| |
Diario
di guerra
27 ottobre 2001

Ogni notte di bombardamenti su Kabul è peggiore di quella precedente.
Quella passata ha visto l'aviazione americana sferrare l'attacco più violento dall'inizio
della campagna aerea. Fonti del regime talebano parlano di almeno 9 morti.
Sulla capitale afghana si sono abbattuti più di venti ordigni da 900 chili nel corso di
una serie di raid durati dalle 20 (ora locale) di ieri sera alle 6 di stamattina.
Sul fare del giorno nella capitale sono poi tornate a echeggiare almeno sei o sette
violentissime deflagrazioni, che sono sembrate far tremare le case. Quindi i jet
statunitensi hanno diretto il fuoco contro il fronte a nord di Kabul, dove i bombardamenti
sono continuati per tutto il giorno, con gran gioia dei mujahidin. Uno dei comandanti
dell'Alleanza del Nord, qualificatosi solo come Mustafa, dalla sua base nel vicino
villaggio di Rabat ha raccontato che il primo raid ha preso di mira Shukhi, località
situata 12 chilometri a sud-est dell'aeroporto di Bagram, ora inutilizzabile per via dei
combattimenti in corso ma comunque di enorme importanza strategica, anche in prospettiva:
a Shukhi, secondo gli oppositori, i Talebani hanno le proprie retrovie da cui a turni i
loro uomini sono inviati al fronte. Sono seguiti voli di ricognizione sulla piana di
Shomali, l'incolta terra di nessuno ove i contendenti si guardano. Quindi nuovo
bombardamento, questa volta contro Sia Ku, una posizione favorevole da cui gli
ultra-fondamentalisti tengono Bagram sotto tiro: se Sia Ku cadesse, le forze di
opposizione potrebbero magari tornare a servirsi dello scalo, per quanto semi-distrutto, e
le loro milizie sarebbero rifornite con maggiore assiduità, eliminando uno dei propri
principali fattori di debolezza.
Una notizia a dir poco inquitante arriva intanto dal fronte delle indagini dell'FBI e
della CIA sulle lettere all'antrace che stanno terrorizzando l'America. Un articolo
uscito oggi sul quotidiano americano Washington Post riporta che tutti gli indizi fino
ad ora raccolti portano alla "pista domestica", ovvero a gruppi terroristici
americani che non hanno nulla a che fare con Bin Laden, in particolare a gruppi di estrema
destra come quelli che organizzarono l'attentato di Oklahoma City del 19 aprile '95 i cui
morirono 168 persone, attentato attribuito in un primo momento all'ambiente
dell'estremismo islamico.
(notizie tratte da warnews.it)
Torna al Diario
di Guerra
Operazione "Libertà Duratura": lo
scenario
|