____PUBBLICAZIONI____

Titolo: Diritto a Comunicare e Sovranità Popolare
Autore: Enrico Giardino
Editore: Fratelli Frilli
Prefazione: Giuseppe Ferrara
Pagine: 200 circa
Prezzo: 14 Euro

(Guardare la copertina)

Molti  lamentano  la  falsificazione, le ipocrisie e la propaganda, che i grandi  mezzi d’“informazione” diffondono con arroganza. neoliberismo e “mercato”, pur assorbendo risorse crescenti dai cittadini-utenti, ci restituiscono una TV oligarchica, “deficiente” e deviante.
Liberarsi da questa dipendenza è possibile, urgente e necessario, ma non basta la denuncia: occorre riflettere sulle logiche, le tecniche ed i meccanismi che regolano i processi informativi.
Com’è strutturato e come funziona oggi il sistema comunicativo integrato? Qual’è la differenza tra informazione e comunicazione? Quali opportunità e diritti comunicativi ci vengono negati ogni giorno? E’ possibile  praticare  percorsi di liberazione, individuali  e collettivi? Qual’è il rapporto tra l’organizzazione dei media ed il loro prodotto? Tra comunicazione e politica, tra comunicazione ed elezioni? Come possiamo recuperare processi di conoscenza negati? La nostra Costituzione ci offre valori e strumenti per  rifondare  poteri e strutture dei media? Le leggi proposte finora e le opposizioni partitiche sono all’altezza di questa sfida epocale?

Il libro è composto di tre parti.

La prima introduce e definisce il principio del Diritto a Comunicare, come critica e superamento di concetti ambigui e fuorvianti, quali “libertà d’informazione”, “libero flusso informativo” ed equivalenti. Intromette la mappa universale della comunicazione, come schemaesplicativo del sistema comunicativo integrato e dei fenomeni degenerativi che viviamo oggi. Illustra gli schemi funzionali dei principali sistemi informativi e comunicativi moderni. Indica le condizioni politiche e culturali per un esercizio attivo del Diritto a Comunicare, sia in forma individuale che collettiva.

La seconda parte analizza il ruolo e le funzioniche il “neoliberismo” assegna ai mezzi “informativi” a scala mondiale e nazionale, sottolineando la specifica “anomalia”del caso italiano in Europa. Viene descritta la situazione produttiva e lavorativa nei grandi apparati comunicativi. Viene analizzato il rapportotra politica e media e tra elezioni e media, con particolare riferimento alla situazione italiana.

La terza parte propone progetti e percorsi di liberazione - individuale e collettiva - rispetto al potere degli oligarchi mediatici, a scala mondiale, nazionale e locale. Propone la comunicazione come 4° potere costituzionale, Carta Universale dei Diritti Comunicativi, servizio comunicativo universale, norme antilottizzatorie, riassetto del sistema comunicativo integrato e della radiodiffusione, coerente con le norme costituzionali. Una ampia bibliografia, un glossario etre Appendici completano le idee e le informazioni contenute nel testo.

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L’autore: Enrico Giardino - ingegnere ed ex dirigente RAI - è un esperto di telecomunicazioni impegnato da molti anni nella democratizzazione dei sistemi informativi e comunicativi di massa.
Fondatore e responsabile del FORUM per il Diritto a Comunicare (DAC) è autore di scritti ed audiovisivi ospitati sul sito web di Roma civica : www.romacivica.net/forumdac.
Nel 1991 ha pubblicato il suo primo libro “Comunicazione e potere” con le edizioni associate.
Impegnato attivamente nello studio e nella ricerca nel campo dei media e per un utilizzo dei mezzi mediatici libero e lontano delle ipocrisie della politica.
Video-autoprodotti apprezzati anche all’estero - sintetizzano la sua attività più recente, tra questi: “MEDIAtic redemption” del 1998, “Missioni umanitarie?“ del 1999 e “Politica, elezioni e mass media” del 2002.


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