Yankee0607
Yankee go home !
Uno slogan antico,ma attualissimo, ripetuto il 9 marzo 2007 nel corteo di Roma contro Bush ed i suoi alleati. Uno slogan che esprime ripudio e condanna verso la crescente colonizzazione militare, politica, economica, mediatica e culturale del nostro Paese al modello oligarchico e presidenzialista USA.
E’ utile richiamare i “mattoni”- strutturali ed ideologici - di questa” occupazione invasiva” che i nostri governanti, di destra e di sinistra, dimostrano di voler coltivare più o meno attivamente. Perfino i nostri fascisti- tutti patria e tricolore- fanno oggi il tifo per il tiranno del mondo e per i suoi metodi.
La colonizzazione USA del modello costituzionale italiano
Il modello USA- oligarchico, classista, guerrafondaio e presidenzialista , sul piano formale e sostanziale- è antitetico rispetto a quello costituzionale e storico del nostro Paese. E’ pensato per consentire ai governanti USA di essere i padroni del mondo, di vessarne i popoli (compreso il proprio) , di rapinare le risorse ovunque, di conquistare una egemonia globale : militare, politica, finanziaria, mediatica e culturale.
Impostato su un sistema elettorale binario a due facce omologhe - democratici e conservatori- consente una totale continuità nella politica di dominio internazionale, ma anche di repressione interna in termini razzisti e classisti. Questa realtà viene coperta da tutti i grandi mass-media, anche nel nostro Paese.
Affinchè l’Italia diventi una remissiva e plaudente colonia USA- replicante , occorre smantellare, anche formalmente , l’identità culturale, l’ordinamento costituzionale e le conquiste storiche del nostro Paese.
E’ proprio questo che si sta facendo da decenni : lo slogan “2^ Repubblica” la “riforma costituzionale”, rientrano appunto in questo disegno di eversione costituzionale.
Su un piano generale, i nostri media , i nostri governanti, i nostri banchieri, i nostri politici, i nostri “prenditori” usano incessantemente termini e logiche USA. Non c’è conferenza, dibattito, articolo, programma TV che non venga riferito- parossisticamente - alla “America” (intesa come USA). Le campagne ideologiche di Bush contro i Paesi nemici- oggi Iran, Russia, Cina- vengono riprese da giornali e TV.
Lo stesso accade- quotidianamente- per le dichiarazioni dei governanti USA o per le elezioni USA, per la Borsa e le Banche di quel Paese, per le multinazionali USA.Film e telefilm USA spadroneggiano in TV e nelle sale. In ognuno di essi, quale che sia il tema trattato, c’è rozza propaganda ideologica : contro il comunismo, contro il mondo islamico, contro il terrorismo degli altri. Lo scopo di tutti i messaggi USA è quello di diffondere paura, terrorizzare, in modo da poter offrire protezione, sicurezza, ordine e repressione.
Anche le peggiori nefandezze USA vengono nobilitate dall’eroe patriottico che conquista quella giustizia e quella legalità che il regime USA nega quotidianamente, dentro e fuori dei suoi confini.
La pubblicità, il consumismo, i centri commerciali, gli stili di vita e di lavoro, lo stile ed i contenuti dei programmi TV , completano il quadro di questa soggezione-omologazione al modello USA.
Dobbiamo gratitudine eterna al fatto che ci hanno “liberato” nel 1945 dal nazismo e poi dal “comunismo”
sovietico. Così come oggi ci difendono dal “terrorismo” islamico. Se qualcuno osa discutere o criticare è subito investito da una valanga mediatica : antiamericano, ingrato, terrorista, comunista, nemico del progresso e della “libertà”. Vediamo dunque i tasselli principali di questo disegno omologante che i nostri governanti – di destra e di sinistra- sostengono e mitizzano senza vergogna.
Gli USA sono anche un Paese “teocratico” di matrice protestante, quindi altro e diverso dal nostro dove è l’integralismo cattolico del papato romano che ha segnato negativamente tutta la nostra storia, antica e recente. Negli USA prosperano le sette e le confraternite, come rifugio individuale illusorio alla irrazionalità ed alla ingiustizia del sistema imperialista. Aberrazioni, forse comprensibili, ma inaccetabili culturalmente.
