L'Unità - 4 giugno 2001
La Rete Lilliput per la nonviolenza
Massa Carrara - la contestazione del vertice dei G8 di Genova si colora dei toni della nonviolenza proclamata ieri dalla rete di Lilliput. L'area eco-equo-pacifista-femminista, che fa riferimento anche a Rete di Lilliput, a conclusione del meeting nazionale di due giorni di Marina di Massa - che ha riunito 150 persone dei 50 nodi della Rete cui fanno riferimento 500 associazioni locali - ha infatti lanciato la sua parola d'ordine basta sulla pacificità delle iniziative, annunciando anche le modalità di mobilitazione e gli obiettivi "qualunque scenario si presenterà nel capoluogo ligure".
La Rete di Lilliput punta su questi obiettivi: cancellazione del debito pubblico e riconoscimento del credito ecologico e sociale dei paesi del sud del mondo, applicazione del protocollo di Kyoto, revisione dei principi ispiratori e dell'organizzazione della Wto, tassazione delle transazioni finanziarie. Confermata anche la formazione di 50 gruppi di affinità per l'organizzazione di azioni nonviolente che non implicano l'invasione della zona rossa e manifestazioni pacifiche (anche a La Spezia, Ventimiglia e Voghera in caso di blocco dei manifestanti lontano da Genova) il 20 e il 21 luglio.
La Rete Lilliput prevede anche iniziative a breve a Genova: il 15 luglio, in tutta Italia, la giornata di mobilitazione nazionale "Facciamo la festa al G8".