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Per
amore di Gerusalemme non tacerò
Per amore di Gerusalemme non tacerò: seppur
dette in un altro contesto, queste
parole del profeta Isaia ci sembrano
riassumere
quel- lo che ogni persona impegnata
nella
pace deve sentire nel suo cuore,
e quindi
inverare nella sua vita, in questi
giorni.
Ci giungono infatti dalla 'Città
santa',
da Israele e dai Territori palestinesi
immagini
tremende. La spirale della violenza
che nei
mesi passati aveva subito un
certo rallentamento,
da fine settembre è ripresa come una fiammata inarrestabile.
In tali frangenti, e frastornati da tante
notizie, è facile perdere la
bussola. Eppure,
malgrado la drammaticità della
situazione,
bisogna riuscire a mantenere
il cuore aperto,
e la mente vigile ed attenta.
li cuore aperto
per amare due popoli, quello
ebraico che
vive in Israele e quello palestinese
che
vive nei Territori in parte autonomi
ed in
parte (maggiore) ancora sotto
occupazione
militare israeliana. Questa volontà
di amare
e l'uno "e" l'altro
popolo, e non
l'una "senza' l'altro, deve
rimanere
in noi ben salda. E, naturalmente,
dovremo
anche amare e gli ebrei che vivono
sparsi
nel mondo (a cominciare da quelli
radicati
in Italia da ben ventidue secoli!),
ed i
palestinesi sparsi nel mondo
per trovare
lavoro, o ancora profughi dopo
le guerre
del '48 e del '67.
Insieme a questo amore ogni giorno rinnovato,
dobbiamo anche interrogarci sulle cause della
situazione attuale. Cause complesse, dove
non è facile tagliare con il coltello torti
e ragioni dell'una e dell'altra parte. Ma,
comunque, va ribadito che nessuna vera pace
potrà essere raggiunta senza giustizia. E
giustizia significa che, accanto allo Stato
d, Israele, garantito nella sua sicurezza,
deve essere garantito uno Stato palestinese
in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
Con Gerusalemme città condivisa da due popoli.
Senza l'assicurazione di questa prospettiva
- corroborata dalla decisione di chiudere
per sempre la politica dell'espansione degli
insediamenti israeliani nei Territori - l'attuale
leadership palestinese non potrà offrire
prospettive credibili al suo popolo, ed ancor
meno potrà, con argomenti convincenti, troncare
quei gruppi palestinesi che vorrebbero la
guerra santa e la distruzione d'Israele.Sappiamo
bene che noi, qui, potremo fare ben poco
per disinnescare la crisi mediorientale,
E, tuttavia, questo "poco" dobbiamo
farlo davvero: informandoci, informando,
lavorando, pregando, dibattendo. Favorendo
il dialogo con gli uni e con gli altri, e
soprattutto tra i credenti nell'Eterno dell'una
e dell'altra parte. La cruda realtà, oggi,
impedisce di dire che Gerusalemme significa
"città di pace". Eppure noi possiamo
e dobbiamo credere a questa utopia. Se non
è vera oggi, lo sarà domani. Del resto, nessun
grande sogno si è mai avverato se qualche
ardito non l'ha immaginato.
Luigi Sandri
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Povertà e spiritualità
La Bolivia, come altri paesi dell’America,
non è un paese povero, ma un paese impoverito:
una lunga storia di sfruttamento ha portato
alla situazione attuale. Dobbiamo distinguere
tra questa povertà sicuramente ingiusta e
una povertà che oboi consideriamo tale, ma
va piuttosto messa in relazione con la bella
'nudità’ di Cristo. Uno sguardo contemplativo
può farci capire che sono la nostra mentalità
e la nostra idea di ricchezza a farci lire
che sono povere alcune delle persone che
incontriamo in quei paesi. In realtà queste
grandi culture ci fanno riscoprire la spiritualità
non antropocentrica ma di armonia del monaco
benedettino o di Francesco laico. Bartolomè
de las Casas diceva che gli indigeni erano
monaci
e io sono convinta che in loro ,i sia l'attitudine
a forme di
vita che noi identifichiamo con
l'esperienza monastica. I popoli
quechua e aymara della Bolivia
hanno gesti assai misurati, sobri
e
molto concreti. L'ospitalità non
è tanto Abbracciarsi e baciarsi
ma
andare subito lla pentola, prendere
un piatto e mangiare insieme.