Anche da noi le sette e le logge segrete (anche legate alla CIA ed al Vaticano) hanno avuto ed hanno il loro ruolo eversivo e mistificante : dalla strage di Portella delle Ginestre all’omicidio Moro, fino allo stragismo piduistico e mafioso – impunito- che ha insanguinato il nostro Paese, liquidando l’ “anomalia” PCI.
1. Il sistema dei segreti, della CIA, del terrorismo di Stato, della politica (profitto-affari-mafia)
le nefandezze - ideologiche e politiche -di Bush e dei suoi alleati richiedono una estensione continua delle zone in cui regnano l’occulto, il segreto , il terrorismo di Stato, l’illegalità costituzionale, gli accordi inconfessabili , gli atti di pirateria internazionali. Vale per gli accordi militari, per i sequestri e la tortura di personaggi “scomodi”; vale per i prigionieri di Guantanamo e per i voli pirati della “CIA”; vale per i genocidi ed i colpi di Stato del pentagono, come per gli accordi commerciali. Vale per il sistema antimissile di 2^ colpo (detto “scudo spaziale”), per gli F35, per le stragi del Cermis e per le basi USA in Italia.
Politica, mafia ed affari dilagano: i due modelli nazionali si intrecciano e si alimentano a vicenda.
Sappiamo tutti quale sia la diffusone individuale delle armi in USA. Qui stiamo seguendo un trend non dissimile, con leghisti e fascisti (ma non solo) che inneggiano alla “sicurezza dei poveri cittadini indifesi”.
La lotta di Bush al “terrorismo”- termine astratto, indefinito ed illimitato- giustifica leggi speciali nei due Paesi, “macellerie messicane” in America , come in Italia (Genova 2001). Da sempre i governanti USA sono in guerra- dentro il loro territorio e con il mondo intero- in uno stato di emergenza continua ed aggravata che copre ogni delitto, ogni arbitrio, ogni illegalità (nazionale ed internazionale). Le ragioni per le quali i suoi governanti siano odiati da tutti i popoli del mondo, ci sono tutte, ma nessuno lo dice.
Le guerre di aggressione dipinte come “umanitarie”, i bombardamenti all’uranio impoverito trattati come atti di guerra necessari, i genocidi di civili presentati come “ effetti collaterali”. Dove arriverà la barbarie e la falsità di Bush e dei suoi alleati ? Quando smetteremo di dargli sostegno e copertura ?
2. Il sistema statuale presidenzialista e quello politico-elettorale, binario e classista
Lo Stato USA è presidenzialista, basato sui monopoli privati : in esso il Senato e gli organi elettivi
hanno un peso marginale o nullo. La Pubblica amministrazione - “snella”- come chiede Montezemolo in Italia –è funzionale alla guerra ed al mercato : raccoglie le tasse, recluta soldati e poliziotti, finanzia gli apparati militari, lo spionaggio e le guerre; foraggia le multinazionali, reprime il dissenso ed i diritti sociali; concede sussidi ed elemosine ai più poveri. I servizi sociali essenziali sono tutti mercificati e privatizzati : se non paghi non sei curato, non hai tutela legale, non hai istruzione scolastica. In questa situazione hanno la faccia tosta di parlare di “diritti umani”, di “libertà”, di “civiltà”, ecc.
Non stiamo andando anche noi in questa direzione e con governi diversi ?
In Europa ed in Italia la situazione era diversa : Stati parlamentari, Costituzioni avanzate, forti movimenti
popolari (pacifisti, operai , studenteschi) ; ripudio del fascismo e delle guerre combattute appunto in Europa.
Una cultura scolastica e storica più avanzata, pur segnata dal clericalismo cattolico e dal fascismo.
La Corte Costituzionale, l’autonomia giudiziaria, la scuola pubblica, i partiti ed i sindacati di ispirazione popolare, la RAI pubblica , come altri servizi essenziali (energia, trasporti, telefonia, sanità,ecc.).
