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Diario di guerra

16 ottobre 2001

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Commando americani sarebbero in missione a sud di Kandahar, secondo quanto informa l'agenzia on line della Fox News. I reparti sarebbero stati trasportati con elicotteri appoggiati da un turboelica AC-130 armato di artiglieria di piccolo e medio calibro. Il commando, secondo Fox News, sarebbe la «task force 160», un'unità speciale elitrasportata. Obiettivo dell'operazione di commando, che il Pentagono non ha smentito nè confermato, sarebbe l'unità di elite dei talebani denominata «Brigata 55», corpo speciale e fiore all'occhiello dell'esercito talebano. I commandos sono stati trasportati nella zona dagli elicotteri, che hanno fatto il loro apparire nel conflitto e la cui entrata in azione è segnalata anche da fonti dei Talebani. I commandos sono stati trasportati nella zona dagli elicotteri, che hanno fatto il loro apparire nel conflitto e la cui entrata in azione è segnalata anche da fonti dei Taliban. In particolare, lo ha confermato Abdul Hanan Hemat, capo dell'agenzia di stampa dei Taliban, Bakhtar, che stamane ha stilato un lungo elenco di danni, morte e distruzione in relazione agli attacchi in corso. Un bilancio, ovviamente, da prendere con le dovute cautele.

Colpite soprattutto la capitale Kabul e la città di Kandahar, roccaforte dei Taliban. Secondo Hemat, la città di Kandahar, avrebbe subito una nuova, durissima aggressione. Nelle ultime 24 ore la città sarebbe entrata nel mirino dei cacciabombardieri almeno 130 volte. Il numero delle vittime e dei dispersi a Kandahar al momento sarebbe di 14 persone tra i civili, di cui nove nel quartiere residenziale di Panjwae, colpito da una bomba. Il tributo più alto in vite umane lo avrebbe pagato il villaggio di Lal Mohammad, circa 30 chilometri a nord ovest di Kandahar, dove, secondo Hemat, il numero dei morti è imprecisato e numerosi cadaveri sarebbero sepolti dalle macerie delle case abbattute dai missili. Sempre a Kandahar, colpita e distrutta anche una clinica, nel quartiere di Daman, dove sarebbero rimaste uccise cinque persone.

Abdul Hanan Hemat ha poi raccontato di un Afghanistan praticamente isolato dal mondo. Un Paese in cui sono saltate le linee telefoniche internazionali e dove gravi danni sono stati inferti alla centrale elettrica di Kabul. La capitale sarebbe al buio dalle prime ore di stamane, preda di un blackout al quale difficilmente si potrà porre rimedio. "Non riusciremo a ristabilire l'elettricità - ha dichiarato il responsabile dell'agenzia di stampa dei Taliban - Avere come obiettivi elettricità e linee telefoniche internazionali è contro tutte le leggi internazionali".

Come detto, la fonte dei Taliban ha segnalato raid notturni anche da parte di squadriglie di elicotteri, il primo segnale di una nuova fase nella campagna militare occidentale. Il possibile trasporto di truppe farebbe pensare a ben più che un semplice lavoro di "ripulitura" come si dice in gergo militare indicando azioni di rifinitura su obiettivi precedentemente colpiti dagli aerei. La presenza degli elicotteri era stata data dalla Cnn col beneficio del dubbio, mentre il Pentagono non ha confermato né smentito.

Il Pentagono ha invece ammesso che è stata una bomba americana a colpire e distruggere un deposito di grano della Croce Rossa a Kabul. Gli ordigni caduti sul magazzino - ha spiegato il ministero della Difesa Usa - fanno probabilmente parte del carico di bombe da 500 chilogrammi sganciato nella notte tra lunedì e martedì. Le unità che hanno partecipato all'azione - secondo il comunicato ufficiale - non sapevano che l'edificio era usato dalla Croce Rossa poichè il loro comando non ne era informato. Si trovava inoltre in un'area di magazzini che i Taliban usavano come depositi di armi. L'esplosione ha ferito l'uomo di guardia al locale.

Un errore che non ha fermato i raid notturni sull'Afghanistan. A Kandahar, la roccaforte dei Taliban, un aereo pesante d'attacco Ac-130, avrebbe colpito l'ospedale, uccidendo cinque persone. Lo riporta Al Jazeera, la televisione del Qatar che cita un responsabile dei Taliban. Attaccata anche Jalalabad, nell'Afghanistan orientale.

E su Kabul, città ormai devastata, per tre volte consecutive i cacciabombardieri anglo americani hanno compiuto raid nella notte. L'ultimo questa mattina all'alba. Gli aerei hanno scaricato sulla città numerose bombe. E testimoni oculari hanno raccontato di aver udito almeno sei forti esplosioni, che hanno provocato incendi un po' dappertutto. Incendi che si aggiungono a quello del deposito della Croce rossa, dove erano stipati centinaia di sacchi pieni di viveri, destinati a sfamare la popolazione civile.

A dieci giorni dal'inizio dei bombardamenti angloamericani, l'Alleanza del nord avrebbe colto oggi la sua prima importante vittoria, conquistando l'aeroporto di MazariSharif. I mujaheddin si trovano ora a cinque-sei chilometri dal perimetro cittadino, ancora difeso dalle milizie dei Taliban. L'offensiva dei guerriglieri è condotta dal generale Rashid Dostum. Per l'assalto finale alla città Dostum è affiancato dal comandante Ostad Mohammad Ata, un eroe della resistenza afgana contro l'invasione sovietica. Nel frattempo, dalla frontiera con l'Iran, anche Ismail Khan, leggendario comandante afgano che combatte il regime dei Taliban, si starebbe muovendo verso le truppe Taliban dislocate intorno a Qala Nau, città a nord ovest dell'Afghanistan. La tenaglia si stringe.

(notizie tratte da grandinotizie, warnews, corriere.it e repubblica.it)

 

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