Nazisti0806
Neonazisti bugiardi all’assalto del mondo
Afganistan, Iraq, Palestina , Libano…
I neonazisti bugiardi di Washington e di Tel Aviv - alleati- usano tecniche e pretesti simili
per bombardare , invadere ed occupare Paesi sovrani. A differenza dei nazisti del passato , essi posseggono sofisticate armi di sterminio, il controllo dei grandi mass-media , nonché la copertura ed il sostegno delle maggiori potenze. Perciò ignorano le risoluzioni ONU o le usano a loro comodo per massacrare e colonizzare popoli e Paesi.
I pretesti e le menzogne
Per i governanti USA , si tratta della guerra preventiva e permanente al terrorismo delle loro creature - come Al Queda, Bin Laden e Saddam Hussein. Una guerra contro l’umanità , pianificata in anticipo e scatenata l’11 settembre 2001 dopo l’oscuro attacco alle Torri gemelle. La versione ufficiale di quell’episodio si dimostra sempre più debole, omissiva e contraddittoria. Rievoca altre menzogne di Washington : da Pearl Harbour fino alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein .
Per quelli di Tel Aviv è l “esistenza di Israele”, minacciata dal terrorismo arabo-palestinese, oppure la “liberazione di due soldati catturati “.. Perciò bombardano città e villaggi da cielo, da terra e da mare ; perciò invadono ed occupano la Palestina ed il Libano, distruggono con armi al fosforo case, strade, infrastrutture civili; perciò rifiutano “corridoi umanitari” e le mediazioni dell’ONU. I loro bersagli- come nella loro invasione del 1982- sono i civili ed i loro soccorritori, il popolo libanese ed il suo governo, l’intero mondo arabo e quello palestinese. L’unica vera minaccia al popolo israeliano proviene dalla politica aggressiva e guerrafondaia dei suoi stessi governati, come denunciano gli israeliani più onesti.
Gli Hezbollah non sono terroristi- come si dice- ma rappresentanti eletti del popolo libanese e patrioti che- come nel 1982- resistono con eroismo alla invasione israeliana.
In questo modo superterroristi e fomentatori di terrorismo, aggressori potenti e trasgressori impuniti del Diritto internazionale, si proclamano “vittime e difensori della libertà e della democrazia occidentale”.
Ignobilmente, trovano copertura e sostegno nei grandi mass-media e nei governi di Paesi “amici” , di fatto subalterni e colonizzati, come nel caso italiano. Drammatico e grottesco appare il balletto e l’ipocrisia dei “mediatori equidistanti”: essi fingono di lanciare appelli ai loro padroni-alleati che- ovviamente - li irridono.
Gli obiettivi reali dei sionisti israeliani
Israele sta lanciando il suo secondo tentativo di sottomissione del Libano- dopo quello cruento ed illegale del 1982 - con l’appoggio esplicito di USA e Regno Unito. E’ un piano comune di queste tre potenze.
La posta in gioco è il controllo del Medio Oriente da parte dei neonazisti/imperialisti di oggi. Sconfitti sul campo , vogliono usare l’ONU per disarmare la resistenza ed il popolo libanese. Il primo passo per arrivare poi all’Iran ed alla Siria. Ma in Libano , come in Palestina, i disegni dell’imperialismo USA e sionista si stanno scontrando con il coraggio, la dignità, la resistenza di un popolo evoluto, capace di superare limiti e cedimenti dei suoi stessi governanti.
Tutti coloro che – per paura o per calcolo miope – appoggiano questo barbaro disegno imperialista , sono di fatto complici di quelli che lo perseguono. Sono ipocriti quando parlano d’altro o fingono di non capire.
La nostra Costituzione - rilanciata dal recente referendum popolare- ripudia e bandisce ogni guerra di aggressione. La NATO è una alleanza difensiva europea, non può essere gestita dai militari USA per aggredire altri Paesi .Da decenni l’ONU dimostra la sua subalternità agli USA ed ai suoi peggior alleati.
Da decenni si parla- inutilmente-di riformare l’ONU per renderlo un po’più credibile e un po’ più neutrale.
La tregua e l’intermediazione ONU
I bombardamenti a tappeto sul Libano – da mare , dal cielo e via terra - rientrano nella logica terroristica del massacro dei civili e delle loro infrastrutture vitali. Una logica che gli USA hanno praticato da sempre, a partire dalle bombe atomiche sulle città di Hiroshima e Nagasaki nel 1945.
