Cittadini,
nella guerra di liberazione nazionale un nuovo sentimento di nazione
indusse tutte le forze democratiche e patriottiche a saldare la lotta per il riscatto
nazionale, dopo la lunga notte del fascismo con una nuova identità di tutta la nostra
comunità ed un nuovo suo diverso futuro di libertà e di promozione sociale come
patrimonio individuale e collettivo.
Nella insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945 si trovano tutte le
ragioni delle conquiste civili, sociali ed economiche di oltre mezzo secolo del nostro
difficile percorso democratico.
Il 25 aprile 1945 è stato il giorno della conquista della libertà e
della democrazia, così come è stata delineata e consacrata, nei suoi valori, nei suoi
contenuti e nelle prospettive dei suoi futuri traguardi, nella nostra Costituzione
repubblicana.
Le forze del progresso civile e sociale vogliono continuare a mantenere
ferma la barra del nostro percorso su quei valori, su quei contenuti e su quelle
prospettive.
Non si discute e non è discutibile la legittimità di unalleanza
nellassunzione delle responsabilità di governo della cosa pubblica, ma è
discutibile che la legittimità dellalternanza possa contenere il diritto di
affrontare con unottica unilaterale anche quelle riforme che, come hanno insegnato i
costituenti italiani, tutti, nessuno escluso, incidono sulla convivenza di tutta la
comunità e sui contenuti della loro collocazione e partecipazione alla vita democratica
del Paese.
Queste riforme appartengono invece ai pilastri qualificanti
costituzionali della nostra democrazia, quali sono lorganizzazione della giustizia,
della scuola e della informazione, e, sostanzialmente, anche tutte le normative relative
alla formazione degli istituti e dei diritti umani e di cittadinanza della U.E.
La democrazia è questo e la Repubblica ha lobbligo etico e
politico di realizzarla.
Introdurre riforme che ci allontanino da questo paradigma e da questa
prospettiva significa operare al di fuori della Costituzione.
È per questo che il 25 aprile 2002 deve essere a Milano, capitale
della Resistenza, una giornata di straordinaria mobilitazione per la democrazia, per la
tutela dei diritti di tutti gli uomini contro ogni manomissione, per la difesa e
lattuazione dei principi che furono lanima della lunga lotta antifascista e
che rimangono alla base della Costituzione repubblicana e del vivere civile degli
italiani.
Le associazione partigiane e lassociazione deportati politici
indicano alle giovani generazioni, come momento essenziale per le loro scelte di vita,
limpegno per battere forme vecchie e nuove di razzismo e di fascismo, per
contribuire allaffermazione di una Europa da cui si irradino i grandi ideali di
pace, di libertà, di democrazia e solidarietà, capaci di imporre al mondo il superamento
degli squilibri, delle ingiustizie e perché nel mondo lItalia possa essere
testimonianza di civiltà, di democrazia e di progresso sociale.
Cittadini,
a tutti chiediamo, donne e uomini, giovani ed anziani, di raccogliersi
intorno ai medaglieri del Corpo Volontari della Libertà (CVL), attorno alle bandiere
della Resistenza, dei superstiti dei campi di sterminio, delle associazioni
cambattentistiche, dei partiti e dei sindacati, attorno ai Gonfaloni dei Comuni, per
manifestare i sentimenti e la volontà politica del Paese, volti a tutelare i valori
fondanti della Repubblica, elementi basilari e insostituibili della democrazia e del
progresso civile sociale di tutti gli uomini.
Comitato promotore celebrazioni anniversario della Liberazione