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Diario
di guerra
15 ottobre 2001

L'offensiva continua. Anzi: si intensifica, con il più duro
bombardamento su Kabul dall'inizio di "Enduring Freedom". I missili
lanciati dai sottomarini americani e britannici colpiscono di nuovo l'aeroporto della
capitale, rendendolo inservibile. Il generale di artiglieria Tommy Franks, responsabile
del Centcom (il "Central Command"), si prepara a tartassare i concentramenti di
truppe taliban a nord di Kabul. E come negli ultimi dieci giorni, i B1, B2, B52 e gli
aerei delle US Navy martellano senza sosta le infrastrutture, mirano ai campi di Al Qaeda,
puntano ai depositi di munizioni, spesso nascosti nelle caverne: come a Kadam, un
villaggio a est del paese. Una bomba intelligente americana è penetrata in un tunnel
provocando esplosioni a catena durate più di due ore e mezza, che hanno ucciso decine di
persone, forse centinaia. «Ma non possiamo pensare che fossero lì per caso...», ha
affermato Rumsfeld.
«I Taliban sono bugiardi», ha tuonato il ministro
respingendo sdegnosamente le accuse di Kabul e altre capitali islamiche sulle «centinaia
di vittime civili» causate dai raid del Pentagono. «Sono cifre ridicole ha aggiunto il
ministro Come in ogni guerra, i bombardamenti purtroppo provocano a volte dei danni
collaterali, cioè vittime civili: ce ne dispiace anche se facciamo di tutto per
evitarlo».
«Non abbiamo modo per contare i morti ha continuato Rumsfeld ma non bisogna credere alla
propaganda dei Taliban: ai giornalisti occidentali fanno vedere quello che vogliono e non
spiegano che in alcuni casi, come a Kadam, molte persone vivevano accanto a immensi
depositi di esplosivo nascosti nei tunnel che abbiamo colpito».
In nottata Kandahar, in vista dell'azione terrestre,
è stata martellata con un'intensità mai vista: almeno 130 i raid compiuti su di
essa nelle ultime 24 ore.
I bombardamenti avrebbero provocato decine di morti tra la popolazione civile. Le bombe
americane hanno infatti colpito una clinica nel quartiere di Daman e il quartiere
residenziale di Panjwae. Ma il tributo più alto in vite umane lo avrebbe pagato il
villaggio di Lal Mohammad, circa 30 chilometri a nord ovest di Qandahar, dove, secondo i
Talebani, il numero dei morti è imprecisato e numerosi cadaveri sarebbero sepolti dalle
macerie delle case abbattute dai missili.
Intanto violenti combattimenti sono in corso alla periferia di
Mazar-e-Sharif fra le truppe anti-talebane del generale Abdul Rashid Dostum, uno dei
leader dell'Alleanza del Nord, e quelle dei Talebani. Secondo fonti afghane, alcune
avanguardie di Dostum sono arrivate alla periferia della città, nella zona
dell'aeroporto, mentre il grosso delle truppe si trova ancora a diversi chilometri da
Mazar-i-Sharif. Dostum, precisano le fonti, ha accelerato le operazioni su Mazar-e-Sharif
grazie al fatto che dopo l'inizio dei raid americani almeno duemila Talebani nelle regioni
a nord della città sono passati dalla sua parte
Sul versante degli aiuti, oltre a disseminare scorte
alimentari in varie zone dell'Afghanistan con i bisonti dell'aria C17 (finora 275mila
razioni alimentari), il Pentagono ha iniziato domenica una offensiva
"psicologica", con il lancio di volantini e trasmissioni radio sulle
onde usate dai Taliban. Servirà a ripetere la linea ufficiale degli Stati Uniti: «Non
siamo contro l'Islam né contro il popolo afgano, vogliamo liberare il paese dai Talebani
che proteggono i terroristi stranieri».
Infine, nel teatro delle operazioni sta per arrivare la portaerei Theodore Roosevelt, che
finora si trovava nelle acque del Mediterraneo, in sostituzione della Enterprise che
tornerà alla base per una normale rotazione.
Il segretario di Stato Colin Powell è stato in Pakistan. I
partiti di opposizione pakistani hanno proclamato una giornata di sciopero per protestare
contro la visita di Powell, ma alle manifestazioni hanno aderito poche migliaia di
persone. Fonti dell'Fbi parlano di un probabile attacco terroristico negli Usa per il
giorno di Halloween (31 ottobre). A rischio i mall, i grandi centri supermarket
negli Usa. La minaccia sarebbe contenuta in una misteriosa lettera inviata da uno studente
afghano alla sua ex fidanzata ai primi di settembre. Nella missiva chiedeva di "non
prendere aerei l'11 settembre e di non andare nei mall ad Halloween". L'Fbi ha
valutato attendibile la pista. Visita lampo del premier italiano Silvio
Berlusconi negli Usa. Berlusconi ha incontrato Bush alla Casa Bianca. Bush ha
dichiarato che "Stati Uniti e Italia hanno il comune desiderio di liberarsi del
terrorismo". Lettera con tracce di antrace al leader dei democratici del Senato Tom
Daschle
(notizie tratte da grandinotizie e da repubblica.it)
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