Il
linguaggio è essenziale, anche
nella grammatica e ricorda piuttosto
quello dell'Antico Testamento.
I simboli e i rituali sono quelli
della
quotidianità: quello che mangi
e bevi lo offri anche alla Madre
Terra; non si può pensare a una
comunità o a una persona senza
gli
altri elementi della vita quotidiana,
come l'ambiente e gli animali.
Antonietta
Potente (dal volume Gli amici e le amiche di Dio)
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SFIDE PER L'ANNO NUOVO
L' anno zero è passato: ora entriamo
nel
terzo millennio e possiamo lasciare
alle
nostre spalle un periodo giubilare
in cui
troppe cose ci hanno ricordato
i tempi più
tristi delle divisioni fra chiese
cristiane.
Vogliamo guardare con fiducia
alle nuove
sfide che attendono i seguaci
di Gesù, a
qualsiasi chiesa appartengano.
Forse riusciremo
a uscire dalle nostre piccole
logiche a difesa
della nostra storia, della nostra
tradizione,
dei nostri documenti, per rivolgerci
con
umiltà all'ascolto e alla testimonianza
della
Parola di Dio. La prima importante
sfida
è la costruzione di un'Europa
che sia capace
di tramandare le istanze più
profondamente
cristiane. La dignità di ogni
essere umano,
maschio o femmina, perché per
ciascuno di
noi Gesù è morto e risorto. La
solidarietà
perché è il primo e fondamentale
comandamento
insegnatoci da Gesù. La riconciliazione
fra
cristiani perché è espressa volontà
di Gesù:
"Siate uno come lo siamo
lo e il Padre".
Avrà senso nel mondo un'Europa
unita se saprà
essere non solo esempio di democrazia
e di
giustizia economica ma anche
se continuerà
a testimoniare una fede che ha
avuto origine
sulle sponde dei Mediterraneo
ma è rivolta
a tutti gli uomini e le donne
di buona volontà.
Doriana Giudici
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CANTIERE CIPAX
Educazione alla politica
Per raccogliere l'invito espresso
da tutti
i partecipanti all'incontro di
Rocca di Papa
a fare politica, a comprendere
se ci siano
nuovi modi di fare politica,
il Cipax ha
costituito un cantiere di educazione
alla
politica; li cantiere ha aperto
un Laboratorio
di ricerca sui nuovi modi di
fare politica
nel tempo della globalizzazione.
Le parole chiave di questo laboratorio
sono:
Ascoltare, Comprendere, Partecipare.
Ascolteremo
dei testimoni che raccontano
la loro esperienza
politica. Forniremo in anticipo
materiali
di studio (documenti, dati, racconti,
poesie).
Sono stati scelti solo i temi
dei primi due
incontri. 1 successivi verranno
decisi di
volta in volta insieme ai partecipanti,
per
risparmiare lo spirito di ricerca
aperta
e condivisa.
li gruppo di lavoro istituito
al Cipax (chi
è interessato a partecipare attivamente,
si faccia vivo in sede) lavorerà
con i testimoni
prima degli incontri per scegliere
i materiali
e confrontarsi in termini politi-
ci sul
terna in discussione. Gli incontri
saranno
nelle seguenti date: 15.12, 19.1,
16.2, 16.3,
27.4, 18.5, 15.6, dalle 18.30
alle 20.30
in via Ostiense 152/b (salone
della Comunità
di S. Paolo).
Per garantire una continuità
di partecipazione,
è prevista una quota complessiva
di L. 30.000
per tutto il laboratorio. Essa
coprirà le
spese di fotocopie ed altre di
organizzazione.
