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Diario di guerra

20 ottobre 2001

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trangolino.gif (131 byte)   I ranger americani (la Repubblica, 20 ottobre 2001)

Il giorno dopo il primo attacco di terra di unità delle forze speciali, gli aerei americani hanno ripreso a bombardare duramente gli obiettivi dei talebani all'interno dell'Afghanistan, mentre si intensificano nel Nord del Paese i combattimenti con i guerriglieri dell'Alleanza del Nord.

Alle 10.30 del mattino (le 7.30 in Italia), gli aerei americani sono tornati a colpire con violenza Kandahar, la città del Sud che considerata la capitale politica e militare del regime dei talebani. In particolare - riferiscono fonti locali alla CNN - è stato colpito un villaggio a Nordovest della città.

Intorno alla mezzanotte elementi delle forze speciali americane avevano effettuato una incursione, durata circa due ore, su almeno due obiettivi intorno alla città e poi sono rientrate alla loro base sulla portaerei Kitty Hawk.

Gli aerei americani hanno colpito anche le postazioni dei talebani nella provincia di Samangan, a sostegno dell'azione dell'Alleanza del Nord, la coalizione che raduna le forze che furono scacciate da Kabul dai talebani all'inizio degli anni Novanta.

La provincia di Samangan si trova tra Kabul e Mazar-e-Sharif, l'importante città del Nord che controlla le vie di rifornimento della capitale. Su questo fronte le forze dell'Alleanza sono state costrette a ripiegare cedendo circa due chilometri di terreno ai talebani.

Fonti dell'Alleanza hanno riferito all'inviato della CNN, Chris Burns, che dalle unità dei talebani continuano le diserzioni con duecento uomini e due comandanti passati nelle file dell'opposizione. Resta tuttavia il fatto che gli antitalebani sembrano in questo momento sulla difensiva.

Con le forze che assediano Mazar-e-Sharif opera una ventina di militari americani delle Forze speciali. Agli otto arrivati venerdì con funzioni di "collegamento" con il comandante Dostun, se ne sono aggiunti oggi - secondo le fonti - altri 12. I talebani a un certo punto hanno anche annunciato la morte di Dostun - un uzbeko che controlla la guerriglia in quella zona dell'Afghanistan. La circostanza è stata però smentita tanto dall'Alleanza del Nord, quanto da Dostun medesimo che è intervenuto in una trasmissione televisiva turca e una iraniana.

Combattimenti molto forti sono in corso anche sul fronte principale, quello che vede le forze confrontarsi poche decine di chilometri a Nord di Kabul.

(CnnItalia, 20 ottobre 2001)

 

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