LA PROGNOSI FUNZIONALE

Aimar associazione Associazione Italiana per le      
Malformazioni Anorettali  ONLUS

 

La stipsi rappresenta il problema maggiore che si riscontra dopo il trattamento chirurgico di ano imperforato in cui il retto è stato conservato nella sua integrità. E’ importante che questa venga evitata sia nelle femmine (nate con fistola rettovestibolare o rettoperineale) sia nei maschi (nati con fistola bulbare retto uretrale, con fistola perineale o con ano imperforato senza fistola) affinchè il bambino/a non sviluppi una dilatazione anomala del retto o del sigma nota come megaretto e megasigma.

 

Circa il 75% di tutti i bambini nati con malformazioni anorettali hanno evacuazioni volontarie. Circa il 50% presentano degli episodi occasionali di “soiling” (sporcare le mutandine di feci). Gli episodi di soiling sono di solito collegati alla stipsi (stitichezza). Quando la stipsi viene trattata in maniera adeguata gli episodi di soiling di solito scompaiono.

 

Circa il 25% di tutti i bambini presentano problemi di incontinenza fecale e devono essere assistiti con un programma di “gestione intestinale” (vedi libretto AIMAR sulla gestione intestinale).

 

I genitori devono essere realisticamente informati dal chirurgo che ha eseguito l’intervento ricostruttivo delle possibilità di un controllo intestinale: se il bambino è nato con una buona prognosi come una fistola vestibolare, una fistola perineale una atresia rettale, una fistola bulbare rettouretrale o un ano imperforato senza fistola, ci si deve aspettare che il bambino/a abbia evacuazioni volontarie all’età di 3 anni, così come se il bambino/a ha una cattiva prognosi tipo una cloaca molto alta e con un canale comune superiore ai 3 cm o con una fistola del collo vescicale, i genitori devono sapere che per rimanere pulito il bambino/a dovrà essere assistito con un programma di “gestione intestinale”. Questo evita ai genitori false aspettative e frustrazioni circa le possibilità che ha il loro bambino/a di raggiungere una vita “normale”.