Iscrivetevi! 1 temi dei primi
incontri sono
in Agenda, nell' ultima pagina.
Educazione alla sviluppo
Questo settore comprende diverse
persone
e attività: promozione del commercio
equo
e solidale, banca etica, turismo
responsabile
(anche a Roma), bilanci di giustizia.
Una
parte dell'impegno viene investito
per animare
gruppi di lavoro e
di confronto sui temi globalizzazione,
debito
estero, istituzioni economiche
internazionali,
speculazioni finanziarie. Tutto
questo viene
realizzato con una metodologia
di lavoro
di rete, non solo attraverso
lo strumento
telematico, ma anche attraverso
la progettazione
di iniziative di sensibilizzazione
e di pressione
politica con altre realtà dei
territorio.
1 primi di ottobre si è svolto
a Marina di
Massa il primo. incontro nazionale
della
Rete di Lilliput per un'economia
di giustizia,
al quale il Cipax ha partecipato,
dove sono
stati individuati alcuni punti
forti sui
quali lavorare insieme: nuovi
stili di vita,
carta europea dei diritti (Nizza
dic. 2000)
e proposte per un commercio internazionale
più giusto da presentare al Vertice
dei paesi
più industrializzati (C8) a luglio
2001 a
Genova.
Educazione alla pace
Il gruppo di Educazione alla
pace (Eap) continua
la sua attività riunendosi al
Cipax circa
una volta al mese. I progetti
in cantiere
sono tanti. E' attivo il laboratorio
sulla
gestione positiva del conflitto
come pure
gli incontri di danze sacre ed
il corso di
Movimento col sistema Rio Abierto.
Più fitta la collaborazione con
il CISP (Comitato
internazionale per lo sviluppo
dei popoli)
su due progetti: la partecipazione
a una
serie di incontri residenziali
per mettere
in rete le risorse e le idee
di alcune associazioni
del Centro-Sud; l'organizzazione
di un corso
residenziale per insegnanti e
operatori dello
sviluppo e rappresentanti di
Enti locali
dediti al tema dell'Intercultura,
dal tema:
La gestione positiva dei conflitti.
Si sta
lavorando anche alla costituzione
di un gruppo
di Teatro di strada per "parlare"
della pace, dell'ingiustizia,
dell'esclusione
con un linguaggio nuovo e "corporeo"
e si sta pensando alla promozione
di incontri
sui temi della pace nelle scuole.
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E IL SERVIZIO CIVILE?
Il 24 Ottobre il Senato della Repubblica
ha approvato la riforma dei servizio
militare
sospendendo la leva obbligatoria.
Scompare
così una leva che non piaceva
proprio a nessuno
e viene sostituita da un servizio
volontario.
Ci domandiamo: dove verranno
trovati quei
baldi volontari che andranno
a costruire
un esercito professionale più
competitivo?
Il passaggio dai 30 mila volontari
attuali
ai 11 0 mila previsti non è un
salto da nulla.
Gli incentivi sono una retribuzione
base
di circa 2 milioni di lire al
mese, corsia
preferenziale nei concorsi per
la pubblica
amministrazione, polizia, vigili
del fuoco
o protezione civile. Qualsiasi
giovane considererà
'paradisiache' queste prospettive.
Dove sono
finiti i benpensanti che rimproveravano
ai
giovani italiani di essere troppo
mammoni
e viziati, di agognare ancora
il posto fisso?
Ecco un nuovo posto ministeriale
anche se
camuffato. E che fìne farà il
servizio civile?
Se il soldato di leva è diventato
grande
è ora che anche il piccolo obiettore
cresca.1
1 numeri ci sono: oggi un ragazzo
su due
fa richiesta di servizio civile.
Circa 80
mila giovani sono passati nel
1998, con la
nuova legge 230, dalla gestione
dei Ministero
della Difesa a quella dell'Ufficio
Nazionale
del Servizio Civile. Purtroppo
ora che la
macchina cominciava a partire
è costretta
e pensare al proprio futuro.
