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Diario di guerra

10 ottobre 2001

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Per il quarto giorno consecutivo, alle 18 precise (ora italiana) sono ripresi i bombardamenti americani sulla capitale afghana, scossa da almeno sette forti esplosioni. E la contraerea talebana ha risposto.
Anche questa mattina le bombe erano cadute sull'aeroporto di Kandahar, la città meridionale roccaforte del regime Talebani.
E prima ancora, per tutta la notte, almeno cinque province afghane erano state colpite dai missili e dai bombardamenti aerei americani, e vi sono state decine di vittime, anche civili, ha dichiarato oggi un responsabile del regime dei Talebani, specificando che sono state colpite Kandahar, Jalalabad, Mazar-i-Sharif, Herat e Kabul. Il comando militare Usa ha chiarito che i bombardamenti da questo momento proseguono a oltranza, giorno e notte. Il presidente americano George W. Bush definisce "un successo" gli attacchi lanciati da domenica sull'Afghanistan, contro obiettivi di Al Qaida e dei Talebani al potere a Kabul.
Oggi è trapelata la notizia che gli Stati Uniti si preparano a compiere incursioni in Afghanistan con elicotteri d'attacco e per il trasporto di truppe dell'esercito per dare direttamente la caccia ai terroristi di Osama Bin Laden e ai miliziani dei Taliban loro alleati. La notizia diffusa dal New York Times è stata confermata alla Reuters da fonti del Pentagono. Attacchi con elicotteri a bassa quota non sono imminenti, tuttavia, e non saranno effettuati almeno fino a quando continueranno i raid aerei anglo-americani. Gli elicotteri che potrebbero essere utilizzati per portare le truppe in Afghanistan sono Uh-60 Blackhawk e altri tipi, fra cui quelli a disposizione delle truppe dell'elite delle forze speciali. Questi mezzi godono della protezione degli Ah-64 Apache, elicotteri d'attacco. Senza adeguata protezione, infatti, gli elicotteri per il trasporto di truppe, che volano a bassa quota, potrebbero essere particolarmente vulnerabili al fuoco nemico.
Sembra comunque chiaro che le truppe americane, e inglesi, che verranno impiegate a terra svolgeranno un ruolo di sostegno e affiancamento alle forze dell'opposizione anti-Talebania dell'Alleanza del Nord, che, per bocca del ministro degli Esteri del governo afghano in esilio, Abdullah Abdullah, ha affermato di essere ormai quasi pronta alla presa di Kabul, e che la caduta del regime dei Talebani potrebbe essere una questione "di settimane, se non di giorni".
I Talebani hanno dichiarato che nei tre giorni di bombardamenti 76 civili sono stati uccisi e più di cento sono rimasti feriti.

(notizie tratte da war.news)

 

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