A distanza

Cos’e’ l’affido, l’adozione, il sostegno... a distanza


"Si trattava di mettere mille lire al mese a testa. Per noi non sono niente ma possono veramente aiutare un bambino a vivere" (Serena, 8 anni)

Affido, adozione, sostegno... a distanza. Diversi modi per definire un gesto d’amore, una forma di solidarietà che consente di aiutare chi è lontano ed ha bisogno di noi.

"Questa esperienza ci ha fatto capire che basta poco per aiutare delle persone anche sono molto lontane" (Damiano e Manuela, 10 anni)

Infatti, si tratta di rispetto...: il bambino affidato a distanza viene aiutato nel suo Paese, per il tempo che si vuole, senza sradicarlo dalla sua famiglia, dalla sua cultura, dai suoi affetti.

"Con il nostro contributo, anche se modesto, abbiamo fatto in modo che Marcelo possa continuare a frequentare la scuola e pertanto avere in futuro una vita migliore"

(Chiara, 8 anni)

Cibo, cure mediche, istruzione, un mestiere o formazione professionale. Queste le cose che si possono realizzare con l’affido a distanza. Lo scopo è rendere questi giovani delle persone adulte indipendenti in grado di aiutare se stessi e il proprio Paese.

"Questo tipo di adozione si chiama ‘a distanza’ pero’ ci si puo’ sentire molto vicini al bambino adottato scrivendogli per conoscere la sua vita e i suoi progressi" (Sara, 9 anni)

Tra affidato e affidatari si stabilisce un contatto, non solo economico, ma anche affettivo. Ogni "genitore" riceve una scheda con i dati del bambino, una sua foto e informazioni sulla famiglia. Si puo’ anche scrivere al bambino e alla sua famiglia, se ne ha. Quasi sempre, poi, ogni anno si ricevono altre informazioni sul piccolo seguito e, attraverso queste informazioni e sue immagini recenti, si puo’ vedere come "diventa grande" il proprio "figlio adottivo lontano".