L'ultima novità
legislativa è che il Governo
ha affidato
il compito all'Ufficio Nazionale
il compito
di gestire il Servizio Civile
Nazionale che
dal 2007 potranno fare tutti
i giovani dai
18 ai 26 anni desiderosi di spendere
una
anno della propria vita in enti
assistenziali
o di difesa dei beni e culturali.
Speriamo
che si riesca a cogliere una
parte dell'eredità
di chi si è battuto a lungo per
la pace,
per la difesa dei diritti civili,
per dare
voce ai più poveri e ai più soli.
Raffaella Cenci
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INVITO ALLA LETTURA
Cesare Frassineti, La globalizzazione vista
dagli ultimi, Cittadella Editrice, Assisi,
2000, pp. 1 20, lire 20.000. Diversi fantasmi
si aggirano per il pianeta: L'accumulo e
la concentrazione di ricchezze e di poteri
culturali, informatici, militari e finanziari
(l'egemonia dei capitale finanziario è la
vera globalizzazione); la povertà di larga
parte della popolazione del pianeta; la devastazione
ecologica della terra stessa; la cultura
individualista e l'atomizzazione degli individui
isolati; la crisi dei due sacri pilastri
della nostra civiltà: il lavoro ed il consumo;
la persistente opzione per la guerra nella
composizione dei conflitti. E l'autore ricorda
che questi non sono processi naturali e cerca
di analizzare le contraddizioni del sistema
economico dominante. Prendendo coscienza
delle sofferenze che questi processi generano,
l'Autore tenta di indicare le strade per
una ricerca di alternatività e di liberazione
dalla prevaricazione del poteri egemonici.
Per recuperare i valori oscurati dei bene
comune è ineludibile l'assunzione da parte
di ciascuno dei principio di responsabilità
nei confronti dei prossimo.
Antonio Thiery
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Economia Alternativa
Ladri in guanti bianchi
Se uno sconosciuto ci dicesse: "ti prendo
a sganassoni, ma stai zitto e buono";
noi, anche se seguaci della nonviolenza,
ci ribelleremmo per l'assurdità della situazione.
Qualcosa di simile è avvenuto sul mercato
dei cambi, quello in cui si determina il
valore (tasso di cambio) di ciascuna moneta
rispetto alle altre. Fino al '71 i tassi
di cambio erano fissi: le monete erano ancorate
al dollaro; dopo si è passati ai cambi variabili:
il valore di ogni moneta rispetto alle altre
è lasciato fluttuare liberamente. Questo
regime di libertà ha comportato una crescente
instabilità dei mercati finanziari e ha reso
sempre più attraente la speculazione sulle
crescenti disponibilità di liquidità finanziaria.
Questa speculazione non è attività a somma
zero (il guadagno di uno corrisponde a perdita
dell'altro), ma su grande scala si traduce
in conseguenze drammatiche per le popolazioni
che la subiscono (gli sganassoni di cui sopra):
la crisi dei peso messicano dei '92 ha prodotto
un milione di disoccupati, quella del sud-est
asiatico dei '97 dieci milioni. In questo
contesto diviene priorità fondamentale un
accordo internazionale sulla speculazione
monetaria, purtroppo l'incrocio/scontro degli
egoismi dei protagonisti dei mercati (USA,
Giappone, U.E.) lo ha reso finora molto difficile.
E' tornata allora di attualità una pro- posta
del 1972 dell'economista premio Nobel Tobin,
mirata a introdurre una piccolissima tassa
(0,01%) su tutte le transazioni finanziarie
in valuta, per rendere più stabili i mercati
dei cambi; il prof. Tobin ha inoltre proposto
di destinare il ricavato (stimato in 160
miliardi di dollari annui) a interventi di
sviluppo e a ridurre il degrado ecologico.
L'effetto deterrente della tassa sarebbe
forte sulle operazioni a brevissimo termine,
preferite dagli speculatori. La sola Tobin
tax, non risolverebbe dei tutto il problema
determinato dalla fede assoluta nelle virtù
dei mercati, ma segnerebbe un importante
punto di svolta rispetto alla cieca caparbietà
delle istituzioni che più ne approfittano.
