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L’inganno elettorale si arricchisce di brogli elettronici ?
(riflessioni e proposte di E. Giardino -Forum DAC- Roma 23 nov. 2006)
Ho assistito alla proiezione del video di E. Deaglio ed altri su fatti ed indizi che fanno ipotizzare possibili brogli elettorali nelle ultime elezioni politiche italian. Il video sarà distribuito in edicola con il settimanale “DIARIO” domani 24 novembre. La grande sala romana- attigua al Parlamento che ha ospitato la proiezione era gremita (con code esterne in piedi), eppure l’evento era stato poco pubblicizzato: io stesso l’ho saputo via Internet, dopo che avevo avuto notizia del DVD dal “Corriere della sera” di alcuni giorni fa. Lucia Annunziata , nei giorni scorsi, aveva intervistato sulla questione E. Deraglio, giornalista ben noto ed affidabile che in questi giorni tiene “prima pagina” su radioRAI. Il video sollecita una serie di domande politiche elementari ed un bisogno di verità e di garanzie da parte della gente comune e di milioni di elettori, non solo per le elezioni trascorse, ma per quelle future.
Molti mesi prima delle ultime elezioni politiche Berlusconi sapeva – mediante sondaggi attendibili ed univoci- di essere in netto svantaggio, per cui mise in atto una serie di misure- documentate nel video- per risalire la china. Negli USA incontrò esperti elettorali che gli consigliarono di demonizzare- come fece rozzamente- il comunismo ed il suo avversario elettorale PRODI.
Cambiò la legge elettorale e 14 prefetti poco prima delle elezioni, mise il premio di maggioranza regionale al Senato, istituì un suo costoso centro di elaborazione dati, incluse il voto degli italiani all’estero (un vero autogol di 1 a 4 ), mobilitò tutti i suoi media, scese in campo di persona…
I suoi consulenti statunitensi sono persone implicate nella vicenda italiana di Salvatore Giuliano e della strage di Portella delle ginestre, tuttora impunita . Negli USA sta anche un manipolatore –confesso ed intervistato - della truffa elettorale a vantaggio di Bush : nel DVD egli spiega come sia facile manipolare il voto elettronico e come nulla sia accaduto nel frattempo ai frodatori.
La tesi centrale del DVD- basata su una serie di fatti, di dati, di indizi e di ragionamenti logici – è la seguente : migliaia e migliaia di voti “nulli” (schede bianche) provenienti da varie Province italiane sono stati “trasformati” in voti per Forza Italia, alterando così il risultato elettorale finale (soprattutto al Senato) a danno di tutti gli altri partiti di sinistra, ma anche di destra.
Questa tesi non si basa su prove certe- serve per questo il ri- conteggio delle schede reali e dei voti nulli- ma su fatti, indizi e dati ultraconvincenti, comunque da accertare in sede Istituzionale e giudiziaria. Una simile megatruffa elettorale non ha prodotto grande indignazione o mobilitazione nei partiti che contano, nelle Istituzioni, nella magistratura. Gli stessi mass-media sembrano distratti e silenti. Un atteggiamento incredibile e sospetto, ma non casuale, che può avere spiegazioni più o meno”verosimili”, ma alquanto inquietanti e vergognose.
Perché un simile atteggiamento ? Quali sono le logiche sciocche o “perverse” che lo ispirano ?
Da calcoli fatti, se la megatruffa elettorale fosse accertata e corretta, risulta che il centro-sinistra
avrebbe 20 senatori in più: quindi lo scarto al Senato sarebbe ampio (simile a quello della Camera).
Una tra queste ragioni mi sento di ipotizzare, perché omessa anche nel dibattito di ieri : la maggioranza “risicata” serve a tutti coloro che –a destra come a sinistra- spingono per la grande coalizione, se non con la cosiddetta “casa delle libertà”, almeno con una parte di essa (UDC ?).
Quali altri alibi rimarrebbero ai benpensanti consociativi - Ministri e leader di partito che contano- per violare i loro programmi elettorali e stabilire patti bipartizan ?
I brogli connessi alla gestione elettronica del voto sono ben noti ai propugnatori ipocriti della cosiddetta “democrazia occidentale” da imporre a tutti i Paesi del mondo con la forza delle armi, degli embarghi, del debito , dei ricatti e delle manipolazioni mediatiche. Il fatto che dalla nostra madre-patria- gli USA di Bush- ci arrivi anche una pratica di questo tipo, non deve meravigliarci.
