalieri, da affiggere nei luoghi più frequentati come veri e propri giornali murali.
Nel Medioevo invece, guerre, trattati, accordi commerciali o matrimoni principeschi venivano annotati su diari, cronache e lettere

QUELLI CHE ... PROCURANO LE NOTIZIE.
Le Agenzie di informazioni: sono delle organizzazioni che hanno un grande numero di corrispondenti in giro per il mondo a raccogliere notizie e informazioni di ogni genere. Le varie testate giornalistiche si rivolgono a queste ed "aquistano" le informazioni che poi rielaborano e pubblicano.
I Corrispondenti: ogni giornale ne ha di propri nel proprio paese e all’estero, e sono incaricati di "rastrellare" e di inviare le notizie che riguardano la propria zona di competenza.
Gli Inviati speciali: sono dei giornalisti che hanno già una certa esperienza e che vengono mandati sul posto quando si verificano degli avvenimenti particolarmente importanti. Da loro non ci si aspetta semplicemente un resoconto dei fatti ma quei particolari e quelle atmosfere che solo chi è così esperto del mestiere riesce a cogliere pienamente per trasmetterle al lettore.
I Cronisti : sono i personaggi più "eroici" e "romantici" del giornalismo. Loro oltre a scrivere materialmente i testi delle notizie, devono andarsele a cercare. Il contatto diretto con i fatti della vita abitua i cronisti a selezionarli, a coglierne subito gli aspetti più singolari, quelli che hanno una presa immediata sui lettori.
(sul prossimo numero, Quelli che ... sulle notizie ci lavorano)

Lo strillone

A questo romantico personaggio, Gianni Rodari ha dedicato una filastrocca molto simpatica.

Son lo strillone, vendo giornali, tutti i miei giorni passano uguali.
Grido notizie son giornalaio e se non vendo è un grosso guaio.
Voi non sapete che sia strillare strillare tanto per guadagnare.
E certe volte, urlando forte, urlo soltanto sulla mia sorte.
Quand’è la notte fò un sogno atroce, sogno che ho perso, mio Dio, la voce.

(G. Rodari - "Prime fiabe e filastrocche", ed. Einaudi Ragazzi)


Soluzioni del Cruciverba di Carnevale pubblicato sul Giornalino precedente.
Orizzontali: 1. MEC - 4. Ala - 5. Su - 7. Lei - 9. Scafo - 11. Scarna - 13. Anni - 15. Monito - 17. Ei - 18. Ed - 19. Os - 21. Se - 22. In.
Verticali: 1. Malanni - 2. Elefante - 3. Caio - 6. USA - 8. As - 10. Cranio - 12. Cam - 14. Iodio - 16. Oe - 20. Spento - 21. Sì,

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Aggiornato il 10/11/00.