La Banca federale americana e la Banca centrale
europea (BCE) hanno respinto ogni appello
per un controllo sui tassi di cambio, il
Congresso statunitense ha vietato di portare
avanti ogni proposta tipo Tobin tax.
Vista la forza degli avversari, il percorso
sarà durissimo, ma la gravissima sofferenza
che l'ingiusto arricchimento di pochi può
causare su intere popolazioni merita il massimo
impegno per portare almeno avanti il sacrosanto
principio della tassazione almeno indiretta
sulle speculazioni valutarie.
In collegamento con analoghe iniziative a
livello internazionale, una ventina tra le
maggiori associazioni di solidarietà e ONG
italiane, si sta coordinando per lanciare
una campagna di sensibilizzazione dell'opinione
pubblica, dei governi e dei parlamenti europei
per l'approvazione di una tassa del tipo
proposto da Tobin. Anche il Cipax aderisce
all'iniziativa e partecipa attivamente ai
lavori per il lancio della campagna.
Chi è interessato si unisca a noi.
Per saperne di più: Un'imposta giusta: la
Tobin tax di A. C. Michaios, ed. Gruppo Abele,
L. 20.000 (disponibile presso il Cipax) e
visitare il sito www.manitese.it.
Cesare Frassineti
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ACCESSO AI FARMACI
Signor Presidente del Consiglio, milioni
di persone nei paesi a basso reddito muoiono
perché non possono pagarsi le cure necessarie.
La chiedo che l'Italia faccia pressione presso
l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC),
i G8 (gli otto paesi più ricchi del mondo),
l'Unione Europea, affinché l'eccezione sanitaria
venga inclusa negli accordi internazionali
sui brevetti.
Le chiedo di rappresentare la mia voce perché
sia riconosciuto a tutti i popoli e a ogni
individuo il diritto alla salute, perché
l'accesso ai farmaci salvavita sia sempre
e comunque garantito. Questo il testo della
cartolina predisposta da Medici Senza Frontiere
e altre realtà per diffondere la Campagna
per l'accesso ai farmaci essenziali, lanciata
all'inizio di ottobre. Se quello alla salute
è considerato un diritto non è possibile
trattare i farmaci come una qualsiasi merce
e assoggettarli alle stesse regole di mercato
(domanda e offerta totalmente manipolate
dalle grandi multinazionali) che valgono
per gli altri prodotti, come una banana,
un vestito, o ancora peggio un'azione di
borsa. La campagna chiede sia offerta a tutti
la possibilità di curarsi, indipendentemente
dal reddito e dal luogo geografico di vita.
Spesso nei paesi poveri i farmaci non arrivano,
non è più conveniente produrli o sono troppo
costosi. La ricerca scientifica delle grandi
aziende farmaceutiche investe in base alle
richieste di farmaci dei paesi ricchi, dove
il ricorso a quest'ultimi è sempre più lontano
dal bisogno reale. Questa precarietà sanitaria
nei paesi poveri comporta la morte per malattie
che nel Nord sono considerate alla stregua
di un raffreddore.
Per maggiori informazioni: Medici Senza Frontiere:
tel. 064486921; msf@msf.it.
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RICETTA EQUA E SOLIDALE
Torta di noci amazzoniche.....per una lunga
e dolce vita
La futura bisnonna Franca (avrà il secondo
nipote) vuole allungarci e addolcirci la
vita con le proprietà delle noci dell'Amazzonia.
Tritatene 250 grammi, aggiungete 250 g. di
zucchero dulcita, 50 g. di burro di campagna
sciolto, un cucchiaio di farina, 6 uova (boliviane?).
Con animo solidale (?) sbattete i sei rossi
delle uova con lo zucchero, aggiungete le
noci tritate, il cucchiaio di farina e il
burro; infine le chiare montate. Mettete
in uno stampo basso bene imburrato (o con
carta da forno), cuocete per 50 minuti con
il forno a 180°. Occhio al colesterolo ...
equo e solidale.