Si sa, le colonie importano sempre i difetti peggiori dei loro colonizzatori sempre “ultramitizzati”.
Nel marzo 2006- ben prima delle elezioni- un articolo di G.Chiesa e di F.De Carlo presente su Internet, titolava “Elezioni, scrutinio elettronico e brogli in vista”. I due autori- che non sono
indovini, ma giornalisti- basavano le loro previsioni su fatti documentati : le società private chiamate a gestire lo scrutinio elettronico e gli Enti privatizzati , come Telecom (che in FASTWEB sta con Mediaset). Il primo passo di privatizzazione delle elezioni : lo scrutinio elettronico per 4 Regioni- pilota è costato a noi contribuenti-elettori 34 ml di euro. Certamente un affare economico, ma forse e soprattutto, un affare politico in termini di voti e di consenso. Ecco un’ altra delle privatizzazioni da bloccare subito, affidando la gestione ed il controllo dei voti, non a privati o a Ministri del governo in carica, ma ad Istituzioni indipendenti, di matrice costituzionale.
A questo punto e con questi gravissimi sospetti, cosa faranno il Capo dello Stato, i responsabili istituzionali, i magistrati, i partiti, i sindacati, i giornalisti ? E i partiti danneggiati- grandi e piccoli, di sinistra e di destra – cosa faranno in concreto ? Qui non servono neppure nuove elezioni, basta solo verificare e- nel caso- correggere le attribuzioni dei seggi ai vari partiti. E Berlusconi - il beneficiario-unico della truffa ipotizzata, già plurindagato – avrà ancora il coraggio di ripresentarsi agli elettori ? Con quali chances ? Forse le dichiarazioni e le smentite sul suo “ritiro dalla politica” non sono così strane e neppure “incredibili”.
Ma la truffa elettorale partitica ha ben altra consistenza anticostituzionale, anche per altri fattori che i più considerano ormai legalizzati mediante un lungo processo partitico di svuotamento della sovranità popolare e della democrazia costituzionale : una testa – un voto, sistema proporzionale, mandato popolare su programmi, correlazione tra voti e seggi, ecc.
Già nel video DAC del 2001 “ Politica, elezioni e mass-media” illustravo le distorsioni costituzionali messe in atto negli anni da governi diversi : sistema maggioritario, premi di maggioranza, collegi, liste civetta, ecc. Un toto -nomine orchestrato dai leader di partito, poi formalizzato dalla legge Berlusconi nel 2006 con l’eliminazione delle preferenze. Un sistema truffaldino che subiamo impotenti da anni e che determina anche schede nulle e “non voto”.
Perciò proponevo allora e ripropongo oggi- con più forza e convinzione- un nuovo sistema elettorale proporzionale puro, con la eliminazione dei collegi, basato sul mandato di programma e sulla revoca, sul controllo rigoroso dei voti espressi e sul rispetto matematico del rapporto voti-seggi, dal livello nazionale fino a quello locale. In sintesi , un rientro nella Costituzione dei sistemi elettivi e di rappresentanza istituzionale, assoggettati a controlli certi ed in mani costituzionali.
Di fronte ad ipotesi di possibili brogli telematici alcuni politicanti pensano che sia meglio glissare o minimizzare: temono che l’astensionismo possa aumentare, se la notizia si diffonde. Un esempio di quanto sia ormai lontano l’agire del ceto partitico dal senso comune , dalla legalità costituzionale, dal rispetto per le elezioni (unico momento di esercizio popolare attivo). Serve invece l’esatto contrario: informare, indagare e correggere, riformare drasticamente il sistema elettorale e la gestione dei dati elettorali,quale che sia lo strumento tecnico usato negli scrutini.
Questa non è materia da affidare né a privati, né a partiti, né a governi di destra o di sinistra: è materia di preminente interesse popolare e costituzionale, da gestire e garantire con un nuovo sistema elettorale di rispetto costituzionale, nonché con procedure e soggetti adeguati e credibili.
Se i leader di partito – oltre che il monopolio della politica e delle tribune televisive- assumono anche il monopolio delle elezioni, il regime oligarchico ed autoritario che subiamo oggi si rafforzerà ulteriormente ed ogni residua credibilità politica si dissolverà rapidamente.
Da qui l’appello alle forze sane del Paese- che sono maggioranza- di agire e mobilitarsi.