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Fin
dall’inizio della sua attività il Cipax è stata al fianco di comunità,
movimenti e persone che in America Latina sono impegnate nei movimenti di
liberazione. In particolare Mons. Oscar Romero, arcivescovo di San
Salvador, assassinato il 24 marzo 1980 è sorgente di ispirazione e di
impegno. Dal 1984 il Cipax ha raccolto dal direttore della Caritas romana
Mons. Luigi Di Liegro, l’impegno a promuovere la celebrazione annuale in
sua memoria nella basilica dei SS. Apostoli a Roma. E’ un appuntamento
armai tradizionale per quanti vogliono onorare tutti i martiri della
giustizia e della pace. L’appuntamento per la celebrazione del 2001 è
per il 22 marzo alle ore 18.30 presso la Basilica dei Santi Apostoli (P.zza
Ss. Apostoli, vicino p.zza Venezia) a Roma. Nella concelebrazione
parleranno Mons. Samuel Ruiz, vescovo emerito del Chiapas e Mons.
Giancarlo Brigantini, vescovo di Locri. Sono in programma altre iniziative
per i giorni successivi al 22 marzo.
A
seguito della celebrazione del 2000 si è costituito un “Comitato
Oscar Romero” tra gli organismi promotori per continuare la
conoscenza e la collaborazione delle comunità latinoamericane a Roma.
Il
Comitato Romero ha organizzato il 14 e 15 ottobre 2000 una festa
latinoamericana nell’ex mattatoio a Testaccio, in collaborazione con
vari assessorati del Comune di Roma.
La
Bolivia è al centro dell’interesse del Cipax per la
“simpatia” con Antonietta Potente, una suora domenicana, che vi lavora
dal 1993. A Cochabamba è stato possibile dar vita a una esperienza
comunitaria con famiglie indigene. La “Casa del Buon Vivere”
(in quechua: Sumaj Causay Wasi), cerca di coltivare la spiritualità,
l’agricoltura e la medicina indigena, con un intenso rapporto di “dono
reciproco” con amici e amiche italiani/e. Il Cipax, oltre a promuovere
il rapporto con la Casa del Buon Vivere, ha pubblicato vari scritti di
Antonietta Potente.
In
Brasile il Cipax ha un rapporto di grande fraternità con il
Monastero Benedettino di Goias, fondato da Marcelo Barros, con il quale si
condivide l’impegno ecumenico e la solidarietà con i movimenti
contadini di base.
Da
poco ci siamo coinvolti nell’impegno per favorire la pace in Colombia,
attraverso un coordinamento di varie realtà nazionali che operano per
questo paese. I punti focali del nostro lavoro sono la diffusione delle
informazioni sul Plan Colombia e sul rispetto dei diritti umani, e la
pressione politica al livello internazionale per la creazione di un
Tribunale Penale Internazionale contro la Tortura.
Colombia chiede giustizia La
violenza e l'impunità regnano in Colombia. Con il pretesto della lotta al
narcotraffico si sta stabilendo un sistema di inaudita violenza. Dinanzi
all'incapacità dei tribunali di perseguire persone e gruppi criminali
nella regione del Sur de Bolivar un folto gruppo di associazioni,
comunità e istituzioni religiose e laiche hanno avviato la preparazione
di un "Tribunale Internazionale di Opinione" che si terrà a
Madrid e Bruxelles alla fine di novembre di quest'anno. Tra i giudici ci
saranno il messicano Mons. Samuel Ruiz, l'argentino Adolfo Perez Esquivel,
il belga François Houtart, il francese Josè Bovè. Per raccogliere prove
e rompere l'isolamento della regione Sur de Bolivar si terrà dal 1° al
18 agosto prossimi una "Carovana per la vita". Sono attese
adesioni e partecipazioni da tutto il mondo. Da alcune settimane si è
costituito un Comitato italiano di sostegno al Tribunale Internazionale di
Opinione. Per
informazioni ci si può rivolgere al Cipax
E' disponibile copia in italiano del
documento
scritto da Giulio Girardi (filosofo
e teologo
della liberazione, impegnato da sempre
nella
solidarietà con l'America Latina) sul
PLAN COLOMBIA.
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