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AGENDA CIPAX
Pregare per la pace a Roma
Anche quest'anno l'invito del Cipax ad una
veglia di preghiera ecumenica per la pace
assume la forma di peregrinazione. Dopo la
Chiesa battista di Via del Teatro Valle (27
ottobre) e la Casa Alloggio Colle Aniene
della Caritas diocesana (24 novembre) i prossimi
appuntamenti sono per il 22 dicembre presso
la Comunità di San Paolo (via Ostiense 152b),
il 26 gennaio 2001 presso la Comunità dei
Carmelitani (via Sforza Pallavicini 1 0)
e il 23 febbraio nella Chiesa metodista (Via
Firenze 38). Gli incontri si svolgono dalle
ore 19,30 alle 21 e sono seguiti da una convivialità
con la comunità ospitante.
Educazione alla politica
Il "laboratorio di ricerca sui nuovi
modi di fare politica nel tempo della globalizzazione"
organizza un corso che si apre il 15 dicembre
con un incontro con Enrico Euli, formatore
alla nonviolenza su "Passione e Politica"
dalle ore 18,30 alle 20,30; sabato 16 dicembre
dalle ore 9,30 alle 17 ci sarà un seminario
di approfondimento sugo stesso tema con metodologie
attive (costo L. 40.000); il 19 gennaio 2001
il secondo incontro sull'esperienza dei movimenti
e delle organizzazioni della società civile
dopo Seattle (contatti in corso con i relatori).
Sede degli incontri: via Ostiense 152.
Danze per la pace
Anche quest'anno Stefania Lepore ha messo
in cantiere un ciclo di 'Incontri di danze
sacre' per aiutare a "pregare per la
pace ... a passo di danza". Dopo gli
incontri del 21 ottobre e dei 4 novembre,
i prossimi appuntamenti sono per il 2 dicembre
('Danze di preghiera e d'Avvento'), il 27
gennaio 2001 ("Danzando respiriamo con
la terra'') e 17 febbraio ('Incontriamo i
popoli danzando'). Sede degli incontri è
la scuola Maria Ausiliatrice, Via Dalmazia
12 (Corso Trieste), dalle ore 15,30 alle
19. E' necessario iscriversi tempestivamente
presso il Cipax.
Quale globalizzazione?
Le associazioni Arco, Cipax, Banca Etica,
Mani Tese e Campagna Sdebitarsi promuovono
a Roma un di battito sul tema- Giuste regole
per la globalizzazione. Partecipano l'economista
Riccardo Petrella, i politici Walter Veltroni
e Michele Salvati, il missionario Giulio
Albanese dell'agenzia Misna. La data è certa,
il 20 dicembre, dalle ore 16,30 alle 19,30,
ma la sede è ancora da definire.
Per i regali di Natale
Il Cipax organizza un mercatino per rendere
possibile l'acquisto di regali per un Natale
equo, solidale e intelligente. Oltre ai prodotti
del commercio equo e solidale sarà possibile
richiedere la confezione di cestini (anche
essi della stessa provenienza). La vendita
avviene in sede, via Ostiense 152, dal 14
al 24 dicembre negli orari di apertura. Si
consiglia la prenotazione telefonica dei
cestini.
Per il secondo anno il Cipax organizza un
"Capodanno alternativo" nella
Casa della Pace a Firenze
A SCUOLA DI PACE:
I PROFETI DELLA NONVIOLENZA
SUOR ROSEMARY LYNCH, francescana degli Stati
Uniti, impegnata da mezzo secolo nella spiritualità,
nella nonviolenza e nella costruzione della
pace, animerà un'esperienza fraterna di cammino
spirituale e politico.
Dal pomeriggio dei 29 dicembre 2000 al pomeriggio
dei 1 gennaio 2001.
Costo della pensione completa £. 180.00,
più i. 50.000 per le spese di organizzazione.
1 posti sono limitati. Affrettarsi per l'iscrizione
presso la segreteria dei Cipax.
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