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che siamo cresciuti a contatto con l'alcolismo abbiamo vissuto tanto
a lungo in un mondo irreale da non riuscire a distinguere un normale
stress dagli effetti della malattia. Ci domandiamo se davvero i
nostri problemi sono diversi da quelli degli altri. Non capita forse
a tutti di sentirsi insicuri e di attraversare periodi di crisi?
Il rifiuto è soprattutto un fatto inconscio per cui la percezione
dell'effetto degli avvenimenti va gradualmente attenuandosi fino
a far perdere ogni contatto con la realtà. Rifiuto e confusione
si intrecciano, e il rifiuto della famiglia fa aumentare la confusione.
Confondiamo una sana fiducia in noi stessi con l'egoismo, oppure
ci chiediamo se la vita di famiglia sia "davvero così orribile",
visto che tutti gli altri lo negano. Alcuni di noi sono entrati
in Al-Anon quando il familiare alcolista è andato in AA. Qualcuno
si era sentito isolato essendo l'unico a sospettare che qualcosa
non andasse, mentre gli altri familiari
si arrabbiavano anche al solo nostro accenno all'intenzione di andare
in Al-Anon. |
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Ci siamo venuti perché mandati
da un terapista, o perché abbiamo letto un libro e abbiamo deciso
di provare. Come si fa a sapere se è il posto per noi, se non
ne sappiamo niente? Al-Anon è un'associazione di persone che stanno
male perché un'altra persona beve. Viviamo con alcolisti sobri
oppure abbiamo ancora l'alcolista attivo in casa, siamo amici
di persone che sembrano avere problemi con l'alcool, oppure abbiamo
reciso ogni legame con alcolisti o bevitori di ogni tipo. Siamo
un insieme variegato. Possiamo cominciare a recuperarci quando
riconosciamo di essere stati condizionati dal bere di un'altra
di un'altra persona. Come scoprirlo? Le nostre risposte alle domande
che seguono ci hanno aiutato a capire se eravamo cresciuti o se
stiamo vivendo con un alcolista, e possono aiutare anche te.
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Se hai risposto "sì" a tutte queste
domande, o anche solo ad alcune di esse, Al-Anon può aiutare anche
te.
Noi abbiamo scoperto che la malattia
dell'alcolismo ci ha rovinato la gioventù e continua ad influire
sulla nostra vita, ora che siamo adulti, in maniere subdole o
eclatanti. A causa di questa malattia, i nostri genitori non hanno
potuto darci quello che ci occorreva per diventare pienamente
maturi. La nostra mancanza di basi emotive si nasconde a volte
sotto un eccessivo senso di responsabilità.
Possiamo apparire estremamente maturi e seri, mentre in realtà
manchiamo di fiducia e ci sentiamo usati.
[…] Capire che l'alcolismo è una
malattia ci consente di cancellare ogni senso di colpa e vergogna
e di vedere così i nostri stessi errori. Con il tempo, scoprendo
il meraviglioso sistema di vita che ci offrono i Dodici Passi,
ci sentiamo grati per i doni spirituali che accompagnano il nostro
recupero.
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Quando ci siamo sentiti dire che
un giorno saremmo stati grati per aver sperimentato l'alcolismo,
abbiamo pensato che i membri del nostro gruppo erano proprio un
po' matti.
Oggi noi ci rendiamo conto che,
se non possiamo proprio essere grati per l'alcolismo, siamo veramente
grati per aver scoperto quel mondo di recupero e completezza che
Al-Anon ci offre. Non pretendiamo di sostenere che seguendo il
programma di Al-Anon difficoltà e problemi siano spariti; ma è
vero che abbiamo trovato nuovi, efficaci sistemi per affrontarli.
E vorremmo condividere con chiunque il dono spirituale di vivere
serenamente in mezzo alle difficoltà della vita."
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