Diario
di guerra
21 ottobre 2001
.
Due F-18 americani hanno attaccato le linee talebane vicino all'ex base aerea sovietica
di Bagram, vicino a Kabul. Si tratta di un delicato punto del fronte di battaglia tra i
mujaheddin dell'Alleanza del Nord e i talebani. Una base che ha un particolare significato
storico e strategico, perchè è considerata una delle chiavi d'accesso a Kabul e perchè
sia nella guerra tra sovietici e mujaheddin che in quella successiva tra talebani e
guerriglieri anti-talebani, è più volte passata di mano.
Quattro ondate di bombardamenti
Per 45 minuti i cacciabombardieri F-18 hanno colpito le posizioni che i talebani
tengono attorno alla base (che invece ora è controllata da una guarnigione
dell'Alleanza).
Gli aerei americani hanno iniziato a volare ad alta quota per studiare il terreno. Poi,
due F-18 hanno attaccato prima separatamente poi insieme, per un totale di quattro ondate
di attacchi, causando una serie di esplosioni.
Le forze talebane hanno risposto con la contraerea.
Era da alcuni giorni che i comandanti dell'Alleanza del Nord che tengono la base aerea
di Bagram avevano avvertito i propri uomini dell'imminenza di attacchi americani
coordinati con le strategie dell'Alleanza del Nord.
A Kabul e Kandahar raid meno frequenti
A Kabul e a Kandahar, invece, gli attacchi Usa sono proseguiti domenica mattina, ma con
minore intensità rispetto ai giorni scorsi. Almeno un elicottero ha sorvolato Kabul e un
AC-130 è sceso su Kandahar. Le fonti di CNN hanno riferito di aver udito a Jalalabad il
rombo dei jet Usa e un pesante fuoco di contraerea.
Nella regione occidentale sono state accattate la città di Herat e la provincia di
Oruzgan, a Nord di kandahar. Entrambe le zone erano già state bombardate. Raid sono stati
segnalati nel corso della notte tra sabato e domenica anche nelle province settentrionali
di Samangan e Takhar.
"Tredici civili uccisi nella capitale"
Un abitante di Kabul ha riferito a CNN che tredici civili sono rimasti uccisi nei
bombardamenti di lunedì mattina. Secondo l'agenzia Associated Press, che ha citato fonti
sul posto, sono state centrate due case del quartiere di Khair Khana, nella parte
settentrionale della capitale afgana.
Intanto il ministro dell'Educazione dei talebani, Amir Khan Muttaqi, ha dichiarato che
le truppe di Kabul hanno ucciso dai 20 ai 25 militari americani che hanno preso parte alla
prima operazione di terra, nella notte tra venerdì e sabato. E ha ripetuto che
l'elicottero Usa precipitato in Pakistan è stato abbattuto. Il Pentagono ha invece
sostenuto che si è trattato di un incidente.
"Il nostro messaggio agli americani è che se vogliono salvarsi non devono venire
in Afghanistan", ha affermato Muttaqi.
Quanto alle perdite nelle file dei combattenti talebani, un portavoce del regime ha
parlato di 25 "martiri", ma non ha fornito altri particolari.
La televisione in lingua araba al-Jazeera ha riferito che alcuni componenti del governo
dei talebani si sono riuniti in una località sconosciuta e hanno deciso di schierare
altre truppe di terra per affrontare le forze speciali americane, ma anche altri missili
antiaerei.
I mujaheddin perdono terreno a Mazar-e-Sharif
Negli altri territori sotto il controllo dell'Alleanza del Nord non si segnalano
movimenti significativi. Anzi, l'Alleanza ha fatto sapere di aver perso terreno
nell'offensiva contro Mazar-e-Sharif, città controllata dai talebani, di grande
importanza strategica per le vie di rifornimento. Ma ha anche reso noto che 20 militari
Usa stanno ora lavorando con le forze anti-talebane nei pressi della città.
(CnnItalia, 21 ottobre 2001)
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