Gli argomenti della "Bacheca dei Genitori"

Bambini e computer bambini e computer

Bambini e computer: bell'argomento non trovate?
Quanti di voi hanno un computer in casa? E quanti un collegamento ad Internet?
Quanto tempo ci passano i vostri bambini al computer?
E chi di loro lo usa non solo come strumento di gioco, ma anche come mezzo per fare i compiti, le ricerche, per consultare enciclopedie su cd rom?
Internet: è solo un pericolo o è anche un buon modo per entrare in contatto con altre realtà?
Mica poche queste domande! E tante altre ve ne verranno sicuramente in mente.
Scrivetele: ne parleremo insieme.

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Cari genitori,
insegno alle scuole elementari di Romano (Bg).
Sono perplessa sull'uso delle nuove tecnologie didattiche nella scuola elementare.
Voi che cosa ne pensate?
(In questo momento sto scrivendo all'interno di un corso sulla multimedialità).
Grazie per la risposta.
Paolo Malcangi.

Sono una studentessa del Politecnico di Milano e mi sto laureando in Disegno Industriale con una tesi che si occupa proprio del problema dei bambini e della multimedialità. Dagli studi e dalle ricerche effettuate fino ad ora ritengo di poter sostenere che le tecnologie multimediali siano un valido supporto didattico soprattutto nell'ambito dell'istruzione elementare. Il bambino infatti mostra una dimistichezza impressionante con il mezzo informatico e riesce con facilità ad avvicinarsi con interessa a materie che con le metodologie didattiche tradizionali risultano spesso difficili da comprendere (mi riferisco alla matematica soprattutto ma anche all'arte o alla storia). 
Il mezzo informatico permette al bambino di giocare con i più svariati argomenti senza pregiudizi o inibizioni, è portato a capire da solo le dinamiche di ciò che vede poichè può sperimentare in prima persona e per libera scelta.
Inoltre la multimedialità permette al bambino la fruizione di un materiale molto più completo di quello fornito da un comune libro: il bambino può vedere delle immagioni, ascoltare suoni, vedere animazioni.... tutti elementi che imprimono con più facilità il ricordo di temi spesso troppo complessi per la loro giovane età.
Il vero problema è in realtà l' incapacità da parte di insegnanti e genitori di fornire una guida adeguata che faccia da supporto alla fruizione multimediale del bambino e la loro capacità di pianificare l'attività multimediale in senso didattico.
Infatti molto spesso insegnanti e genitori non non sono adeguatamente preparati e ciò comporta nel bambino un forte disorientamento. La cosa più importante che l'insegnante o il genitore deve ricordare è che non deve tanto prepararsi su come funziona il computer o su come si utilizzano i software che spesso vengono illustrati in corsi non sempre mirati alla scuola, ma che il bambino ha una tipologia di percezione molto diversa da quella dell'adulto che deve essere assecondata per ottenere buoni risultati.

Per chi volesse maggiori informazioni in merito scrivete a ericab@tin.it. 
Ciao a tutti 
Erica

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Volevo rispondere al collega che ha espresso una certa perplessità riguardo all'introduzione dell'uso del computer nella didattica scolastica.
Sono un'insegnante elementare, formatasi al Multilab: progetto di sperimentazione ,promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione, per l'apprendimento delle nuove tecnologie e la relativa introduzione in ambito scolastico.
Premetto che non avevo alcuna conoscenza del mezzo informatico, e che non è stato facile l'apprendimento e l'insegnamento ai miei alunni, ma le posso assicurare che le nuove tecnologie hanno dato una sferzata di entusiamo, di vivacità , di apertura mentale, al mio insegnamento, ma soprattutto ai mie alunni, che hanno attivato davanti al mezzo informatico, strategie e abilità impensate.
Alcuni genitori all'inizio contrari, in quanto pensavano che il computer imbrigliasse la creatività del fanciullo, schematizzandone il pensiero,hanno dovuto ricredersi, tanto che alla fine dell'anno scolastico hanno comprato al proprio figlio il tanto temuto computer.
Ho la fortuna di insegnare in una scuola dotata di un laboratorio informatico attrezzato di ben 16 computer e un videoproiettore.
Ho iniziato una prima alfabetizzazione informaticatre anni fa, già dalla classe prima, con 23 alunni;io ero alle prime armi e pure loro, nonostante ciò, alla fine anno ,abbiamo prodotto un ipertesto col software Amico3.0 "Visita ad una fattoria",con cui abbiamo vinto un premio nazionale al concorso "School Tool Book" a Roma.
In seconda abbiamo prodotto un ipertesto sulla fiaba di Biancaneve"Esplorando la fiaba di Biancaneve"; è stato un lavoro che ha appassionato i bambini, i quali hanno realizzato tutte le immagini attraverso varie tecniche pittoriche,cercato le musiche, suonato alcuni brani da inserire, inventato dialoghi, recitato scenette, inventato giochi.........
Con questo CD abbiamo vinto un premio prestigioso al concorso "Digilal Kids" a Como.
Le scrivo questo per farle capire che il computer , se usato bene, può favorire la creatività,l'apertura, la conoscenza, ma soprattutto stimola i bambini meno dotati, quelli che hanno poca motivazione al fare.
Io uso vari tipi di software comunemente per realizzare schede ortografiche, testi da arricchire,poesie da corredare con disegni e musiche, brani su cui lavorare.......
Da un anno mi interesso di formazione ;ho capito che molti docenti, come lo ero io, sono contrari all'uso del computer perchè non conoscono le possibilità didattiche che esso offre, e constato sempre più che una volta conosciute scatta nella maggioranza l'entusiasmo, proprio come è successo tre anni fa a me.
Se vorrà, potrà contattarmi per ulteriori chiarimenti.Cordialmente
Contardo Diana

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Aggiornato il 10/11/00.