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CHAVEZ all’assemblea ONU del 20 settembre 2006

(traduzione- sintesi del discorso del presidente venezuelano- E. Giardino)

 

Prima di iniziare Chavez si è segnato  pubblicamente con  il segno della croce.

Il suo  discorso  all’ONU – ignorato o distorto dai grandi media occidentali- rappresenta una testimonianza di grande valore umano, sociale, culturale e politico per tutti i popoli del mondo.

Comprende tre parti: una prima dedicata alle menzogne, alle ipocrisie ed alle nefandezze dell’imperialismo

di Bush e dei suoi complici; una seconda dedicata alla riforma dell’ONU; una terza- piena di fiducia e di ottimismo- dedicata alla lotta dei popoli e del  “ Movimento dei Paesi non allineati “ contro il terrorismo, la barbarie e le menzogne dell’imperialismo globalizzato

 

Chavez si rivolge a tutti i popoli del mondo- anche a quelli degli USA  e dei Paesi più potenti – mettendo in luce le ipocrisie, le menzogne e le nefandezze di colui che si ritiene il padrone del mondo: Bush.

Un rozzo e psicopatico “diavolo” internazionale , la cui pretesa egemonica- da imporre con le armi, i ricatti, le bugie e le stragi umane ed ambientali- mette a rischio la stessa sopravvivenza dell’umanità (Chomsky).

Questo “tiranno mondiale” pretende di imporre al mondo  con la forza la sua cinica dittatura. Vede terroristi dovunque, ma è invece lui il più barbaro e pericoloso terrorista per i popoli del mondo. Noi non siamo estremisti : sta invece accadendo che il mondo si sta svegliando e dovunque i popoli insorgono o resistono.

Confrontiamo la  “democrazia” di cui parla BUSH con quella di Aristotele e degli antichi greci.

E’ certo che tutti i popoli del mondo- in USA come altrove- vogliono la PACE ; ma i governanti USA non vogliono la pace, vogliono imporci con le armi un modello di sfruttamento e di saccheggio. Guardiamo a ciò che sta accadendo oggi  in Iraq, in Libano, in Palestina, in Afganistan. Con grande cinismo ed ipocrisia,  Bush ha preteso di parlare al popolo libanese : mentendo, ha detto che esso è rimasto schiacciato da un          “ fuoco incrociato”, invece che dalle bombe  e dai missili israeliani. Si tratta invece del fuoco imperialista, del fuoco fascista, del fuoco assassino dell’impero e di Israele. Bush dice di parlare ai popoli vessati, ma cosa gli direbbero costoro se avessero il potere di parlargli ? Un solo grido unanime : Yankee go home !

Non credo che ci sia alcuna persona di questa sala che – onestamente- possa contestare questi fatti e  difendere l’operato di Bush  e dei suoi complici.

 

Bisogna ormai riconoscere che l’ONU- nato con i migliori auspici nel 1945- è ormai al collasso, è finito , non serve (se non per fare discorsi privi di efficacia e di effetti pratici). Non riesce a fronteggiare o a ridurre, in qualche maniera, la terribile realtà che vive il nostro mondo.

Perciò ripetiamo qui le nostre 4 proposte di riforma dell’ONU :

1. Allargamento ad altri Paesi  del Consiglio di Sicurezza, per i membri permanenti e non;

2. Efficacia e trasparenza delle decisioni e delle azioni per risolvere i problemi ed i conflitti;

3. Eliminazione immediata del VETO in consigli odi sicurezza;

4. Rafforzamento del ruolo e dei poteri del segretario generale dell’ONU.

 

Ieri nel suo discorso- praticamente di commiato- il segretario dell’ONU ci ha detto che negli ultimi10 anni i problemi del mondo – fame,miseria, violenza, morte- si sono aggravati, come conseguenza terribile del collasso dell’ONU e della pretesa imperialista nordamericana.

Il nostro Paese – patria di Simon Bolivar- ha presentato da tempo la sua richiesta- finora disattesa- di poter essere membro “non permanente” del Consiglio di sicurezza. Ma i governanti USA lo hanno finora impedito con ogni mezzo, perché hanno paura della nostra  voce ì della nostra autonomia.

 Sono loro gli estremisti.

Ma la nostra richiesta ha l’appoggio di molti Paesi e coalizioni : da  Mercosur, El Caricom, Lega Araba,Unione africana…fino a Russia e Cina. Voglio ringraziare tutti questi Paesi.

La voce del Venezuela all’ONU sarà quella del Terzo mondo e di molti popoli del mondo.

 

Ma – nonostante le bombe, l’imperialismo, le menzogne, aggressioni e le devastazioni – noi ci dichiariamo ottimisti sul futuro dell’umanità. Sta nascendo una nuova era, come dice Silvio Rodriguez (cantautore cubano) “Questa era sta partorendo un’anima”.

La imposizione coatta del modello imperialista- che genera disastri, morte, povertà ed ingiustizie- non è riuscita. In ogni continente stanno nascendo movimenti  antimperialisti, tesi a costruire un modo migliore,  più pacifico e più giusto.

Il Venezuela è oggi parte di questa lotta, perciò gli USA ci minacciano. Hanno tentato di rovesciare il mio governo legittimo e di uccidermi: sono vivo per miracolo e per merito di un gruppo di soldati e del popolo sceso nelle piazze. Chavez  riporta una serie di  recenti atti di terrorismo foraggiati e protetti dai governanti USA : l’ex cancelliere cileno Letelier, i 73 passeggeri della aviazione civile cubana ed altri. Tutti i responsabili di questi crimini sono liberi e vivono in USA, mentre sono in carcere da 8 anni i patrioti cubani che combattevano il terrorismo anticastrista. La CIA ha fatto anche fuggire i responsabili di queste stragi, se in prigione. Perciò io  Chavez accuso il governo USA di proteggere e sostenere con cinismo il terrorismo internazionale.

Abbiamo tenuto in questi giorni all’ Avana (Cuba) il vertice del movimento dei Paesi non allineati, il cosiddetto “gruppo dei 15” alla presenza di 50 capi di Stato. Il documento finale rappresenta una risoluzione storica che qui non riprendo: vi chiedo solo di informarvi e di sostenerci. Noi vogliamo instaurare una nuova era e contrastare l’egemonia imperialista. Abbiamo nominato Fidel Castro presidente per 3 anni di questo organismo. Perciò coloro che aspettavano o auspicavano la morte del leader cubano, si rassegnino alla loro frustrazione. Fidel Castro- oggi non solo Presidente di Cuba , ma dell’intero movimento dei non allineati- ci darà forza e successo.

In chiusura raccomando a tutti i delegati di questa aula di impegnarsi per la salvezza del nostro pianeta contro la minaccia imperialista. Credo che l’ONU vada rilanciata e delocalizzata. Ubicata cioè in qualche altro Paese del mondo, o del sud del mondo.

Venendo qui ho subito- come presidente del Venezuela- un abuso ed una offesa grave : non hanno permesso al Capo della mia sicurezza ed al mio medico personale di scendere dall’aereo per seguirmi qui.

Un’altra prepotenza del “Diavolo “ Bush, ma DIO sta con noi , perciò ci benedica tutti.

Un abbraccio ed un augurio di buone giornate.

 

 

 

 

Roma 24 settembre 2006