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Entro quattro anni saranno ultimati gli ultimi dieci chilometri mancanti, da Tor di Quinto a Salaria, e ripristinate le stazioni di Farneto e Vigna Clara, chiuse dopo pochi giorni l'anno dei Mondiali. Il sindaco: "Per la città è una metropolitana in più". Intanto a luglio sarà inaugurata la nuova stazione sotterranea di viale dei Quattro Venti, a Monteverde
ROMA, 30 gennaio 2006 - Ancora dieci chilometri e si chiuderà il cerchio: fra quattro anni, tanto dureranno i lavori, a Roma l'anello ferroviario sarà completo e i cittadini potranno muoversi con più facilità. Questo il rassicurante annuncio del sindaco Veltroni, durante una conferenza in Campidoglio sul tema della mobilità nella Capitale. Il primo cittadino ha inoltre aggiunto: "A luglio la linea ferroviaria che attraversa Roma avrà una nuova fermata, Quattroventi", nei pressi dell'omonima via tra San Pietro e Trastevere. Veltroni ha sottolineato che "la stazione entrerà in funzione a luglio ma già ad aprile la zona sarà liberata dai cantieri; si tratta di una struttura molto importante per la città", ha commentato il sindaco. La stazione sarà sotterranea e si troverà sulla linea ferroviaria FR 3 cioè il tratto che dalla stazione di Ostiense giunge fino a Viterbo, nell'area occupata dal Ferrobedò di pasoliniana memoria. La struttura sarà realizzata con un investimento sostenuto dalle Ferrovie dello Stato. Come ha spiegato il direttore dell'ufficio Riqualificazione aree ferroviarie del Prg del comune di Roma, Federico Marabotto: "La stazione aprirà il quartiere che oggi è sprovvisto sia di una fermata della metropolitana sia di una ferroviaria". Nel 2010, quindi, è previsto il passaggio del primo treno sull'anello ferroviario di Roma che, per quell'epoca dovrà essere definitivamente completato. Secondo l'amministratore delegato di Rfi-Fs, Mauro Moretti per ultimare il progetto occorrono circa dieci chilometri di binario che saranno realizzati con un investimento da parte delle Ferrovie dello Stato di un miliardo e trecento milioni di euro. Il completamento dell'anello doveva essere fatto alcuni decenni fa, ma non è mai stato ultimato. Il piano èarticolato in tre fasi: il trasferimento delle piccole imprese ed aziende che sono insediate nella zona dove saranno impiantati i binari, la realizzazione dell'anello ferroviario e la costruzione di una struttura a Tor di Quinto in una logica intermodale. Le Ferrovie prevedono anche di smantellare l'attuale centro merci ubicato a Smistamento e di costruire un nuovo centro intermodale più a nord, oltre Fiano Romano. Tor di Quinto, quindi, diventerà un incrocio tra l'anello ferroviario, le tratte ferroviarie di Roma nord già esistenti e la futura linea C della metropolitana. Oltre all'intervento a nord della città, le Ferrovie dello Stato realizzeranno anche un tracciato a sud della capitale che eviti l'ingresso in città di numerosi convogli. Il sindaco Veltroni ha parlato di "una soluzione ad un problema storico", di un'iniziativa "dal valore strategico sia dal punto di vista urbanistico che trasportistico". Veltroni ha anche sottolineato che la chiusura dell'anello ferroviario "sarà come una nuova metropolitana per Roma". L'attuale insediamento artigianale ed aziendale di Tor di Quinto sarà sistemato in un'area che il comune di Roma ha individuato poco distante, a Prima Porta. Qui, su una superficie di 60/70 mila metri quadri, sarà attrezzata un'area dove troveranno posto un'ottantina di aziende, per circa 60 addetti, dove saranno anche realizzate attività ricettive (3mila metri quadri) e residenziali (4mila metri quadri), nonchè servizi. Se la Cintura Nord prevede la realizzazione di dieci chilometri con il completamento dell'anello, la Cintura Sud sarà invece lunga 32 chilometri e collegherà, sulla linea Roma-Formia, Campoleone con la Roma- Fiumicino all'altezza di Ponte Galeria. In tal modo i treni merci Nord-Sud e viceversa potranno evitare di transitare per la Capitale liberando così circa 70 tracce utili per i treni regionali. Dal dicembre 2006 i treni Alta velocità e Inter City veloci avranno uno specifico accesso in Roma liberando altre tracce con maggiori possibilità di transito per i treni regionali. L'intervento per la Cintura a Nord per l'ad Moretti presenta tre ostacoli da superare: il trasferimento degli artigiani di via Camposampiero, la costruzione di un ponte sul Tevere (nei pressi dell'ippodromo militare) e il ripristino della dismessa galleria ferroviaria che collega Vigna Clara con il Parco del Pineto. È su questa linea che passerà l'anello ferroviario. L'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut ha precisato che l'area attrezzata di Prima Porta sarà acquisita per il 75 per cento dal Comune, a costo zero, concedendo il diritto di superficie agli artigiani per un periodo di tempo lunghissimo. "Il trasferimento - ha annunciato - potrebbe cominciare tra un paio di anni". Il sindaco Veltroni ha sottolineato che "saranno recuperate" anche le due note stazioni ferroviarie di Farneto e Vigna Clara, costruite in occasione dei Mondiali di calcio del 1990, aperte per pochissimi giorni e poi chiuse definitivamente.
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