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I terroristi

trangolino.gif (131 byte)  La guerra batteriologica, la nuova paura degli Usa (CnnItalia)

Dopo gli attacchi alle torri gemelle e al Pentagono, negli Stati Uniti cresce la paura di nuovi azioni terroristiche, portate a compimento questa volta con armi di tipo biologico.

Gli esperti dicono che un simile attacco è possibile ma non probabile: se ci fosse però gli Stati Uniti non sarebbero pronti ad affrontarlo. L'agente biologico che più verosimilmente i terroristi potrebbero utilizzare, secondo gli esperti, è l'anthrax.

Una particella di questo elemento delle dimensioni di un granello di polvere può essere letale. Gli effetti immediati sono febbre e mal di stomaco. Poi nel giro di 24 o 36 ore sopraggiunge la morte.

I nemici: antharx e vaiolo

In caso di un attacco di terrorismo biologico, l'anthrax si diffonderebbe facilmente. "Può essere seccato e spruzzato come uno spray. In questa maniera sarebbe trascinato dalle correnti d'aria e la sua diffusione sarebbe vastissima", spiega D.A. Henderson, direttore del centro studi di Biodifesa civile presso la John Hopkins University.

Ma c'è un elemento ancora più pericoloso, sebbene sia più difficile per i terroristi entrarne in possesso: è il virus del vaiolo, malattia che dal 1980 si considera debellata.

"Per diffondere il virus basta semplicemente avere una penna stilografica, che supera facilmente ogni controllo alla doganale, passa attraverso il metal detector e ha al suo interno un congegno che può contenere una quantità sufficiente di virus in grado di dare inizio alla più grande epidemia di vaiolo della storia", dice Michael Osterholm, direttore del Centro malattie infettive del Minnesota.

Il vaiolo si propaga come un incendio. Si calcola che abbia ucciso circa 120 milioni di persone solo nel XX secolo e secondo l'Organizzazione mondiale per la sanità non è stato affatto debellato nel 1980. Pare infatti che negli ultimi vent'anni i morti di vaiolo siano stati almeno 40 milioni e che si siano ammalate circa 350 milioni di persone, più o meno quanto le popolazioni di Stati Uniti e Messico messe insieme.

E' piuttosto difficile distinguere il vaiolo dalla varicella all'inizio, ma è proprio allora che la malattia è più infettiva.

Le sole quantità ufficiali del virus del vaiolo sono conservate in un laboratorio degli Stati Uniti e in un laboratorio russo. Però potrebbero essercene altre, non dichiarate, in Iraq e Nord Corea.

Alcuni dicono che durante la Guerra Fredda l'Urss abbia lanciato armi chimiche di vaiolo e anthrax sugli Stati Uniti, tramite missili intercontinentali. I russi però insistono nel dire che i quantitativi in loro possesso servono alla ricerca per i vaccini.

Pronti all'attacco chimico

"A mio parere si tratta purtroppo di un pericolo presente e distinto" dice l'esperto di armi sovietiche Ken Alibek.

Eppure, a meno di una fuga di elementi dalla Russia o di un aiuto dall'Iraq, difficilmente Osama bin Laden potrebbe mettere le mani su questo tipo di armi.

Dopo gli attentati, i servizi segreti seguono con maggior cura le attività dei terroristi in questo settore ma senza farsi prendere dal panico. Anche perché la minaccia di guerra batteriologica è piuttosto ridotta. Gli agenti biologici sono difficili da produrre e ancor più difficile è trasformarli in armi.

Per contro il rischio di un attentato chimico potrebbe essere alto. Però gli Stati Uniti sono preparati a un evento simile.

L'attacco di gas nervino nella metropolitana di Tokio sei anni fa ha dimostrato che gli agenti chimici non si diffondono in aree molto vaste.

In caso di attacco via terra in Afghanistan le truppe statunitensi dovranno proteggersi dalle armi chimiche. Pare infatti che le fotografie dai satelliti abbiano ripreso campi di addestramento in cui ci siano animali morti nelle zone di esercitazione. Questo ha fatto pensare che siano stati sperimentati diversi veleni.

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