L’associazionismo solidale, la lotta partigiana antifascista, il sistema elettorale proporzionale.
Elementi storici e strutturali che costituivano un forte ostacolo alla omologazione dell’Italia agli USA.
Ma fin dai tempi del bandito Giuliano l’esigenza dei governanti USA è stata quella di occupare ed omologare l’ Italia al modello USA con qualsiasi strumento,lecito ed illecito. Da qui i ricatti , lo stragismo, le basi militari, il privatismo finanziario e produttivo con il fine di distruggere la “scomoda diversità” di un Paese “strategico - nel senso ovest-est e nel senso nord-sud- per le mire egemoniche di Washington.
Grazie allo stragismo, al crollo dell’URSS, al tradimento dei leader dei partiti e dei sindacati di tradizione sociale, allo sviluppo della TV e dei media “commerciali”, alla privatizzazione del Stato, alla privatizzazione dei servizi pubblici, alla mafia, alle banche ed al Vaticano, i governanti USA sono riusciti ad imporre all’Italia un percorso di graduale e globale di colonizzazione –omologazione politica.
Non ci hanno liberato- come ci dicono ogni giorno- ci hanno occupato e colonizzato a loro comodo.
Il declino dello Stato, del Parlamento, della giustizia, della scuola, dei servizi pubblici essenziali, della magistratura, dei partiti e sindacati tradizionali,sono appunto le conseguenze di un tale asservimento.
Un ruolo decisivo ha giocato e gioca il sistema elettorale maggioritario e binario, sempre più simile- anche nel rituale- a quello grottesco e truffaldino vigente negli USA. Il disegno P2 di Gelli può essere anche visto come la versione italica del modello USA.
3. La merce- lavoro, la predonomia capitalista , il degrado ambientale, gli scandali, i consumi classisti
Nel campo del LAVORO e della produzione- distribuzione- consumo, le analogie dei due Paesi sono ormai evidenti, indiscutibili. Un fatto che viene reclamizzato come “positivo e virtuoso”.
La disoccupazione, il lavoro precario e sottopagato, le morti “bianche”, la dissoluzione della contrattazione collettiva, i ricatti occupazionali,sono ormai pratica corrente ed acquisita,da noi come da loro.
Il lavoro ed il lavoratore- come merce asservita - in barba all’art. 1 della Costituzione italiana. La rendita, le banche, il capitale speculativo e finanziario ( con i suoi crack e le sue nefandezze crescenti), il consumismo classista, gli sprechi e le ingiustizie, hanno sostituito il modello sociale preesistente, sia pure imperfetto.
Lo stesso degrado che capita all’ambiente, alle città, al traffico : non è casuale che Bush dileggi i problemi ambientali e del clima. Egli considera materia di sfruttamento tutto il pianeta e chi vi abita. Come potrebbe preoccuparsene se diffonde bombe all’uranio impoverito, genocidi e distruzioni colossali ?
I nostri supermercati, le nostre farmacie, i nostri uffici postali non richiamano forse quelli USA ?
Cosa rimane delle risorse comuni e dei servizi pubblici essenziali , che l’art. 43 della Costituzione
prescrive che siano autogestiti dai lavoratori e di proprietà collettiva (nemmeno statale) ?
L’appropriazione bancaria privata del valore della moneta emessa- con il conseguente DEBITO PUBBLICO crescente – ha messo lo Stato, i cittadini, le Industrie nelle mani della speculazione bancaria. La introduzione speculativa dell ‘EURO- una dollarizzazione dell’Italia –ha determinato un enorme trasferimento di danaro e di potere d’acquisto dai lavoratori dipendenti alla rendita ed ai superprofitti. Di qui l’impoverimento crescente delle masse popolari, rispetto al quale nessuno osa proporre misure efficaci. La privatizzazione
in atto comporta una serie di conseguenze nefaste sui lavoratori del settore, sui cittadini-utenti, sulla trasparenza gestionale e politica di apparati finanziati dai soldi dei cittadini.