Per 34 giorni Israele ha massacrato con bombe proibite ed a grappolo: bambini, vecchi, donne e civili inermi; ha distrutto infrastrutture vitali - come abitazioni, centrali elettriche, ponti e strade. Ha colpito funerali e cerimonie religiose, soccorritori e profughi, personale ONU e di assistenza. Le bombe sganciate e le mine, posate segretamente sul territorio libanese, continuano a mietere vittime innocenti. Ha causato finora oltre 1300 morti , un milione di profughi , disastri ecologici ed enormi distruzioni (15 ML di $).
Anche dopo la tregua ONU, mantiene il suo embargo illegale e continua a sparare, impunemente.
Ogni giorno uccide civili o dirigenti palestinesi mediante atti di terrorismo pianificati ed illegali.
Assente l’esercito libanese, Israele ha trovato la sola resistenza vittoriosa delle milizie popolari Hezbollah : una resistenza popolare diffusa che , mentre combatteva , aiutava i civili a sopravvivere. Dunque una grande vittoria politica e militare del popolo libanese che ha fatto saltare il progetto della “guerra-lampo” di hitleriana memoria, per la occupazione del Libano. Un progetto che i governanti USA e l’ ONU avevano coperto per 34 giorni, temporeggiando e blaterando. Il partito di Dio (Hezbollah) ed i suoi leader hanno- ovviamente- visto crescere popolarità e gratitudine per quanto hanno fatto sul campo.
La tregua ha comportato un parziale ritiro delle truppe israeliane da Libano, con l’arrivo dell’esercito libanese e del contingente ONU. Ma il mandato ONU è tuttora ambiguo e reticente : Il Libano riacquisterà la sua piena sovranità , anche territoriale ? Quando e come ? Le forze ONU garantiranno il rispetto dei legittimi confini tra Libano ed Israele ? Oppure faranno ciò che non è riuscito ad Israele, cioè disarmare gli Hezbollah ed azzerare la resistenza popolare libanese ? Chi fermerà Israele se romperà la tregua ?
Dentro questo scenario di illegalità e di arroganza israeliana, i nostri governanti si presentano come pacifisti- ricostruttori (un business per le loro imprese nazionali !).Per coprire Israele giornali e TV tirano in ballo l’“olocausto nazista” , l’ “antisemitismo”, il “terrorismo” degli altri . Dicono che Israele è circondata e minacciata dal “mondo arabo”. Menzogne !! per 60 anni questa potenza nucleare - alleata degli USA ed armata fino ai denti – ha invaso e vessato unilateralmente i popoli vicini e la Palestina.
Non ha mai subito una sola invasione, ha irriso tutte le risoluzioni ONU e sta producendo il genocidio del popolo palestinese. Proprio chi è davvero contro l’olocausto nazista deve essere oggi- coerentemente- contro il genocidio del popolo palestinese. In questo i nostri fascisti sono coerenti, ieri come oggi.
I governanti italiani – mentre inviano un potente contingente militare bi- partizan - dichiarano di rimettersi
alle decisioni ONU per il ruolo della missione. Ma una simile “delega ” è anticostituzionale.
L’ONU – per statuto- non può mandare truppe per combattere , meno che mai a favore dell’invasore. Deve solo garantire- se occorre con le armi- che confini e tregua siano garantiti dalle due parti; che Israele lasci il territorio libanese, tolga l’embargo, scambi i prigionieri e consenta il rientro dei profughi.
Perciò il Governo italiano- secondo lo Statuto ONU e la sua Costituzione- ha il diritto- dovere di subordinare l’invio delle truppe italiane ai soli compiti di garanzia dei confini e della tregua.
In questo ruolo il contingente italiano non ha nulla da temere né dagli hezbollah né dall’esercito libanese , come ha lucidamente spiegato il leader libanese Hassan Hudrush. Costoro sono le vittime dell’invasione israeliana sulla loro terra : insieme alle truppe ONU, possono fermare le scorribande israeliane in Libano, contro una tregua che Israele subisce e che vuole far saltare per completare la sua invasione.
La rottura unilaterale della PACE da parte di Israele è un crimine contro l’umanità , come già sentenziò il tribunale di Norimberga per il nazismo di Hitler. Un crimine che ha prodotto enormi danni materiali.
I costi della ricostruzione ed i costi della missione ONU sono ingentissimi:, non debbono essere pagati dalle vittime dell’aggressione né dai popoli dei Paesi che partecipano alla missione ONU. E’ giusto e legittimo chiedere che Israele ed i suoi alleati risarciscano i popoli danneggiati. Occorre anche annullare ogni accordo militare e di collaborazione con Israele, in nome del diritto universale alla Pace e della nostra Costituzione.
Enrico Giardino – www.romacivica.net/forumdac
Roma 28 agosto 2006