Corsi per gli insegnanti della scuola dell'infanzia

IL BAMBINO SCIENZIATO:
COME I BAMBINI COSTRUISCONO LE TEORIE SUGLI EVENTI DEL MONDO

Obiettivo: Fornire alle insegnanti nuove suggestioni e indicazioni per parlare al bambino del mondo che lo circonda sia alla luce del mito che a quella delle nuove acquisizione in campo scientifico, sempre attraverso lo strumento prediletto dai bambini : il gioco.

Durata: 30 ore suddivise in 10 incontri 

Partecipanti: minimo 15 

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il bambino è probabilmente uno degli esseri più curiosi dell'intero universo. Una curiosità, la sua, indispensabile per imparare a decifrare il misterioso mondo che lo circonda, interpretarne i fenomeni e organizzarli secondo un piano complessivo logico e coerente. Inizia molto presto ad esplorare, provare, imitare. Il suo cervello sviluppa collegamenti, immagazzina informazioni, elabora soluzioni ad una velocità straordinaria. La sua disponibilità è massima, quasi non ci fossero filtri. L'obbiettivo è delineato con molta chiarezza: raggiungere al più presto l'autonomia, e per ottenerla bisogna diventare "grandi".
Dalle sue incessanti ricerche emerge un caleidoscopio affascinante: un turbinio di trasformazioni e aggiustamenti progressivi. Sembra proprio che il bambino sia in qualche modo programmato per il grande impegno di adattamento che è connesso alla crescita e al suo inserimento nella vita sociale della specie umana.
E' la sua propensione istintiva all'imitazione che gli permette di apprendere il sorriso, il linguaggio, l'interazione. Il gioco, che diventa per il bambino di tre anni una modalità molto raffinata di imitazione, gli permette anche di farsi un'idea e una serie di ipotesi sulle caratteristiche del Mondo che lo circonda. Giocando le Natura il bambino si compenetra intimamente nei suoi fenomeni, e con grazia ineffabile fonda ogni giorno nuovi miti e nuovi Universi. Segue, senza saperlo, un "programma" che si è autoformato nelle menti umane nel corso della nostra lunga evoluzione biologica. Un sistema altamente sofisticato che i super calcolatori artificiali neppure riescono a scimmiottare e del quale ancora sappiamo così poco che facciamo molta fatica ad aiutare i bambini a crescere verso la felicità.
 
Negli ultimi decenni la visione del Mondo che la scienza ci offre è molto cambiata: le teorie di Einstein hanno costretto i fisici a rivedere completamente le loro concezioni di spazio e di tempo, e hanno fatto apparire in cielo oggetti nuovi e inquietanti come i buchi neri. Forse ancora più sconvolgenti sono state le scoperte nel mondo dell'infinitamente piccolo, tra particelle insondabili e sfuggenti, molto poco materiali, e che si comportano obbedendo alle leggi casuali e imponderabili della meccanica quantistica.
Sull'altro versante dell'interpretazione del Mondo ci sono i grandi Miti, storie fantastiche e antichissime che ci descrivono la nascita dell'Universo e dell'Uomo, ci spiegano il perchè della luce e dell'oscurità del cielo notturno e delle grandi Forze che ci governano.  I bambini amano molto questi racconti e sono in grado di comprenderli fin dentro le pieghe più intime, e ancora più riescono ad appropiarsene se vengono loro offerti attraverso il gioco e la simulazione simbolica.  Ma sono in grado di comprendere anche la scienza; e la comprensione dei fenomeni naturali diventa possibile e ricca quando, sempre attraverso il gioco simbolico, il bambino ha l'opportunità di seguire il percorso della conoscenza che parte dalla storia mitologica e approda nei lidi non meno affascinanti della teoria scientifica.
E' però necessario, per l'insegnante, superare l'approssimazione di vecchie teorie presocratiche ed essere coscienti, nel momento in cui vengono offerte ai bambini, che siamo di fronte a suggestioni. Per questo tra i docenti del corso proponiamo anche la presenza di un astrofisico, ottimo divulgatore scientifico i cui libri sono leggibilissimi anche per il profano che non ricorda neppure come risolvere un'equazione di primo grado, con il compito di restituire un'immagine più corretta del Mondo che ci circonda.
Il gioco, come abbiamo visto, è il motore di questo processo, il gioco al quale anche noi possiamo accostarci, in compagnia e per i bambini. Tutti gli studi danno sempre più risalto e importanza all'uso del gioco in ambito educativo, mostrandoci attraverso quali percorsi l'attività ludica dia al bambino l'opportunità di manipolare e gestire  il proprio crescere.
Ogni insegnante quindi realizzerà un programma da lei stessa messo a punto durante gli incontri preparatori con i formatori.

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Aggiornato il 19/02/03.