La “predonomia capitalista”- come dice Carmelo Viola- viene presentata come “economia”. E’ falso.
Il compito dell’economia- e cioè della ricchezza prodotta dal lavoro umano- è quello di risolvere i problemi vitali dell’umanità , non quelli della Borsa e delle banche: la fame, la casa, il lavoro, l’istruzione, la dignità.
In molti settori- banche, assicurazioni, ecc.- abbiamo superato in nefandezze i nostri colonizzatori .
In Usa i “clienti “ di questi servizi privati sono più tutelati che da noi. Così è anche per il prelievo fiscale- più giusto e rigoroso- che nel nostro Paese. Accade che i sudditi siano “peggiori” dei loro padroni.
4. predonomia, criminalità, spionaggio,corruzione, repressione e “sicurezza”
La lotta per il profitto ed il danaro con qualsiasi mezzo produce delitti, genocidi, criminalità diffusa e,
di conseguenza, repressione poliziesca, abusi, emergenza democratica. Qui gli USA di Al Capone offrono una storia crudele e disumana, che gli stessi film e telefilm USA ci raccontano, a scopi commerciali.
Il clima violento e delinquenziale di quel Paese sta arrivando sempre più nel nostro. Una spirale di odio, di paura e di repressione che viene addebitata all’immigrato, al diverso, al disadattato. Da qui la richiesta di reprimere, di garantire “sicurezza”, ordine e “tranquillità” in un sistema che si basa sulla sopraffazione, sulla illegalità, sull’ingiustizia, sulla sfruttamento dell’uomo sull’uomo. I mass-media non ne parlano, ma danno grande risalto ai problemi del “terrorismo” collegandolo all’immigrazione ed al fondamentalismo islamico.
I leghisti spingono i cittadini ad armarsi ed a difendersi, come negli USA. Abbiamo così esteso per legge
il principio di “legittima difesa”. Abbiamo potenziato le leggi e le procedure di estradizione, le “leggi speciali” contro il terrorismo, danno maggiore libertà al potere poliziesco e repressivo.
La “nostra “casa delle libertà” chiede oggi che il “tesoretto” sia investito oggi in “sicurezza”.
Gli USA sono il Paese nel quale repressione poliziesca, leggi speciali, abusi ed omicidi sono al livello massimo : ma la “sicurezza” reclamizzata latita sempre più. Periodicamente, “folli e squilibrati” di quel Paese commettono stragi efferate ed incomprensibili. L’oscuro ed ambiguo “attentato” alle Torri gemelle ha beffato tutti i sofisticati sistemi di sicurezza di un Paese che si sente “assediato”.
Sofisticati sistemi di spionaggio e di intercettazione telefonica controllano i cittadini USA, ma la loro efficacia verso i poteri forti- civili e militari- sembra essere nulla o trascurabile. Qualcosa del genere sta accadendo anche in Italia : si pensi alla GLADIO di ieri o alla TELECOM di oggi.
Trasmissioni televisive come REPORT, riviste come “la Voce delle Voci” (già voce della Campania), libri e documenti “alternativi”, denunciano con dovizia di prove , ma inutilmente, l’incredibile intreccio mafioso e politico delle maggiori lobbies private (o privatizzate) del nostro Paese. La mafia e la corruzione- da noi come negli USA- sono fenomeni interni e funzionali alle logiche ed alle prassi capitaliste.
I nostri governanti insistono su imperialismo e privatizzazioni , stringendo il bavaglio delle poche voci che ricercano, che denunciano , che documentano : un delitto di lesa maestà per i satrapi del capitalismo.
Lo scopo dei ceti dominanti è quello di renderci simili al peggiore cittadino USA : disinteressato, disgustato, rassegnato, egoista, disinformato, ignorante e cinico. Un suddito passivo “individualistico e pilotabile”.
Perciò lo slogan “Yankee go home” conserva tutta la sua attualità e giustificazione.
Rimane il grande problema : chi fermerà finalmente questa disastrosa deriva USA- replicante ?
Roma 16 giugno 2007